Nella lezione precedente, la n. 27, sull’istruzione finanziaria e gli  investimenti, abbiamo detto che, tendenzialmente, solo i grandi titolari d’impresa e gli investitori professionisti, possiedono una discreta istruzione finanziaria che gli assicura un futuro anche quando usciranno dal mondo del lavoro per andare in quiescenza.

Infatti, abbiamo visto che per le persone comuni, i vecchi Piani Pensionistici promettevano loro di farsi carico della loro vecchiaia, promessa non sempre mantenuta, gli attuali Piani Pensionistici, promettono sempre: lavora, paga i contributi e un domani avrai diritto alla pensione, e purtroppo anche oggi noi tutti ancora ci crediamo, ma non sarà così perche questi Piani investono in titoli: Fondi Pensione e Fondi Comuni di Investimento e come tali sono quotati sul mercato azionario e nelle Borse di tutto il Mondo. Cosa vuol dire? Che basta una crisi o una depressione e quei soldi depositati dai lavoratori dipendenti ed autonomi su quei Fondi saranno, potenzialmente, spazzati via e bruciati dal mercato come se ci fosse uno tsunami!!!

Non sappiamo di certo fin quando durerà la Previdenza Sociale e quanto pagheremo in futuro il Servizio Sanitario Nazionale, sappiamo solo, in Italia, che i nostri politici NON VOGLIONO e NON SANNO come rilanciare l’economia italiana senza toccare i loro “benefici” personali!!!

Purtroppo, noi italiani siamo ancora più ignoranti di loro da non capire le loro “sporche” manovre in anticipo!

Il mondo del lavoro è cambiato alla velocità della luce e cambierà ancora! Oggi NOI lavoriamo fino a settanta anni ed i nostri giovani sono in mezzo alla strada disoccupati!!! Se trovano uno straccio di lavoro, per la maggior parte di loro, si tratta di lavoro a tempo determinato o temporaneo!  Anche qui, il nostro Stato ci ha messo lo zampino, varando un decreto che non permette ai giovani di fare precariato, rinnovando i contratti di lavoro, per più di 36 mesi!

Le TASSE, in Italia sono già alle stelle ma siccome non se ne fà buon uso, serviranno ancora più tasse per continuare a gestire la “cosa pubblica” nell’attuale modo, cioè sperperando!

Così, vivendo alla giornata, scopriremo solo quando andremo in pensione se i nostri Fondi esistono ancora oppure no! Quella volta che ne sarà di noi non si sà! Comunque oggi, per costruirci una pensione futura dobbiamo investire? Conviene farlo con cognizione di causa imparando a farlo in maniera corretta! Come? Come fanno i grandi titolari d’impresa e gli investitori professionisti, studiando attraverso l’istruzione finanziaria!!! Attualmente, invece, NOI TUTTI persone comuni, seguiamo i consigli di consulenti finanziari o quello che ci dice lo Stato! A nostro RISCHIO e PERICOLO!!!

Allora NON dobbiamo dire che investire è rischioso!!! Investire in un mercato aperto e soggetto a fluttuazioni quotidiane, certamente comporta un certo grado di RISCHIO!!! Ma, è ancora più RISCHIOSO investire in TOTALE IGNORANZA o alla cieca fidandoci di chiunque o del primo che capita!!!

il mondo della FINANZA NON è una moda o un trend, è una disciplina e come tale va appresa!!!

Se pretendiamo la SICUREZZA del POSTO FISSO o, un domani, che lo Stato badi a noi fino alla fine dei nostri giorni, abbiamo gli occhi foderati di prosciutto, NON è più così! Lo Stato ora promette ma NON potrà pià garantire un domani la SICUREZZA!!! Dobbiamo attivarci ora che siamo ancora AL LAVORO, dopo sarà troppo tardi!!!

Quindi, NON seguiamo i consigli sciocchi degli “esperti” consulenti che ci consigliano di DIVERSIFICARE i nostri investimenti, quando i più ricchi investitori del mondo, come WARREN BUFFETT dicono di NON DIVERSIFICARE il nostro portafoglio titoli!!!

Ultimo consiglio, abbonati in Internet ai bollettini finanziari gratuitamente e inizia a istruirti finanziariamente, la conoscenza è potere!!!

