Nella precedente lezione, la n. 22, abbiamo concluso dicendo che il vero investitore è colui che fa lavorare i soldi al posto suo e sa come farlo avendo una buona istruzione finanziaria.

Quindi, la caratteristica principale di chi guadagna soldi dal quadrante “I” è generare soldi con i propri soldi. Se è bravo a farlo, può far lavorare i soldi per sè e la propria famiglia per secoli! L’investitore con la I maiuscola sa come fare soldi con i soldi e non deve alzarsi tutte le mattine per andare a lavorare. Inoltre, gode di molti vantaggi fiscali che NON sono disponibili a chi deve lavorare per i soldi! UNO dei motivi per cui i RICCHI diventano sempre più ricchi è che possono, a volte, guadagnare milioni e LEGALMENTE non pagare imposte su quei soldi!!!   Questo perchè li fanno nella colonna degli ATTIVI e non nella colonna del REDDITO! Oppure li fanno come investitori NON come lavoratori!

Invece, chi lavora per i soldi, non solo spesso è tassato in base a percentuali superiori, ma le sue tasse sono trattenute direttamente dal suo stipendio. Infatti, i dipendenti o gli autonomi NON vedono mai questa parte di reddito in quanto gli viene tolta prima!!!

Perchè non c’è una maggior numero di investitori?

Il quadrante “I” è il quadrante per lavorare meno, guadagnare di più e pagare meno tasse!!! Perchè allora non c’è un maggior numero di investitori? Per lo stesso motivo per cui tanti non avviano un’attività in proprio, la parola che riassume ciò è RISCHIO!

A tanti non piace dar via i propri soldi duramente guadagnati per non vederli ritornare. La maggior parte delle persone comuni hanno talmente PAURA di perdere i loro soldi che scelgono volontariamente di NON INVESTIRE … non importa quanti soldi potrebbero guadagnarci in cambio!!! Un giorno un VIP alla TV ha detto: Non è ll ritorno sull’investimento che mi preoccupa (ROI), ma il ritorno dell’investimento!!!

La paura di perdere soldi  sembra dividere gli investitori in 4 grandi categorie:

1. Persone contrarie al rischio che scelgono soltanto la sicurezza, mettendo i soldi in banca anche a interessi zero;

2. Persone che delegano gli investimenti ad altri, un “esperto” come un consulente finanziario o un gestore di fondi comuni;

3. Scommettitori;

4. Investitori.

Che differenza c’è tra uno scommettitore, un investitore ed una persona che delega gli investimenti ad altri?

Per lo scommettitore investire è un gioco che si basa sulle probabilità, per l’investitore investire è un gioco che si basa sulle reali abilità tecniche mentre, per chi delega gli investimenti ad altri investire è un gioco che non vuole imparare, ci pensa il consulente finanziario.

Nella lezione precedente, la n. 21, abbiamo accennato agli investimenti in generale e a cosa vuol dire realmente essere un investitore del quadrante “I”.

Abbiamo detto che un lavoratore che investe i propri risparmi in un fondo pensione è una persona saggia ma non è un investitore nel senso più tecnico del termine. Infatti, è un vero investitore chi trae la maggior parte del proprio reddito dagli investimenti fatti o pianificati in futuro, cioè una persona che si mantiene facendo lavorare i soldi al suo posto!!!

Non si deve confondere l’investitore professionista che vive investendo i suoi soldi nel quadrante “I” e chi investe sporadicamente ma il suo reddito lo genera da un altro quadrante!

Ad esempio ti chiedo: gli Agenti di Cambio sono investitori?

Molti consulenti nel mondo degli investimenti NON generano il proprio reddito dal quadrante “I”! La maggor parte degli agenti di cambio, agenti immobiliari, consulenti finanziari, consulenti di banca, commercialisti, etc…, appartengono ai quadranti dei “D” ed “A”, sono cioè professionisti che prestano il loro sapere alle dipendenze di terzi, es. ragioniere in uno studio commercialistico o sono professionisti dotati di capacità tecniche più evolute e proprietari del proprio posto di lavoro, es. titolari di agenzia immobiliare, studi commercialistici con alle dipendenze altri tecnici, etc. Il loro reddito proviene dalle loro professioni, non necessariamente da ATTIVI di proprietà o INVESTIMENTI.

