Nella precedente lezione sull’istruzione finanziaria, la n. 19, abbiamo concluso dicendo che è molto rischioso operare a livello finanziario sempre al “massimo regime”, cioè spendendo sempre tutto ciò che guadagnamo lavorando, qualsiasi lavoro esso sia e a qualsiasi livello di reddito!!!

Oggigiorno, non solo i lavoratori dipendenti sono stressati, ma anche i lavoratori autonomi anche se con un reddito alto. Perchè? Perchè anch’essi avendo sempre maggiori spese rincorrono i soldi e sono costretti a lavorare di più!

 Indipendentemente da quanto guadagnano le persone nel mondo con un normale lavoro sia come dipendente di terzi sia come dipendenti di sè stessi, dovrebbero sempre mettere una parte dei loro guadagni nel quadrante “I” quello degli INVESTITORI! Generalmente, se sei finanziariamente istruito, nel quadrante “I” i tuoi soldi generano altri soldi!

Ci sono tuttavia altre forme di investimento!

Alcuni di noi investono nell’istruzione. Infatti, anche la scuola “tradizionale”, pur con i suoi forti limiti attuali, è molto importante perchè migliora in ogni caso la nostra istruzione, e migliore è la nostra istruzione in genere, migliori sono le possibilità di guadagnare più soldi. Passare 5 anni all’Università rende possibile ampliare il nostro potenziale di guadagno da 24.000 euro all’anno a 50.000 euro l’anno! Non è una differenza da poco!!!

Nel 2017 le leggi sulle pensioni ci dicono che. mediamente, dobbiamo lavorare più di 40 anni per ambire forse un giorno alla pensione, in Italia come nel resto del mondo!

Per cui “sprecare” altri 5 anni sui libri prima di lavorare, non dovrebbe essere un duro sacrificio rispetto a ciò che ci aspetta nel mondo del lavoro che è il mondo reale!

Oggi viviamo nell’era INFORMATICA, non più nell’era industriale!!! Puntare ad essere dipendenti di un’Azienda o dello Stato per tutta la vita lavorativa ed in cambio ambire alla pensione a vita dopo, era una forma di investimento diffusa, appunto, nell’era industriale, ma ormai, obsoleta nell’attuale era informatica.

Altri, investono tutt’ora nella grande famiglia!!!

Di conseguenza, fanno sì che i figli si occupino di loro quando saranno vecchi! Questa era una forma di investimento addirittura tipica dell’era agricola precedente a quella industriale!!! Ma a causa delle ristrettezze economiche attuali, diventa sempre più difficile per le famiglie, particolarmente per quelle numerose, sostenere le spese correnti ed in più sostenere quelle correnti e mediche dei genitori anziani!!!

In Italia ed in America, la previdenza sociale e l’assistenza sanitaria sono piani pensionistici obbligatori per legge, ma spesso, vengono pagati attraverso le trattenute in busta paga effettuate mensilmente ai lavoratori dipendenti! Questa, è un’ulteriore forma di investimento obbligatorio per legge!!!

A causa dei grandi cambiamenti demografici odierni e quelli previsti per il futuro e degli enormi costi di questi 2 piani pensionistici obbligatori, questa forma di investimento RISCHIA MOLTO PROBABILMENTE di non potere tenere fede alle promesse fatte di mantenerci fino alla morte tutti quanti!!!

Ci sono poi le forme indipendenti di investimento per la pensione: le pensioni integrative! Spesso, lo Stato, Italia ed America comprese, offre incentivi fiscali sia al datore di lavoro sia al dipendente perchè si avvalgano di questi piani in quanto, per lo Stato sono un’altra forma di credito cui possono avere accesso!!!

Nella lezione precedente, la n. 18, sull’istruzione finanziaria ed i ricchi, ho concluso con una domanda: qual’è la definizione di ricchezza?

