Riprendiamo la lez. precedente la n. 13 sull’istruzione finanziaria e i Titolari d’Impresa!

Nella scorsa lezione abbiamo terminato descrivendo le differenze tra un’attività lavorativa di un lavoratore autonomo e quella di vero Titolare d’Impresa. Abbiamo detto che il lavoratore autonomo POSSIEDE un lavoro, mentre il Titolare d’Impresa possiede un sistema chiamato AZIENDA, autonomo dal titolare stesso. Questo fa sì che il lavoratore autonomo se va in vacanza, va in vacanza anche il suo reddito perchè egli stesso è il lavoratore principale. Anche se l’autonomo ha sotto di sè dei dipendenti, questi non sono in grado di lavorare senza di lui. Invece, il titolare d’impresa possiede l’azienda ed il suo sistema, avendo anche numerosi dipendenti e dirigenti che lavorano per lui e gestiscono il lavoro. Per cui se egli si assenta non succede nulla e quando torna il suo sistema azienda è tranquillamente funzionante e redditizio.

Ora vediamo le caratteristiche che devono avere TITOLARE D’IMPRESA e AUTONOMO per avere successo negli affari!

Per avere successo negli affari come titolare d’impresa sono INDISPENSABILI:

  • la proprietà ed il controllo di sistemi (il sistema azienda è un insieme di sottosistemi: il software gestionale, il reparto magazzino, il reparto produzione, la direzione generale, la direzione amministrativa, il marketing, la vendita, i fornitori, etc… e tutti devono funzionare in sincronia perfetta assieme. Se anche uno solo di questi sottosistemi non funziona con gli altri il successo è compromesso!);
  • la capacità di guidare le persone (leadership).

Per avere successo negli affari un AUTONOMO deve per forza evolversi in TITOLARE D’IMPRESA. Come autonomo avrà molta difficoltà ad avere successo veramente negli affari! Ma perchè un autonomo si evolva in un vero titolare d’impresa deve TRASFORMARE SE STESSO E LE SUE CONOSCENZE IN UN “SISTEMA” … e molti non sono in grado di farlo … oppure sono troppo attaccati al lavoro autonomo!!!

Sapete fare in hamburger migliore di quello di Mc Donald’s? Lo vedremo nella prossima lezione!

 

Nella precedente lezione, la n. 11, abbiamo parlato di come si esprimono e come la pensano i titolari di grandi imprese in merito al lavoro e a come organizzarlo.

Abbiamo anche detto, all’inizio delle nostre lezioni, che i lavoratori dei quadranti TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI, sono quelli che partono già o si costruiscono durante ll percorso professionale una buona istruzione finanziaria e la perpretano sempre. Questo fa sì, che abbiano notevoli capacità tecniche negli affari e doti di leadership. La scorsa lezione ci siamo chiesti ma cos’è la leadership?

Partiamo dalle abilità tecniche, cosa sono?

Le abilità tecniche che interessano a noi, sono quelle necessarie per riuscire negli affari. Sono: la capacità di leggere rendiconti finanziari della nostra o altre aziende, saper leggere le statistiche di mercato, prospetti di vendita, bilanci, dati di produzione e vendita, contratti, etc… Tutte queste abilità tipiche di un contabile esperto, di un amministratore delegato o di un commercialista affermato, devono essere coadiuvate sempre dall’impegno costante a imparare a lavorare con le persone e guidarle verso il successo. Da qui, possiamo estrapolare il concetto di leadership, l’abilità di tirare fuori il meglio dagli altri e guidarli verso la meta. A questo proposito famosi personaggi ricchi dicevano: le abilità tecniche sono facili da imparare basta studiare assiduamente, il difficile è lavorare con le persone.

Sviluppo imprenditoriale

Spesso, le persone comuni dicono: Comincerò una mia attività!

Questo è un buon proposito per se stessi. Però, lo dicono convinti che la strada per la sicurezza finanziaria e, di conseguenza, per la felicità sia “fare per proprio conto” o “sviluppare un prodotto che non offre nessun altro”!

Così frettolosamente fondano una loro attività, ma nella pratica passano solamente dal quadrante DIPENDENTE al quadrante LAVORATORE AUTONOMO! Ogni quadrante ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma per raggiungere la libertà finanziaria desiderata, bisogna puntare, l’abbiamo già detto ai quadranti di destra (TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI). Nel caso suddetto, questi frettolosi imprenditori, invece di raggiungere il quadrante T (titolari di grande impresa) cadono nel quadrante A (lavoratori autonomi) e lì rimangono bloccati. Perchè?