Tutti questi possono essere investitori?

TUTTI possiamo essere investitori, anche i suddetti professionisti. Tuttavia, è importante conoscere la differenza tra chi guadagna soldi dalle commissioni, o viene pagato per le proprie consulenze, oppure cerca di comprare al ribasso e vendere al rialzo e invece, CHI guadagna soldi trovando o CREANDO buoni investimenti!!! Se hai dei consulenti in campo finanziario, puoi facilmente scoprire quanto sono bravi: chiedi loro che percentuale del loro reddito proviene da commissioni e consulenze e che percentuale del loro reddito deriva dai loro investimenti o ATTIVI di proprietà! Se ti rispondono, saprai se hai davanti a te un vero INVESTITORE o un lavoratore dipendente o autonomo!

Scoprirai che molti professionisti nell’ambito degli investimenti hanno poco in termini di reddito da investimenti. In altre parole, NON mettono in pratica ciò che predicano!!! Nella prossima lezione vedremo chi sono i veri investitori!!!

Nella precedente lezione, la n. 20, abbiamo parlato del quadrante “I” degli investimenti ed abbiamo concluso citando tutte le forme pensionistiche attualmente possibili per i lavoratori.

Ora analizzeremo ancor più da vicino il quadrante degli INVESTIMENTI o degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Tutti noi, volendo, possiamo essere investitori ma solo gli investitori professionisti hanno quell’istruzione finanziaria necessaria a far lavorare i soldi per loro a differenza dei quadranti dei lavoratori dipendenti ed autonomi che lavorano per i soldi! La differenza tra lavorare per i soldi e far lavorare i soldi per noi è fondamentale ma è appannaggio di pochi eletti. Chi riceve il suo reddito o la maggior parte del suo reddito dal quadrante “I” degli investitori professionisti è molto istruito in materia finanziaria e sa cogliere occasioni che gli appartenenti agli altri quadranti del cashflow non “vedono” letteralmente!!!

Reddito da investimenti

Esaminiamo una persona che per investire compra una casa e dopo la dà in affitto a terzi. Se il canone d’affitto che riscuote mensilmente è maggiore delle spese di gestione della proprietà, quel reddito proviene effettivamente dal quadrante “I”. La discriminante però, è quanto reddito generi da questo quadrante senza lavorarci. Se la percentuale più alta del tuo reddito proviene dal quadrante “I”, puoi considerarti un investitore!

Il tuo fondo pensione è una forma di investimento?

Depositare regolarmente dei soldi in un fondo pensione è una forma di investimento ed è una cosa saggia da fare! Molti di noi sperano di essere considerati INVESTITORI quando arriviamo alla fine degli anni lavorativi, ma il quadrante “I” ritiene veri INVESTITORI appunto PROFESSIONISTI chi ha un reddito che proviene da investimenti fatti o da fare negli anni lavorativi. In realtà, molti non stanno investendo in un Fondo Pensioni, stanno semplicemente depositando soldi nel loro fondo pensione SPERANDO che quando raggiungeranno l’età pensionabile, gli arriveranno più soldi di quanti ne abbiano depositati!

C’è una differenza sostanziale tra chi mette i propri risparmi nel fondo pensione e chi attraverso gli investimenti usa i soldi attivamente per produrre altri soldi sotto forma di reddito!!!

Nella prossima lezione entreremo ancora più nel merito!

 Nella precedente lezione sull’istruzione finanziaria, la n. 19, abbiamo concluso dicendo che è molto rischioso operare a livello finanziario sempre al “massimo regime”, cioè spendendo sempre tutto ciò che guadagnamo lavorando, qualsiasi lavoro esso sia e a qualsiasi livello di reddito!!!

Oggigiorno, non solo i lavoratori dipendenti sono stressati, ma anche i lavoratori autonomi anche se con un reddito alto. Perchè? Perchè anch’essi avendo sempre maggiori spese rincorrono i soldi e sono costretti a lavorare di più!

 Indipendentemente da quanto guadagnano le persone nel mondo con un normale lavoro sia come dipendente di terzi sia come dipendenti di sè stessi, dovrebbero sempre mettere una parte dei loro guadagni nel quadrante “I” quello degli INVESTITORI! Generalmente, se sei finanziariamente istruito, nel quadrante “I” i tuoi soldi generano altri soldi!