La definizione di ricchezza è: il numero di giorni che puoi sopravvivere senza lavorare fisicamente (senza che lo faccia neppure nessuno della tua famiglia), quindi, senza reddito pur mantenendo stabile il tuo tenore di vita attuale! Es.: guadagni 1.200 € al mese lavorando e hai, sotto forma di risparmi, 4.000 € sul c/c, la tua ricchezza allora è pari a circa 3 mesi o novanta giorni, dopodichè non avendo reddito non puoi più vivere secondo i tuoi standard e diventi indigente! Come vedi, la ricchezza si misura in termini di tempo non di soldi! Non conta quanto denaro si guadagna, ma quanto te ne rimane tolte le spese e per quanto tempo lavora per te!

Ci sono tante persone che guadagnano tanto ma spendono altrettanto, il loro reddito esce subito dalla colonna delle spese o costi!!!

NON hanno ATTIVI nel loro Stato Patrimoniale personale perchè tutto quello che guadagnano spendono e, spesso, si indebitano per possedere sempre più PASSIVI che credono ATTIVI. Alla lunga si trovano ad essere sommersi dal “debito cattivo” e sono costretti a lavorare tutta la vita per tentare di ripagarli!

Facendo un esempio con i motori a combustione interna delle auto sportive, diciamo che il motore è al massimp regime quando il gas o acceleratore è vicinissimo al numero massimo di giri supportato dallo stesso motore e per un determinato lasso di tempo prima che si verifichi un cedimento o rottura.

A livello finanziario ci sono persone ricche e povere, che agiscono sempre come un motore al massimo regime!

Per i motori andare sempre al massimo regime consentito, ha come risultato che si accorcia drasticamente la vita del motore stesso ed il danno relativo è molto grande! Lo stesso vale nell’operare con le proprie finanze al “massimo regime”!!!

L’istruzione finanziaria sui quadranti del cashflow non è un insieme di regole. E’ solo una guida alla libertà finanziaria, una guida per coloro che la vogliono usare. Una guida per chi non vuole alzarsi ogni giorno della propria vita tutte le mattine per andare a lavorare in un posto che detesta ed esclusivamente perchè ha un disperato bisogno di soldi!

Le rivieste che parlano della ricchezza, dicono che la maggior parte dei ricchi, intesi come imprenditori e investitori professionisti, non ereditieri che dilapidano il patrimonio familiare e basta, guadagnano il 70% del proprio reddito dagli investimenti, quindi, dal quadrante “I”, e meno del 30% dai loro stipendi (busta paga tipica del quadrante “D”)! E, nel caso fossero dei dipendenti, molto probabilmente sono dipendenti della loro azienda!

Per le altre persone nel mondo, l’80% del proprio reddito deriva da una busta paga come dipendenti di qualcun altro o di sè stessi (autonomi) e meno del 20% del proprio reddito proviene da INVESTIMENTI!!!

C’è una condizione intermedia tra poveri e ricchi, il ceto medio! Il ceto medio o benestanti sono economicamente agiati grazie a lauti stipendi o a prestigiose cariche nel mondo dell’economia o della politica, ma non sono ricchi!!!

Anche se fanno gli imprenditori e hanno successo, generalmente, sono dei ricchi autonomi che possiedono negozi, bar, ristoranti o attività di successo nel loro ambito locale, tuttavia non hanno ancora convertito il loro denaro in ATTIVI durevoli che ogni mese generano reddito da qui all’eternità! Per diventare ricchi gli imprenditori di successo devono far crescere in maniera esponenziale i loro ATTIVI affinchè i redditi da essi prodotti siano sempre maggiori del totale delle loro spese mensili! Se le tue rendite sono superiori a tutte le tue spese, puoi definirti RICCO!!!

Qual’è la definizione di ricchezza? Lo scopriremo nella prossima lezione!

Nella lezione precedente sull’istruzione finanziaria, la n. 16, abbiamo iniziato a parlare degli investitori, il 4° quadrante del cashflow, il quadrante a cui ambire se si vuole diventare veramente ricchi. Abbiamo visto le differenze tra: DIPENDENTI, AUTONOMI, TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI.

Quando parlo di investitori del quadrante “I”, intendo gli investitori professionisti, coloro che fanno degli investimenti il loro mestiere! Ciò perchè chiunque può essere un investitore ma pochi anno l’istruzione finanziaria necessaria, solo gli investitori professisti ed i titolari d’impresa e neanche tutti!!!