Il RISCHIO insito in qualsiasi ATTIVITA’ che svolgiamo, uno sport pericoloso, un lavoro pericoloso, gli investimenti, etc… può essere gestito e quindi, ridotto o, addirittura, ANNULLATO!!! Come??? Basta darsi  all’istruzione finanziaria!!!

E’ POSSIBILE investire con alti profitti correndo pochi rischi??? Si, basta imparare come si fa! NON è difficile! Ma è come andare in bicicletta, all’inizio si cade e si sbaglia, dopo un pò si impara e investire diventa naturale, come andare in bicicletta!!!  Però, bisogna essere disposti ad imparare!!!

Ci hanno insegnato fin da piccoli che nella vita è buona cosa evitare più possibile i RISCHI, di qui è nata la nostra FOBIA o PAURA di essi! Ci sono, però, delle attività che comprendono dei RISCHI e per non rinunciare a tali attività NON bisogna evitare l’attività rischiosa, bensì imparare a svolgere tale attività imparando a GESTIRE il RISCHIO! Le persone che nella storia, ma anche oggigiorno, si sono assunte dei RISCHI hanno avuto il potere di cambiare il mondo così come loro stessi lo conoscevano!!! Perchè considerando l’intera umanità ci sono pochi RICCHI a questo mondo??? Perchè NESSUNO si arricchisce veramente senza RISCHIARE!!!

Nell’attuale era dell’informazione c’è la fine dello Stato “assistenzialista” così come lo abbiamo conosciuto fin’ora!!!

Perchè??? Perchè lo Stato assistenzialista COSTA TROPPO in termini economici! Percui, chi di NOI rimane ancora aggrappato disperatamente alla vecchia idea di Stato e ai DIRITTI che ne derivano, RISCHIA di rimanere indietro!!! L’era dell’informazione attuale, implica un cambiamento di mentalità e in sostanza ci dice che TUTTI dobbiamo essere AUTOSUFFICIENTI e cominciare a CRESCERE!!! Sono parole dure lo so, ma sono la realtà del mondo odierno!!!

CHI pensa ancora che lo Stato e la grande Azienda o il SINDACATO, la FAMIGLIA si debba occupare di loro quando smetteranno di lavorare, NON seguano il mio BLOG!!! Chi, invece, vuole imparare a crescere e vuole imparare l’istruzione finanziaria per raggiungere l’agognata LIBERTA’ FINANZIARIA continui a seguirmi, grazie!

Qualunque cosa decidi, ricorda una cosa: la LIBERTA’ FINANZIARIA può essere raggiunta ma NON COSTA POCO!!!

La libertà finanziaria ha un prezzo e chi l’ha raggiunta mi dice che vale la pena pagarlo!!! Per raggiungere la libertà finanziaria NON servono nè soldi nè una grande istruzione formale (università + Master)! Il raggiungimento della libertà finanziaria è un percorso, che personalmente ho deciso di intraprendere con te caro lettore, ma ci sono degli ostacoli da superare! Abbiamo, però, delle armi per affrontarli: i nostri SOGNI, il nostro DESIDERIO di raggiungere la meta e la nostra ABILITA’ di affrontare tali ostacoli e procedere lungo il percorso! Questo è il PREZZO per raggiungere la libertà finanziaria!!! Sei disposto a pagarlo??? IO si, seguimi!!!

Nella lezione precedente, la n. 24, sull’istruzione finanziaria e gli investitori, abbiamo parlato degli investitori professionali rispetto all’investitore medio, del rischio di investire, della paura del lavoratore medio di perdere i propri soldi e delle capacità necessarie nel campo degli investimenti, capacità che come abbiamo sempre detto si possono acquisire con lo studio delle materie finanziarie e degli strumenti ad esse collegati.

Vediamo un pò di storia recente dell’Europa del secolo scorso. Ciò per capire il passaggio tra l’Era industriale e l’attuale Era Informatica. Nel 1989 è caduto il Muro di Berlino ed è stato un evento storico per il mondo intero non solo per l’Europa. Più che segnare il fallimento del comunismo, ha segnato ufficialmente la fine dell’era industriale e l’inizio dell’era dell’informazione.