Ci sono tuttavia altre forme di investimento!

Alcuni di noi investono nell’istruzione. Infatti, anche la scuola “tradizionale”, pur con i suoi forti limiti attuali, è molto importante perchè migliora in ogni caso la nostra istruzione, e migliore è la nostra istruzione in genere, migliori sono le possibilità di guadagnare più soldi. Passare 5 anni all’Università rende possibile ampliare il nostro potenziale di guadagno da 24.000 euro all’anno a 50.000 euro l’anno! Non è una differenza da poco!!!

Nel 2017 le leggi sulle pensioni ci dicono che. mediamente, dobbiamo lavorare più di 40 anni per ambire forse un giorno alla pensione, in Italia come nel resto del mondo!

Per cui “sprecare” altri 5 anni sui libri prima di lavorare, non dovrebbe essere un duro sacrificio rispetto a ciò che ci aspetta nel mondo del lavoro che è il mondo reale!

Oggi viviamo nell’era INFORMATICA, non più nell’era industriale!!! Puntare ad essere dipendenti di un’Azienda o dello Stato per tutta la vita lavorativa ed in cambio ambire alla pensione a vita dopo, era una forma di investimento diffusa, appunto, nell’era industriale, ma ormai, obsoleta nell’attuale era informatica.

Altri, investono tutt’ora nella grande famiglia!!!

Di conseguenza, fanno sì che i figli si occupino di loro quando saranno vecchi! Questa era una forma di investimento addirittura tipica dell’era agricola precedente a quella industriale!!! Ma a causa delle ristrettezze economiche attuali, diventa sempre più difficile per le famiglie, particolarmente per quelle numerose, sostenere le spese correnti ed in più sostenere quelle correnti e mediche dei genitori anziani!!!

In Italia ed in America, la previdenza sociale e l’assistenza sanitaria sono piani pensionistici obbligatori per legge, ma spesso, vengono pagati attraverso le trattenute in busta paga effettuate mensilmente ai lavoratori dipendenti! Questa, è un’ulteriore forma di investimento obbligatorio per legge!!!

A causa dei grandi cambiamenti demografici odierni e quelli previsti per il futuro e degli enormi costi di questi 2 piani pensionistici obbligatori, questa forma di investimento RISCHIA MOLTO PROBABILMENTE di non potere tenere fede alle promesse fatte di mantenerci fino alla morte tutti quanti!!!

Ci sono poi le forme indipendenti di investimento per la pensione: le pensioni integrative! Spesso, lo Stato, Italia ed America comprese, offre incentivi fiscali sia al datore di lavoro sia al dipendente perchè si avvalgano di questi piani in quanto, per lo Stato sono un’altra forma di credito cui possono avere accesso!!!

Nella lezione precedente, la n. 18, sull’istruzione finanziaria ed i ricchi, ho concluso con una domanda: qual’è la definizione di ricchezza?

La definizione di ricchezza è: il numero di giorni che puoi sopravvivere senza lavorare fisicamente (senza che lo faccia neppure nessuno della tua famiglia), quindi, senza reddito pur mantenendo stabile il tuo tenore di vita attuale! Es.: guadagni 1.200 € al mese lavorando e hai, sotto forma di risparmi, 4.000 € sul c/c, la tua ricchezza allora è pari a circa 3 mesi o novanta giorni, dopodichè non avendo reddito non puoi più vivere secondo i tuoi standard e diventi indigente! Come vedi, la ricchezza si misura in termini di tempo non di soldi! Non conta quanto denaro si guadagna, ma quanto te ne rimane tolte le spese e per quanto tempo lavora per te!

Ci sono tante persone che guadagnano tanto ma spendono altrettanto, il loro reddito esce subito dalla colonna delle spese o costi!!!

NON hanno ATTIVI nel loro Stato Patrimoniale personale perchè tutto quello che guadagnano spendono e, spesso, si indebitano per possedere sempre più PASSIVI che credono ATTIVI. Alla lunga si trovano ad essere sommersi dal “debito cattivo” e sono costretti a lavorare tutta la vita per tentare di ripagarli!