Prima di affacciarsi al mondo degli investitori professionsti, è meglio studiare per diventare degli ottimi TITOLARI D’IMPRESA possessori di un sistema azienda efficiente in tutte le sue parti (sotto – sistemi).

Una volta creato o acquisito (tramite franchising o network marketing) un sistema efficiente ed averlo unito a personale competente (dipendenti qualificati), per avere successo come titolari d’impresa basta semplicemente ampliare il sistema stesso e assumere ancora più personale qualificato!

Se segui questo piano finanziario il successo è quasi garantito e dico quasi perchè in ogni attività lavorativa c’è un certo margine di rischio!!!

Passare da dipendente o lavoratore autonomo a titolare d’impresa richiede una certa elasticità mentale perchè bisogna cambiare atteggiamento per raggiungere la iibertà finanziaria desiderata! Infatti, è un processo non per tutti. Perchè? Perchè molti di noi sono intrappolati nel quadrante ove sono attualmente e nel relativo atteggiamento mentale che caratterizza quello specifico quadrante! Vi faccio un piccolo esempio: mettiamo che sono un dipendente, mi hanno sempre spronato a diventare un bravo dipendente per cui il mio atteggiamento mentale è quello di dipendere sempre da un reddito fisso mensile (la busta paga) senza correre rischi!

Se sono mentalmente rigido, sto nel mio quadrante dI DIPENDENTE ed il mio atteggiamento mentale non cambia perchè sono legato al reddito fisso e non sono disposto a rischiare per diventare un titolare d’impresa che a livello personale non ha una busta paga mensile per chissà quanto tempo! (Almeno inizialmente)

Nella prossima lezione scopriremo ancora di più le differenze tra i quadranti delle persone normali e quelli dei ricchi!!!

Investitori o investitori professionisti!

Il 4° quadrante del cashflow parla della categoria degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Questi, fanno i soldi con i soldi. Non hanno bisogno di lavorare perchè sanno far lavorare i soldi per loro! Infatti il quadrante “I” (investitori professisti) è detto anche il parco giochi dei ricchi!!! A prescindere se siamo DIPENDENTI, AUTONOMI O TITOLARI D’IMPRESA se sogniamo un giorno di diventare veramente ricchi, dobbiamo sbarcare nel quadrante “I”. E’ qui che i soldi si convertono in ricchezza!!!

I quadranti del cashflow o flusso di cassa!

I quadranti del cashflow indicano come viene generato il reddito personale di ciascuno di noi a seconda che si sia:

  • D (lavoratori dipendenti);
  • A (lavoratori autonomi);
  • T (titolari d’impresa);
  • I (investitori professionisti).

Le differenze tra di queste categorie di lavoratori ed investitori sono che:

  • Il D ha un lavoro, non è disoccupato, cioè privo di lavoro;
  • L’A possiede un lavoro. è il capo di se stesso in più proprietario, del negozio, dello studio, della bottega, etc…;
  • Il T possiede un SISTEMA chiamato Azienda e dipendenti che lavorano per lui;
  • L’I fa lavorare i soldi per lui.

Il tempo ed i soldi degli altri!

Conosci il segreto della grande ricchezza?

Eccolo svelato:

1. il tempo “delle altre persone”;

2. i soldi “delle altre persone”.

Questo grande segreto è quasi sempre, appannaggio dei TITOLARI D’IMPRESA e degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Perchè parlo sempre degli investitori professionisti quando parlo del quadrante “I”? Perchè nella vita, prima o poi, siamo tutti investitori e piccoli investitori, ma non conosciamo il vero segreto di far lavorare i soldi per noi e, soldi di altre persone!!! Al contrario gli investitori professionisti sanno far lavorare i soldi degli altri per loro!

Ma chi sono queste altre persone che danno i loro soldi ed il loro tempo agli investitori professionisti?

Generalmente chi dà i propri soldi ed il proprio tempo agli investitori professionisti, sono i DIPENDENTI e gli AUTONOMI!!!

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra le altre persone ed i ricchi e cosa vuol dire far lavorare i soldi per noi!

