Nella precedente lezione, la n. 26, sull’istruzione finanziaria e gli investimenti, abbiamo parlato lungamente dei Piani Pensionistici della passata era industriale e dei nuovi Piani Pensionistici dell’attuale era dell’informazione. Tante persone NON investono perchè hanno paura di perdere i loro soldi in investimenti sbagliati, perchè NON sanno gestire il RISCHIO che qualsiasi investimento comporta essenzialmente perchè la maggior parte di NOI siamo molto ignoranti in materie finanziarie e deleghiamo all’esperto di turno le nostre responsabilità, spesso, rimanendo fregati!!!

Solo i titolari d’impresa o imprenditori che dir si voglia e gli investitori professionisti conoscono gli investimenti e capiscono la finanza perchè sono istruiti finanziariamente. POi, sempre nella precedente lezione, abbiamo visto a cosa portano i nuovi Piani Pensionistici dell’era attuale che investono tutti nei Fondi di Pensione Integrativa o nei Fondi Comuni d’Investimento, strumenti che sono quotati in Borsa e come tali soggetti alle fluttuazioni dei mercati!!!

Abbiamo anche visto che Previdenza Sociale e Servizio Sanitario Nazionale sono destinati alla BANCAROTTA a breve!!!

Abbiamo capito che i nostri politici NON vogliono la ripresa dell’economia italiana perchè devono finire di mangiarci sopra loro!!! Abbiamo visto quanto ignoranti sono i nostri politici a livello di istruzione finanziaria e peggio di loro quanto ignoriamo NOI italiani sulla finanza!!! Come può una casta d’ignoranti risollevare l’economia di un Paese quando non conosce neanche lontanamente quello di cui si parla??? Abbiamo analizzato la vecchia idea del POSTO FISSO ormai obsoleta!!!

Obsoleta perchè il mondo del lavoro è cambiato e cambierà ancora, oggi vige la precarietà, Contratti di lavoro temporanei e a tempo determinato NON rinnovabili oltre i 36 mesi!!!

Ciò nonostante, lo Stato Italiano, ancora oggi, promette: lavora, pagami i contributi e un domani ti darò la pensione!!! FALSO!!! Un domani ci dirà, caro ex lavoratore non ho più i tuoi Fondi e non posso darti nulla in cambio! Abbiamo visto che siamo già TARTASSATI in Italia, ma lo saremo sempre più per mantenere uno Stato incapace di gestire la cosa pubblica!!!

I nuovi Piani Pensionistici dell’attuale era dell’informazione, già oggi, ci costringono a fare gli investitori ma con scarsa o nulla preparazione in materia! Tanti italiani hanno passato la vita ad evitare i rischi finanziari degli investimenti, ma ora sono costretti a rischiare la loro pensione, la loro vecchiaia, il loro futuro … La cosa triste è che scoprirai se sei stato un accorto investitore o uno sprovveduto o addirittura, un giocatore d’azzardo ma quando? Quando sarà il tuo momento di andare in pensione!!! NON ti sarà dato di saperlo prima!!!

E se miracolosamente, i tuoi Fondi Pensione o Fondi Comuni di Investimento sopravvivono alla crisi delle Borse, avrai sufficienti soldi per andare in pensione o se sei longevo, finiranno prima di te???

Oggi tutti si interessano del mercato azionario , soprattutto i NON investitori che cercano di intuire i trend senza avere cognizione di causa e sprovvisti della benchè minima istruzione finanziaria. E’ assurdo affrontare il mercato azionario da soli senza sapere come muoversi, meglio, piuttosto, affidarsi ad un esperto ma VERO!!! Se un lavoratore dipendente o un autonomo vogliono investire nel mercato azionario devono sapere prima che si tratta di un ambiente rischioso per chi non ha conoscenze sul mondo della finanza!  Eppure tanti lo fanno, pretendendo di trovare la sicurezza tanto agognata!!! I lavoratori dipendenti e gli autonomi, per loro indole naturale, cercano la sicurezza: del posto fisso, dell’investimento sicuro, etc… Perciò li senti parlare di DIVERSIFICARE, PERCHè??? Diversificare per loro è una strategia di investimento per non perdere soldi! Però, NON è una strategia di investimento per VINCERE!!!

Gli investitori professionisti che guadagnano il loro reddito maggiormente dal quadrante “I”, i ricchi e gli investitori di successo in genere, NON DIVERSIFICANO, ma FOCALIZZANO i loro sforzi!!!

WARREN BUFFETT, forse il più grande investitore del mondo, dice che la CONCENTRAZIONE del portafoglio titoli e il FOCALIZZARSI su pochi investimenti, invece di diversificare, è una strategia migliore! E Warren Buffet da 40 anni investe nel mercato azionario con risultati incredibili, è multimiliardario!!!