Facendo un esempio con i motori a combustione interna delle auto sportive, diciamo che il motore è al massimp regime quando il gas o acceleratore è vicinissimo al numero massimo di giri supportato dallo stesso motore e per un determinato lasso di tempo prima che si verifichi un cedimento o rottura.

A livello finanziario ci sono persone ricche e povere, che agiscono sempre come un motore al massimo regime!

Per i motori andare sempre al massimo regime consentito, ha come risultato che si accorcia drasticamente la vita del motore stesso ed il danno relativo è molto grande! Lo stesso vale nell’operare con le proprie finanze al “massimo regime”!!!

L’istruzione finanziaria sui quadranti del cashflow non è un insieme di regole. E’ solo una guida alla libertà finanziaria, una guida per coloro che la vogliono usare. Una guida per chi non vuole alzarsi ogni giorno della propria vita tutte le mattine per andare a lavorare in un posto che detesta ed esclusivamente perchè ha un disperato bisogno di soldi!

Le rivieste che parlano della ricchezza, dicono che la maggior parte dei ricchi, intesi come imprenditori e investitori professionisti, non ereditieri che dilapidano il patrimonio familiare e basta, guadagnano il 70% del proprio reddito dagli investimenti, quindi, dal quadrante “I”, e meno del 30% dai loro stipendi (busta paga tipica del quadrante “D”)! E, nel caso fossero dei dipendenti, molto probabilmente sono dipendenti della loro azienda!

Per le altre persone nel mondo, l’80% del proprio reddito deriva da una busta paga come dipendenti di qualcun altro o di sè stessi (autonomi) e meno del 20% del proprio reddito proviene da INVESTIMENTI!!!

C’è una condizione intermedia tra poveri e ricchi, il ceto medio! Il ceto medio o benestanti sono economicamente agiati grazie a lauti stipendi o a prestigiose cariche nel mondo dell’economia o della politica, ma non sono ricchi!!!

Anche se fanno gli imprenditori e hanno successo, generalmente, sono dei ricchi autonomi che possiedono negozi, bar, ristoranti o attività di successo nel loro ambito locale, tuttavia non hanno ancora convertito il loro denaro in ATTIVI durevoli che ogni mese generano reddito da qui all’eternità! Per diventare ricchi gli imprenditori di successo devono far crescere in maniera esponenziale i loro ATTIVI affinchè i redditi da essi prodotti siano sempre maggiori del totale delle loro spese mensili! Se le tue rendite sono superiori a tutte le tue spese, puoi definirti RICCO!!!

Qual’è la definizione di ricchezza? Lo scopriremo nella prossima lezione!

Nella lezione precedente sull’istruzione finanziaria, la n. 16, abbiamo iniziato a parlare degli investitori, il 4° quadrante del cashflow, il quadrante a cui ambire se si vuole diventare veramente ricchi. Abbiamo visto le differenze tra: DIPENDENTI, AUTONOMI, TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI.

Quando parlo di investitori del quadrante “I”, intendo gli investitori professionisti, coloro che fanno degli investimenti il loro mestiere! Ciò perchè chiunque può essere un investitore ma pochi anno l’istruzione finanziaria necessaria, solo gli investitori professisti ed i titolari d’impresa e neanche tutti!!!

Prima di affacciarsi al mondo degli investitori professionsti, è meglio studiare per diventare degli ottimi TITOLARI D’IMPRESA possessori di un sistema azienda efficiente in tutte le sue parti (sotto – sistemi).

Una volta creato o acquisito (tramite franchising o network marketing) un sistema efficiente ed averlo unito a personale competente (dipendenti qualificati), per avere successo come titolari d’impresa basta semplicemente ampliare il sistema stesso e assumere ancora più personale qualificato!

Se segui questo piano finanziario il successo è quasi garantito e dico quasi perchè in ogni attività lavorativa c’è un certo margine di rischio!!!