Un lavoratore autonomo tipico,

come ad esempio un commerciante, un avvocato, un commercialista, etc… rimane sempre schiavo del lavoro, infatti, se ha successo deve lavorare sempre di più, se non ha successo deve trovarsi un altro lavoro. In entrambi i casi, comunque, sta lavorando per i soldi per circa 8 ore al giorno se non di più! Sta vendendo il suo tempo (il bene più prezioso per tutti) in cambio di soldi! Ed il tempo non ritorna più per questo per i ricchi vale di più della ricchezza stessa!

Un vero titolare d’mpresa, invece, lavora per costruirsi un sistema che gli lasci sempre più tempo per fare le cose importanti. Un sistema impresa ben avviato con i suoi dipendenti, non ha bisogno della presenza fisica ogni giorno del titolare, va avanti da solo e arricchisce il titolare ogni giorno di più! Questo, nel tempo, porta alla vera libertà finanziaria! Vi ricordate la storia di Eddie e Bill? Stai trasportando secchi o stai costruendo un acquedotto? (lez. 9)

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra un’attività del quadrante A (lavoratore autonomo) ed una del quadrante T (titolare d’impresa), a presto!

Nella scorsa lezione, la n. 10, abbiamo visto come, in merito all’istruzione finanziaria,

siamo condizionati dai genitori e dai familiari a pensare e considerare i soldi, la ricchezza, i ricchi.etc… in base ai quadranti del cashflow in cui attualmente ci troviamo. Abbiamo anche accennato come lo Stato Italiano ed i suoi Organi di Governo nonchè i maggiori imprenditori italiani, preferiscono tenerci nell’ignoranza finanziaria al fine di poterci manovrare meglio sia politicamente che economicamente.

Nelle precedenti lezioni sull’istruzione finanziaria, abbiamo anche visto che, purtroppo, i DIPENDENTI e gli AUTONOMI, generalmente, non hanno nessun tipo di istruzione finanziaria o una leggerissima infarinatura e quindi, se investono lo fanno un po’ alla cieca, e questo è molto rischioso specie per loro!

Sempre nella scorsa lezione, abbiamo visto, in genere, come si esprimono e cosa vogliono dalla vita i DIPENDENTI e gli AUTONOMI!

Abbiamo detto che l’istruzione finanziaria ce l’hanno, in genere, i grandi titolari d’impresa e gli investitori professionisti. Questa gli deriva dalle loro esperienze sul campo ma anche dalla frequentazione di corsi e seminari molto costosi che solo loro possono permettersi!

Vediamo ora, come si esprimono, potenzialmente, i titolari d’impresa (T)!

I veri titolari d’impresa, intendendo i proprietari di grandi imprese con più di 500 dipendenti, sono quasi l’opposto come persone dei lavoratori autonomi. Infatti, i titolari d’impresa amano circondarsi di persone intelligenti provenienti da tutti e 4 i quadranti! Ai titolari d’impresa, al contrario degli autonomi, piace delegare i vari compiti aziendali. Spesso dicono: Perchè fare da soli se si possono assumere altri che lo fanno per te o meglio di te?

E’ il caso di Henry Ford, il fondatore dell’omonima e famosissima casa automobilistica americana. Ford, pur essendo un grande Titolare d’Impresa, veniva spesso tacciato di “ignoranza”, lo accusavano di non sapere granchè! Per tutta risposta a quell’offesa, Henry Ford li invitò tutti nel suo Ufficio e gli disse di porgli tutte le domande possibili e lui avrebbe risposto a tutte. Ford aveva sulla sua scrivania tanti telefoni per ogni reparto della FORD MOTOR COMPANY. L’avvenimento di svolse e nel suo Ufficio si riunirono la maggior parte di chi lo accusava di essere ignorante! Iniziarono a porgli innumerevoli domande incentrate specialmente su ciò che accadeva ogni giorno alla FORD. Lui se le segnò tutte su un block notes. Alla fine chiamò tutti i suoi responsabili e disse loro di rispondere alle domande!!! Tutti rimasero sorpresi ed egli disse loro: Preferisco assumere persone più istruite ed intelligenti di me per avere sempre delle risposte giuste, così posso tenere libera la mente per cose più importanti, la prima “PENSARE”!!!

Una delle frasi migliori di Henry Ford era: Pensare è il lavoro più difficile che esista. Ecco perchè siamo in pochi a farlo!

Per essere ottimi titolari d’impresa però, ancora una voltà, è fondamentale avere un’ottima istruzione finanziaria o costruirsela durante il cammino che porta alla ricchezza. Oltre all’istruzione finanziaria però, servono anche grandi capacità tecniche che con essa si apprendono, cioè grandi abilità tecniche negli affari e conoscere una vera scienza che è la LEADERSHIP. Se non sai motivare e guidare il tuo team difficilmente raggiungerai il traguardo finale, la libertà finanziaria. Per nostra fortuna, sia l’istruzione finanziaria che la leadership si acquisiscono con lo studio continuo delle materie finanziarie e della leadership. In sostanza, se volete veramente come obiettivo finale, la libertà finanziaria come titolari d’impresa il vostro cammino è quello dell’eterno studente e il percorso è l’istruzione finanziaria e lo studio della leadership. Ma cos’è la leadership?