La scorsa lezione. òa n. 14 sull’istruzione finanziaria e sui titolari d’impresa, l’ho conclusa ponendoti una domanda: Sai fare un hamburger migliore di quello di Mc Donald’s?

Spesso le persone comuni che vogliono affacciarsi al mondo degli affari, pensando di mettersi in proprio, si focalizzano esclusivamente sul prodotto o sull’idea! Questi sono le idee delle persone che lavorano nei quadranti di sinistra: DIPENDENTI ed AUTONOMI. TU cosa risponderesti alla domanda sopra citata? E’ stato chiesto ad un campione di persone comuni ed il 100% di esse ha risposto, naturalmente, di si! Intendendo, che sanno cucinare tutti un hamburger migliore di quello che trovi in un qualsiasi Mc Donald’s!

Allora è stata loro posta una seconda domanda:Sapresti mettere in piedi un sistema d’affari migliore di quello di Mc Donald’s?

A questo punto chi proviene lavorativamente dai quadranti di sinistra, DIPENDENTI e AUTONOMI, si focalizza sull’idea dell’hamburger migliore, mentre, chi proviene lavorativamente dai quadranti di destra, TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI, si focalizza sul sistema!

Questo per dire che ci sono molti imprenditori che offrono prodotti e/o servizi qualitativamente superiori a quelli che mettono sul mercato le grandi multinazionali, così come ci sono miliardi di persone capaci di fare e cucinare hamburger migliori di quelli di Mc Donald’s. MA SOLO Mc Donald’s ha il SISTEMA che ha venduto miliardi di hamburger nel mondo!!!

Se consideriamo il SISTEMA creato e posseduto da Mc Donald’s, Ti suggerisco di andare in un fast food della catena Mc Donald’s, di sederti, ordinare un hamburger e di osservare il sistema che ha fornito il tuo hamburger al lavoro! Considera i camion che consegnano la carne, l’azienda che ha allevato i manzi, l’intermediario che ha comprato la carne e gli spot pubblicitari in cui appare Ronald McDonald. Pensa ai fornai che preparano i panini classici di Mc Donald’s, ai milioni di kg di patatine fritte uguali in tutto il mondo, poi, pensa agli Agenti di Cambio che raccolgono Fondi per Mc Donald’s a Wall Street ed avrai il quadro completo del sistema Mc Donald’s!

Ci sono innumerevoli nuove idee al mondo, miliardi di persone con prodotti e servizi da offrire, MA SOLO pochi che sanno come sviluppare un sistema eccellente!!!

Un facile esempio è Bill Gates, fondatore della casa software n. 1 al mondo, la Microsoft Corporation. Bill Gates non ha prodotto un grande software, ha semplicemente comprato il software creato da un altro genio informatico, comprensivo dei diritti d’autore che ha depositato a suo nome nel Mondo, e ci ha costruito intorno un POTENTE SISTEMA GLOBALE!!!

Nella prossima lezione parleremo, invece, degli investitori il 4° quadrante del cashflow!

Riprendiamo la lez. precedente la n. 13 sull’istruzione finanziaria e i Titolari d’Impresa!

Nella scorsa lezione abbiamo terminato descrivendo le differenze tra un’attività lavorativa di un lavoratore autonomo e quella di vero Titolare d’Impresa. Abbiamo detto che il lavoratore autonomo POSSIEDE un lavoro, mentre il Titolare d’Impresa possiede un sistema chiamato AZIENDA, autonomo dal titolare stesso. Questo fa sì che il lavoratore autonomo se va in vacanza, va in vacanza anche il suo reddito perchè egli stesso è il lavoratore principale. Anche se l’autonomo ha sotto di sè dei dipendenti, questi non sono in grado di lavorare senza di lui. Invece, il titolare d’impresa possiede l’azienda ed il suo sistema, avendo anche numerosi dipendenti e dirigenti che lavorano per lui e gestiscono il lavoro. Per cui se egli si assenta non succede nulla e quando torna il suo sistema azienda è tranquillamente funzionante e redditizio.

Ora vediamo le caratteristiche che devono avere TITOLARE D’IMPRESA e AUTONOMO per avere successo negli affari!