Passare da dipendente o lavoratore autonomo a titolare d’impresa richiede una certa elasticità mentale perchè bisogna cambiare atteggiamento per raggiungere la iibertà finanziaria desiderata! Infatti, è un processo non per tutti. Perchè? Perchè molti di noi sono intrappolati nel quadrante ove sono attualmente e nel relativo atteggiamento mentale che caratterizza quello specifico quadrante! Vi faccio un piccolo esempio: mettiamo che sono un dipendente, mi hanno sempre spronato a diventare un bravo dipendente per cui il mio atteggiamento mentale è quello di dipendere sempre da un reddito fisso mensile (la busta paga) senza correre rischi!

Se sono mentalmente rigido, sto nel mio quadrante dI DIPENDENTE ed il mio atteggiamento mentale non cambia perchè sono legato al reddito fisso e non sono disposto a rischiare per diventare un titolare d’impresa che a livello personale non ha una busta paga mensile per chissà quanto tempo! (Almeno inizialmente)

Nella prossima lezione scopriremo ancora di più le differenze tra i quadranti delle persone normali e quelli dei ricchi!!!

Investitori o investitori professionisti!

Il 4° quadrante del cashflow parla della categoria degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Questi, fanno i soldi con i soldi. Non hanno bisogno di lavorare perchè sanno far lavorare i soldi per loro! Infatti il quadrante “I” (investitori professisti) è detto anche il parco giochi dei ricchi!!! A prescindere se siamo DIPENDENTI, AUTONOMI O TITOLARI D’IMPRESA se sogniamo un giorno di diventare veramente ricchi, dobbiamo sbarcare nel quadrante “I”. E’ qui che i soldi si convertono in ricchezza!!!

I quadranti del cashflow o flusso di cassa!

I quadranti del cashflow indicano come viene generato il reddito personale di ciascuno di noi a seconda che si sia:

  • D (lavoratori dipendenti);
  • A (lavoratori autonomi);
  • T (titolari d’impresa);
  • I (investitori professionisti).

Le differenze tra di queste categorie di lavoratori ed investitori sono che:

  • Il D ha un lavoro, non è disoccupato, cioè privo di lavoro;
  • L’A possiede un lavoro. è il capo di se stesso in più proprietario, del negozio, dello studio, della bottega, etc…;
  • Il T possiede un SISTEMA chiamato Azienda e dipendenti che lavorano per lui;
  • L’I fa lavorare i soldi per lui.

Il tempo ed i soldi degli altri!

Conosci il segreto della grande ricchezza?

Eccolo svelato:

1. il tempo “delle altre persone”;

2. i soldi “delle altre persone”.

Questo grande segreto è quasi sempre, appannaggio dei TITOLARI D’IMPRESA e degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Perchè parlo sempre degli investitori professionisti quando parlo del quadrante “I”? Perchè nella vita, prima o poi, siamo tutti investitori e piccoli investitori, ma non conosciamo il vero segreto di far lavorare i soldi per noi e, soldi di altre persone!!! Al contrario gli investitori professionisti sanno far lavorare i soldi degli altri per loro!

Ma chi sono queste altre persone che danno i loro soldi ed il loro tempo agli investitori professionisti?

Generalmente chi dà i propri soldi ed il proprio tempo agli investitori professionisti, sono i DIPENDENTI e gli AUTONOMI!!!

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra le altre persone ed i ricchi e cosa vuol dire far lavorare i soldi per noi!

La scorsa lezione. òa n. 14 sull’istruzione finanziaria e sui titolari d’impresa, l’ho conclusa ponendoti una domanda: Sai fare un hamburger migliore di quello di Mc Donald’s?

Spesso le persone comuni che vogliono affacciarsi al mondo degli affari, pensando di mettersi in proprio, si focalizzano esclusivamente sul prodotto o sull’idea! Questi sono le idee delle persone che lavorano nei quadranti di sinistra: DIPENDENTI ed AUTONOMI. TU cosa risponderesti alla domanda sopra citata? E’ stato chiesto ad un campione di persone comuni ed il 100% di esse ha risposto, naturalmente, di si! Intendendo, che sanno cucinare tutti un hamburger migliore di quello che trovi in un qualsiasi Mc Donald’s!

Allora è stata loro posta una seconda domanda:Sapresti mettere in piedi un sistema d’affari migliore di quello di Mc Donald’s?