Lo scopriremo nella prossima lezione, la n. 12. Vi aspetto, alla prossima!

L’istruzione familiare!!!

Le prime idee sui soldi ce le facciamo da piccoli in famiglia. I genitori, pensando di fare bene e perchè ci vogliono molto bene, ci inculcano in testa le loro idee sui soldi e sulla ricchezza. Spesso, anche i nostri genitori a loro volta, hanno “sùbito” queste convinzioni e questi valori dai nostri nonni. Questo vale per i ricchi come per i poveri! Cambiano solo i valori inculcati! Un genitore medio trasmetterà ai suoi figli convinzioni e valori negativi sui soldi e sulla ricchezza, perchè a lui sono stati insegnati questi valori e per lui, autoconvintosi della negatività dei soldi e della ricchezza, è naturale mettere i figli al riparo da rischi!

Altresì, il genitore ricco

trasmetterà ai suoi figli convinzioni e valori positivi sui soldi e sulla ricchezza, perchè a sua volta, gli sono stati insegnati quei valori dai nostri nonni, ed anche lui si è autoconvinto della positività di queste convinzioni e valori, ed anche per lui è naturale insegnarlo ai propri figli per metterli a conoscenza dei segreti e della realtà che nascondono i soldi e la ricchezza!

Purtroppo per noi e per i nostri figli, sia in Italia che nel resto del mondo, i ricchi veri sono il 10% circa della popolazione della terra. Il risultato è che siamo bersagliati da convinzioni e valori negativi sul denaro e sulla ricchezza, mentre d’altraparte, i ricchi vengono “convinti” a preservare gli insegnamenti dei genitori ricchi e a non divulgarli agli altri. Io ti istruisco finanziariamente ma tu non devi raccontarlo agli altri, alle persone comuni!

Quindi, l’istruzione finanziaria è considerata ancora oggi una cosa per pochi eletti, altresì è molto diffusa, volutamente, l’ignoranza finanziaria!!!

Una volta si diceva: Dividi et impèra! Lo Stato italiano come i ricchi imprenditori italiani, hanno vantaggi non da poco a tenere il popolo italiano nell’ignoranza finanziaria. Così è più facile per loro manovrarci politicamente ed economicamente! Loro hanno il potere che gli deriva dalla ricchezza per sopraffarci sempre e comunque!

Ma vediamo degli esempi reali su convinzioni e valori tramandati da un padre comune in contrapposizione con le convinzioni ed i valori tramandati da un padre ricco!!!

Il padre comune o altrimenti detto il padre povero, in relazione alla quantità di denaro posseduta:

1) L’amore o la fissazione per il denaro è il MALE;

2) Chi ha troppi soldi è AVIDO;

3) Nella vita i soldi NON sono importanti;

4) NON sono interessato ai soldi;

5) Non sarò MAI ricco;

6) NON posso permettermelo;

7) Investire è RISCHIOSO;

8) I soldi NON sono tutto.

Il padre ricco, in relazione alla quantità di attivi e soldi posseduti:

1) E’ sciocco trascorrere l’esistenza a lavorare per i soldi;

2) E’ sciocco far finta che i soldi non siano importanti;

3) La vita è più importante dei soldi, ma i soldi aiutano a vivere;

4) Perchè lavorare tanto per i soldi?;

5) Impara ad avere soldi e persone che lavorino per te e potrai essere libero di fare le cose importanti;

6) E’ importante avere molto tempo libero per stare con la tua famiglia;

7) E’ importante avere soldi in più da poter donare in beneficienza;

8) E’ fondamentale creare posti di lavoro e stabilità finanziaria per i propri dipendenti e la propria comunità;

9) E’ importante avere tempo e soldi per prendersi cura della propria salute;

10) E’ bello poter viaggiare in tutto il mondo con la propria famiglia;

11) I soldi sono importanti ma non voglio passare la mia vita a lavorare per averli.

Nella prossima lezione vedremo come si esprimono i lavoratori di ogni quadrante, ti aspetto!!!

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In questo breve post spiegherò in sintesi cosa sono i programmi di affiliazione e com’è possibile guadagnare attraverso di essi con un blog o sito su Internet o, addirittura, senza neanche uno spazio web dedicato. I concetti base sono volutamente molto semplificati, ciò per la massima comprensione ad ogni lettore.

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Come e quanto puoi guadagnare online?

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I Programmi di Affiliazione però includono la clausola “Pay per Action” che non include solo la commissione sulla vendita ma:

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Nei prossimi articoli vedremo come iniziare e come lavorare con le affiliazioni web.