Il viaggio di Cristoforo Colombo nel 1492 più o meno corrisponde all’inizio dell’era industriale e la caduta del Muro di Berlino nel 1989 è l’evento che ne ha segnato la fine. Se si analizza la storia moderna, si scopre qualcosa di misterioso ma che si ripete costantemente ogni 500 anni, i principali mutamenti politici ed economici! Attualmente dal periodo 2003 e fino al 2020, stiamo attraversando uno di quei momenti storici anzidetti.

Questi cambiamenti hanno già minacciato la sicurezza economica di centinaia di milioni di persone nel mondo, gran parte delle quali non è consapevole dell’impatto finanziario e molti non possono permetterselo!!!

Il cambiamento è nella differenza tra un Piano Pensionistico dell’era industriale ed un Piano Pensionistico dell’attuale era dell’informazione. Se vuoi diventare ricco devi imparare ad assumerti dei rischi. Quindi, devi imparare a fare l’investitore!!! La mentalità dei dipendenti pubblici dell’era industriale del secolo scorso era la seguente: erano convinti di non avere bisogno di investire perchè contavano che avrebbero avuto un giorno la pensione statale e i benefici della Previdenza Sociale. Questi Piani Pensionistici dell’era industriale ancora in uso, sono ormai diventati obsoleti. Infatti, l’idea che quando vai in pensione, la tua ex Azienda sia responsabile per la tua pensione e che lo Stato debba pagare la differenza che manca per colmare i tuoi bisogni di pensionato attraverso i Piani Pensionistici è VECCHIA ma soprattutto non è più VALIDA!!!

Bisogna diventare investitori!

Passando dai Piani Pensionistici dell’era industriale o a prestazione definita, verso i Piani Pensionistici dell’attuale era dell’informazione o a contributo definito, le persone non si sono rese conto che ognuno di noi, deve essere finanziariamente responsabile di sè stesso. Non ci sarà più l’ex Azienda per cui lavoravamo a preoccuparsi per noi nè ci sarà più lo Stato assistenzialista a colmare le nostre lacune economiche con l’assistenza sanitaria e quant’altro. Attualmente in Italia, ma anche nel resto del Mondo, l’INPS ha difficoltà a pagare le pensioni ad un popolo sempre più longevo! Come fa allora? Paga le pensioni con i contributi versati il mese stesso dai lavoratori dipendenti ed autonomi ancora in attività!!!

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Nella lezione precedente, la n. 21, abbiamo accennato agli investimenti in generale e a cosa vuol dire realmente essere un investitore del quadrante “I”.

Abbiamo detto che un lavoratore che investe i propri risparmi in un fondo pensione è una persona saggia ma non è un investitore nel senso più tecnico del termine. Infatti, è un vero investitore chi trae la maggior parte del proprio reddito dagli investimenti fatti o pianificati in futuro, cioè una persona che si mantiene facendo lavorare i soldi al suo posto!!!

Non si deve confondere l’investitore professionista che vive investendo i suoi soldi nel quadrante “I” e chi investe sporadicamente ma il suo reddito lo genera da un altro quadrante!

Ad esempio ti chiedo: gli Agenti di Cambio sono investitori?

Molti consulenti nel mondo degli investimenti NON generano il proprio reddito dal quadrante “I”! La maggor parte degli agenti di cambio, agenti immobiliari, consulenti finanziari, consulenti di banca, commercialisti, etc…, appartengono ai quadranti dei “D” ed “A”, sono cioè professionisti che prestano il loro sapere alle dipendenze di terzi, es. ragioniere in uno studio commercialistico o sono professionisti dotati di capacità tecniche più evolute e proprietari del proprio posto di lavoro, es. titolari di agenzia immobiliare, studi commercialistici con alle dipendenze altri tecnici, etc. Il loro reddito proviene dalle loro professioni, non necessariamente da ATTIVI di proprietà o INVESTIMENTI.

Tutti questi possono essere investitori?

TUTTI possiamo essere investitori, anche i suddetti professionisti. Tuttavia, è importante conoscere la differenza tra chi guadagna soldi dalle commissioni, o viene pagato per le proprie consulenze, oppure cerca di comprare al ribasso e vendere al rialzo e invece, CHI guadagna soldi trovando o CREANDO buoni investimenti!!! Se hai dei consulenti in campo finanziario, puoi facilmente scoprire quanto sono bravi: chiedi loro che percentuale del loro reddito proviene da commissioni e consulenze e che percentuale del loro reddito deriva dai loro investimenti o ATTIVI di proprietà! Se ti rispondono, saprai se hai davanti a te un vero INVESTITORE o un lavoratore dipendente o autonomo!