Per avere successo negli affari come titolare d’impresa sono INDISPENSABILI:

  • la proprietà ed il controllo di sistemi (il sistema azienda è un insieme di sottosistemi: il software gestionale, il reparto magazzino, il reparto produzione, la direzione generale, la direzione amministrativa, il marketing, la vendita, i fornitori, etc… e tutti devono funzionare in sincronia perfetta assieme. Se anche uno solo di questi sottosistemi non funziona con gli altri il successo è compromesso!);
  • la capacità di guidare le persone (leadership).

Per avere successo negli affari un AUTONOMO deve per forza evolversi in TITOLARE D’IMPRESA. Come autonomo avrà molta difficoltà ad avere successo veramente negli affari! Ma perchè un autonomo si evolva in un vero titolare d’impresa deve TRASFORMARE SE STESSO E LE SUE CONOSCENZE IN UN “SISTEMA” … e molti non sono in grado di farlo … oppure sono troppo attaccati al lavoro autonomo!!!

Sapete fare in hamburger migliore di quello di Mc Donald’s? Lo vedremo nella prossima lezione!

 

Nella lezione precedente, la n. 12 abbiamo parlato, in riferimento alle materie di studio che dobbiamo affrontare nel nostro cammino verso l’istruzione finanziaria, dei quadranti di destra del cashflow, delle abilità tecniche negli affari di titolari d’impresa e degli investitori professionisti, della leadership e di come spesso, le persone comuni che tentano di mettersi in proprio finiscono per diventare ancora più schiavi del denaro di prima.

Ora analizzeremo le differenze che ci sono tra un’attività del quadrante AUTONOMO ed una del quadrante TITOLARE D’IMPRESA. Ciò per farti capire meglio che se da lavoratore dipendente decidi di metterti in proprio, punta a crearti un “sisrema azienda” e non una semplice attività in proprio per i motivi elencati nel sottotitolo a questa lezione di istruzione finanziaria. Se vuoi rinfrescarti la memoria leggi la lezione n. 12!

I veri TITOLARI DI GRANDE IMPRESE, possono lasciare la loro attività per un anno o più, sicuri che quando torneranno la ritroveranno ancora in vita e, addirittura, meglio di come l’hanno lasciata.

Il lavoratore autonomo, se lascia la sua attività per un anno o più, al suo ritorno non la troverà più!

Per quale motivo il destino del titolare d’impresa e dell’autonomo presentano questa differenza sostanziale? La risposta è semplice ma determinante, il lavoratore autonomo POSSIEDE un impiego, il vero titolare di una grande impresa, POSSIEDE un sistema chiamato azienda e assume persone molto competenti per farlo funzionare bene! Il lavoratore autonomo, detto in altro modo, è lui stesso il suo sistema, per cui non può nè allontanarsi neanche per brevissimo tempo nè può fermarsi, essendo lui stesso il suo sistema se non lavora si ferma tutto. Il guadagno del lavoratore autonomo è legato a se stesso!

Facciamo il caso di un dentista, egli è un lavoratore autonomo a tutti gli effetti, è lui stesso il motore del suo studio dentistico, il resto sono collaboratori stipendiati.

Il dentista è una persona che studia moltissimo, si laurea in medicina con la speciaiizzazione dentistica. Inizia a lavorare prima da un collega di cui è dipendente, poi riesce ad aprirsi uno studio in proprio, diventando egli stesso il motore della sua attività. Ora è diventato un lavoratore autonomo a tutti gli effetti, POSSIEDE la sua attività! Se è bravo si fa un nome, il successo gli porta sempre più lavoro per cui deve assumere degli aiutanti: almeno 1 segretaria che gli prenda e gestisca gli appuntamenti e diciamo, un aiuto dentista in sala operatoria che lo supporti. Li deve assumere quindi stipendiare ogni mese.

Questo fa aumentare le spese di gestione dello studio dentistico e nel contempo, fa diminuire il reddito personale del dentista stesso!

Inoltre, rappresentando egli stesso il suo reddito, quando decide di andare in vacanza con la famiglia anche il suo reddito va in vacanza! Quel mese di vacanza però lo deve pagare ai dipendenti ugualmente, in più, deve pagarsi le vacanze per se e la famiglia!