A questo punto chi proviene lavorativamente dai quadranti di sinistra, DIPENDENTI e AUTONOMI, si focalizza sull’idea dell’hamburger migliore, mentre, chi proviene lavorativamente dai quadranti di destra, TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI, si focalizza sul sistema!

Questo per dire che ci sono molti imprenditori che offrono prodotti e/o servizi qualitativamente superiori a quelli che mettono sul mercato le grandi multinazionali, così come ci sono miliardi di persone capaci di fare e cucinare hamburger migliori di quelli di Mc Donald’s. MA SOLO Mc Donald’s ha il SISTEMA che ha venduto miliardi di hamburger nel mondo!!!

Se consideriamo il SISTEMA creato e posseduto da Mc Donald’s, Ti suggerisco di andare in un fast food della catena Mc Donald’s, di sederti, ordinare un hamburger e di osservare il sistema che ha fornito il tuo hamburger al lavoro! Considera i camion che consegnano la carne, l’azienda che ha allevato i manzi, l’intermediario che ha comprato la carne e gli spot pubblicitari in cui appare Ronald McDonald. Pensa ai fornai che preparano i panini classici di Mc Donald’s, ai milioni di kg di patatine fritte uguali in tutto il mondo, poi, pensa agli Agenti di Cambio che raccolgono Fondi per Mc Donald’s a Wall Street ed avrai il quadro completo del sistema Mc Donald’s!

Ci sono innumerevoli nuove idee al mondo, miliardi di persone con prodotti e servizi da offrire, MA SOLO pochi che sanno come sviluppare un sistema eccellente!!!

Un facile esempio è Bill Gates, fondatore della casa software n. 1 al mondo, la Microsoft Corporation. Bill Gates non ha prodotto un grande software, ha semplicemente comprato il software creato da un altro genio informatico, comprensivo dei diritti d’autore che ha depositato a suo nome nel Mondo, e ci ha costruito intorno un POTENTE SISTEMA GLOBALE!!!

Nella prossima lezione parleremo, invece, degli investitori il 4° quadrante del cashflow!

Riprendiamo la lez. precedente la n. 13 sull’istruzione finanziaria e i Titolari d’Impresa!

Nella scorsa lezione abbiamo terminato descrivendo le differenze tra un’attività lavorativa di un lavoratore autonomo e quella di vero Titolare d’Impresa. Abbiamo detto che il lavoratore autonomo POSSIEDE un lavoro, mentre il Titolare d’Impresa possiede un sistema chiamato AZIENDA, autonomo dal titolare stesso. Questo fa sì che il lavoratore autonomo se va in vacanza, va in vacanza anche il suo reddito perchè egli stesso è il lavoratore principale. Anche se l’autonomo ha sotto di sè dei dipendenti, questi non sono in grado di lavorare senza di lui. Invece, il titolare d’impresa possiede l’azienda ed il suo sistema, avendo anche numerosi dipendenti e dirigenti che lavorano per lui e gestiscono il lavoro. Per cui se egli si assenta non succede nulla e quando torna il suo sistema azienda è tranquillamente funzionante e redditizio.

Ora vediamo le caratteristiche che devono avere TITOLARE D’IMPRESA e AUTONOMO per avere successo negli affari!

Per avere successo negli affari come titolare d’impresa sono INDISPENSABILI:

  • la proprietà ed il controllo di sistemi (il sistema azienda è un insieme di sottosistemi: il software gestionale, il reparto magazzino, il reparto produzione, la direzione generale, la direzione amministrativa, il marketing, la vendita, i fornitori, etc… e tutti devono funzionare in sincronia perfetta assieme. Se anche uno solo di questi sottosistemi non funziona con gli altri il successo è compromesso!);
  • la capacità di guidare le persone (leadership).

Per avere successo negli affari un AUTONOMO deve per forza evolversi in TITOLARE D’IMPRESA. Come autonomo avrà molta difficoltà ad avere successo veramente negli affari! Ma perchè un autonomo si evolva in un vero titolare d’impresa deve TRASFORMARE SE STESSO E LE SUE CONOSCENZE IN UN “SISTEMA” … e molti non sono in grado di farlo … oppure sono troppo attaccati al lavoro autonomo!!!

Sapete fare in hamburger migliore di quello di Mc Donald’s? Lo vedremo nella prossima lezione!