Scoprirai che molti professionisti nell’ambito degli investimenti hanno poco in termini di reddito da investimenti. In altre parole, NON mettono in pratica ciò che predicano!!! Nella prossima lezione vedremo chi sono i veri investitori!!!

 Nella precedente lezione sull’istruzione finanziaria, la n. 19, abbiamo concluso dicendo che è molto rischioso operare a livello finanziario sempre al “massimo regime”, cioè spendendo sempre tutto ciò che guadagnamo lavorando, qualsiasi lavoro esso sia e a qualsiasi livello di reddito!!!

Oggigiorno, non solo i lavoratori dipendenti sono stressati, ma anche i lavoratori autonomi anche se con un reddito alto. Perchè? Perchè anch’essi avendo sempre maggiori spese rincorrono i soldi e sono costretti a lavorare di più!

 Indipendentemente da quanto guadagnano le persone nel mondo con un normale lavoro sia come dipendente di terzi sia come dipendenti di sè stessi, dovrebbero sempre mettere una parte dei loro guadagni nel quadrante “I” quello degli INVESTITORI! Generalmente, se sei finanziariamente istruito, nel quadrante “I” i tuoi soldi generano altri soldi!

Ci sono tuttavia altre forme di investimento!

Alcuni di noi investono nell’istruzione. Infatti, anche la scuola “tradizionale”, pur con i suoi forti limiti attuali, è molto importante perchè migliora in ogni caso la nostra istruzione, e migliore è la nostra istruzione in genere, migliori sono le possibilità di guadagnare più soldi. Passare 5 anni all’Università rende possibile ampliare il nostro potenziale di guadagno da 24.000 euro all’anno a 50.000 euro l’anno! Non è una differenza da poco!!!

Nel 2017 le leggi sulle pensioni ci dicono che. mediamente, dobbiamo lavorare più di 40 anni per ambire forse un giorno alla pensione, in Italia come nel resto del mondo!

Per cui “sprecare” altri 5 anni sui libri prima di lavorare, non dovrebbe essere un duro sacrificio rispetto a ciò che ci aspetta nel mondo del lavoro che è il mondo reale!

Oggi viviamo nell’era INFORMATICA, non più nell’era industriale!!! Puntare ad essere dipendenti di un’Azienda o dello Stato per tutta la vita lavorativa ed in cambio ambire alla pensione a vita dopo, era una forma di investimento diffusa, appunto, nell’era industriale, ma ormai, obsoleta nell’attuale era informatica.

Altri, investono tutt’ora nella grande famiglia!!!

Di conseguenza, fanno sì che i figli si occupino di loro quando saranno vecchi! Questa era una forma di investimento addirittura tipica dell’era agricola precedente a quella industriale!!! Ma a causa delle ristrettezze economiche attuali, diventa sempre più difficile per le famiglie, particolarmente per quelle numerose, sostenere le spese correnti ed in più sostenere quelle correnti e mediche dei genitori anziani!!!

In Italia ed in America, la previdenza sociale e l’assistenza sanitaria sono piani pensionistici obbligatori per legge, ma spesso, vengono pagati attraverso le trattenute in busta paga effettuate mensilmente ai lavoratori dipendenti! Questa, è un’ulteriore forma di investimento obbligatorio per legge!!!

A causa dei grandi cambiamenti demografici odierni e quelli previsti per il futuro e degli enormi costi di questi 2 piani pensionistici obbligatori, questa forma di investimento RISCHIA MOLTO PROBABILMENTE di non potere tenere fede alle promesse fatte di mantenerci fino alla morte tutti quanti!!!

Ci sono poi le forme indipendenti di investimento per la pensione: le pensioni integrative! Spesso, lo Stato, Italia ed America comprese, offre incentivi fiscali sia al datore di lavoro sia al dipendente perchè si avvalgano di questi piani in quanto, per lo Stato sono un’altra forma di credito cui possono avere accesso!!!