Il titolare della grande impresa, proprietario del sistema azienda creato, proprio perchè possiede il sistema ma non è lui il sistema, può andare tranquillamente in vacanza anche per più tempo del dentista, il sistema azienda va avanti da solo con il lavoro dei dipendenti!           Anche se è in vacanza i soldi continuano ad arrivare nel suo sistema!

Nella prossima lezione continueremo a parlare dei titolari d’impresa, ti aspetto!

Nella precedente lezione, la n. 11, abbiamo parlato di come si esprimono e come la pensano i titolari di grandi imprese in merito al lavoro e a come organizzarlo.

Abbiamo anche detto, all’inizio delle nostre lezioni, che i lavoratori dei quadranti TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI, sono quelli che partono già o si costruiscono durante ll percorso professionale una buona istruzione finanziaria e la perpretano sempre. Questo fa sì, che abbiano notevoli capacità tecniche negli affari e doti di leadership. La scorsa lezione ci siamo chiesti ma cos’è la leadership?

Partiamo dalle abilità tecniche, cosa sono?

Le abilità tecniche che interessano a noi, sono quelle necessarie per riuscire negli affari. Sono: la capacità di leggere rendiconti finanziari della nostra o altre aziende, saper leggere le statistiche di mercato, prospetti di vendita, bilanci, dati di produzione e vendita, contratti, etc… Tutte queste abilità tipiche di un contabile esperto, di un amministratore delegato o di un commercialista affermato, devono essere coadiuvate sempre dall’impegno costante a imparare a lavorare con le persone e guidarle verso il successo. Da qui, possiamo estrapolare il concetto di leadership, l’abilità di tirare fuori il meglio dagli altri e guidarli verso la meta. A questo proposito famosi personaggi ricchi dicevano: le abilità tecniche sono facili da imparare basta studiare assiduamente, il difficile è lavorare con le persone.

Sviluppo imprenditoriale

Spesso, le persone comuni dicono: Comincerò una mia attività!

Questo è un buon proposito per se stessi. Però, lo dicono convinti che la strada per la sicurezza finanziaria e, di conseguenza, per la felicità sia “fare per proprio conto” o “sviluppare un prodotto che non offre nessun altro”!

Così frettolosamente fondano una loro attività, ma nella pratica passano solamente dal quadrante DIPENDENTE al quadrante LAVORATORE AUTONOMO! Ogni quadrante ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma per raggiungere la libertà finanziaria desiderata, bisogna puntare, l’abbiamo già detto ai quadranti di destra (TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI). Nel caso suddetto, questi frettolosi imprenditori, invece di raggiungere il quadrante T (titolari di grande impresa) cadono nel quadrante A (lavoratori autonomi) e lì rimangono bloccati. Perchè?

Un lavoratore autonomo tipico,

come ad esempio un commerciante, un avvocato, un commercialista, etc… rimane sempre schiavo del lavoro, infatti, se ha successo deve lavorare sempre di più, se non ha successo deve trovarsi un altro lavoro. In entrambi i casi, comunque, sta lavorando per i soldi per circa 8 ore al giorno se non di più! Sta vendendo il suo tempo (il bene più prezioso per tutti) in cambio di soldi! Ed il tempo non ritorna più per questo per i ricchi vale di più della ricchezza stessa!

Un vero titolare d’mpresa, invece, lavora per costruirsi un sistema che gli lasci sempre più tempo per fare le cose importanti. Un sistema impresa ben avviato con i suoi dipendenti, non ha bisogno della presenza fisica ogni giorno del titolare, va avanti da solo e arricchisce il titolare ogni giorno di più! Questo, nel tempo, porta alla vera libertà finanziaria! Vi ricordate la storia di Eddie e Bill? Stai trasportando secchi o stai costruendo un acquedotto? (lez. 9)

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra un’attività del quadrante A (lavoratore autonomo) ed una del quadrante T (titolare d’impresa), a presto!

Nella scorsa lezione, la n. 10, abbiamo visto come, in merito all’istruzione finanziaria,

siamo condizionati dai genitori e dai familiari a pensare e considerare i soldi, la ricchezza, i ricchi.etc… in base ai quadranti del cashflow in cui attualmente ci troviamo. Abbiamo anche accennato come lo Stato Italiano ed i suoi Organi di Governo nonchè i maggiori imprenditori italiani, preferiscono tenerci nell’ignoranza finanziaria al fine di poterci manovrare meglio sia politicamente che economicamente.

Nelle precedenti lezioni sull’istruzione finanziaria, abbiamo anche visto che, purtroppo, i DIPENDENTI e gli AUTONOMI, generalmente, non hanno nessun tipo di istruzione finanziaria o una leggerissima infarinatura e quindi, se investono lo fanno un po’ alla cieca, e questo è molto rischioso specie per loro!

Sempre nella scorsa lezione, abbiamo visto, in genere, come si esprimono e cosa vogliono dalla vita i DIPENDENTI e gli AUTONOMI!

Abbiamo detto che l’istruzione finanziaria ce l’hanno, in genere, i grandi titolari d’impresa e gli investitori professionisti. Questa gli deriva dalle loro esperienze sul campo ma anche dalla frequentazione di corsi e seminari molto costosi che solo loro possono permettersi!

Vediamo ora, come si esprimono, potenzialmente, i titolari d’impresa (T)!

I veri titolari d’impresa, intendendo i proprietari di grandi imprese con più di 500 dipendenti, sono quasi l’opposto come persone dei lavoratori autonomi. Infatti, i titolari d’impresa amano circondarsi di persone intelligenti provenienti da tutti e 4 i quadranti! Ai titolari d’impresa, al contrario degli autonomi, piace delegare i vari compiti aziendali. Spesso dicono: Perchè fare da soli se si possono assumere altri che lo fanno per te o meglio di te?

E’ il caso di Henry Ford, il fondatore dell’omonima e famosissima casa automobilistica americana. Ford, pur essendo un grande Titolare d’Impresa, veniva spesso tacciato di “ignoranza”, lo accusavano di non sapere granchè! Per tutta risposta a quell’offesa, Henry Ford li invitò tutti nel suo Ufficio e gli disse di porgli tutte le domande possibili e lui avrebbe risposto a tutte. Ford aveva sulla sua scrivania tanti telefoni per ogni reparto della FORD MOTOR COMPANY. L’avvenimento di svolse e nel suo Ufficio si riunirono la maggior parte di chi lo accusava di essere ignorante! Iniziarono a porgli innumerevoli domande incentrate specialmente su ciò che accadeva ogni giorno alla FORD. Lui se le segnò tutte su un block notes. Alla fine chiamò tutti i suoi responsabili e disse loro di rispondere alle domande!!! Tutti rimasero sorpresi ed egli disse loro: Preferisco assumere persone più istruite ed intelligenti di me per avere sempre delle risposte giuste, così posso tenere libera la mente per cose più importanti, la prima “PENSARE”!!!

Una delle frasi migliori di Henry Ford era: Pensare è il lavoro più difficile che esista. Ecco perchè siamo in pochi a farlo!

Per essere ottimi titolari d’impresa però, ancora una voltà, è fondamentale avere un’ottima istruzione finanziaria o costruirsela durante il cammino che porta alla ricchezza. Oltre all’istruzione finanziaria però, servono anche grandi capacità tecniche che con essa si apprendono, cioè grandi abilità tecniche negli affari e conoscere una vera scienza che è la LEADERSHIP. Se non sai motivare e guidare il tuo team difficilmente raggiungerai il traguardo finale, la libertà finanziaria. Per nostra fortuna, sia l’istruzione finanziaria che la leadership si acquisiscono con lo studio continuo delle materie finanziarie e della leadership. In sostanza, se volete veramente come obiettivo finale, la libertà finanziaria come titolari d’impresa il vostro cammino è quello dell’eterno studente e il percorso è l’istruzione finanziaria e lo studio della leadership. Ma cos’è la leadership?

Lo scopriremo nella prossima lezione, la n. 12. Vi aspetto, alla prossima!