I lavoratori dipendenti e gli autonomi, quando investono in Borsa comprano le azioni di grandi aziende affermate, perche? Secondo loro sono più sicure. Forse quelle azioni sono più sicure, ma NON lo è il MERCATO AZIONARIO!!! Inoltre, gli investitori INESPERTI, come sono la maggior parte dei lavoratori dipendenti e autonomi, si sentono più sicuri a consegnare i loro soldi ad un gestore di Fondi Comuni d’Investimento, sperando che faccia un lavoro migliore di quello che farebbero loro! Questa è una strategia intelligente per tutti coloro che NON vogliono diventare INVESTITORI PROFESSIONISTI! Inoltre, se la strategia può essere anche intelligente, NON vuol dire che i Fondi Comuni di Investimento, quotati nel mercato azionario, siano MENO RISCHIOSI!!! Infatti, in caso di crollo del mercato azionario, assisteremmo allo SCIOGLIMENTO dei FONDI COMUNI D’INVESTIMENTO!!! Una CATASTROFE devastante per l’intera umanità!!!

In sostanza, a causa dei repentini cambiamenti economici in atto, la SICUREZZA nel quadrante degli investimenti NON ESISTE!!! Tuttavia, i lavoratori dei quadranti D ed A continuano a pensare che investire nei Fondi Comuni sia SICURO e che un domani gli consentirà di andare in pensione tranquillamente!!!

NON E’ AFFATTO COSI’!!! Se ci fosse un crollo o una depressione del mercato azionario gli attuali Fondi Pensione ed i Fondi Comuni d’Investimento potrebbero essere spazzati via in un attimo!!!

Sono previsti enormi sconvolgimenti economici!!! Le persone che si aspettano ancora che la loro sicurezza finanziaria sia responsabilità dell’Azienda per cui lavorano o lavoravano e dello Stato Italiano, avranno fortissime delusioni nei prossimi anni!

Bisogna essere informati, per cui consiglio di abbonarsi gratuitamente in Internet a dei bollettini di informazione finanziaria, ed essere istruiti finanziariamente, per cui consiglio di studiare la nuova economia e la finanza. Una persona preparata prospererà sempre, NON importa in quale direzione và l’economia!!!

Oltre che al lavoro dobbiamo preoccuparci anche del nostro futuro finanziario a lungo termine perchè NON lo farà nè l’azienda per cui lavoriamo nè tantomeno lo Stato Italiano, capace solo di tartassarci e depredarci!!!

Oggi TUTTI dobbiamo essere investitori più saggi, sempre attenti ai cambiamenti al rialzo o al ribasso dei mercati finanziari! Ti consiglio caldamente di imparare ad investire anzichè dare i tuoi soldi a qualcun altro che lo faccia per te! Se ti limiti a metterli in un Fondo Comune o darli ad un consulente, potresti dover attendere tutta la vita solo per sapere se hanno fatto un buon lavoro! E se non lo hanno fatto??? Se non lo hanno fatto sei rovinato! Quella volta sarai troppo in età per imparare a investire e se non potrai lavorare sei finito!!!

Nella lezione precedente, la n. 23, sull’istruzione finanziaria e gli investimenti, abbiamo analizzato il quadrante “I” degli investitori, e spiegate le caratteristiche dell’investitore professionale cioè colui che ricava la maggior parte del suo reddito dagli investimenti!

Caratteristica base dell’investitore professionista è far lavorare i soldi al suo posto e NON lavorare per i soldi come avviene per i dipendenti e gli autonomi ! Lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi hanno paura di perdere i loro soldi negli investimenti e quindi asseriscono che gli investimenti sono pericolosi! Secondo me è più pericoloso non avere istruzione finanziaria o affidarsi completamente ai cosidetti “esperti”, cioè i consulenti finanziari che, spesso, non sono veri esperti in quanto anche loro dipendenti di qualche Studio o Agenzia. Sono, infatti, spesso, lavoratori dipendenti che non producono la maggior parte del loro reddito da investimenti, ma da lavoro subordinato!!! Se l’esperto sbaglia con i tuoi soldi che succede? Succede che ci rimetti tu in prima persona!!!

Comunque negli investimenti, anche i più cauti, c’è un certo margine di rischio! Il modo migliore per affrontalo secondo me è prima di tutto investire nella propria istruzione finanziaria che, almeno che tu non sia un titolare d’impresa o imprenditore o un investitore professionale, non hai, vero?

La buona notizia  sugli investimenti è che il “rischio” può essere di gran lunga ridotto e, in certi casi, eliminato! L’Istruzione finanziaria è definito “il gioco dei soldi”, se ne conosci il funzionamento o le regole, puoi sfruttarlo a tuo favore investendo su quello che tu ritieni più opportuno per te! Ricorda sempre: la conoscenza è potere! Se non hai conoscenza sarai sempre manipolato dagli altri!!!

Il vero investitore vuole sapere prima possibile quanto rapidamente riprenderà il capitale investito. Un lavoratore dipendente o autonomo o un investitore non professionale che ha un Fondo Comune deve aspettare anni per sapere se recupererà o meno i soldi versati nel Fondo stesso!!!

Questa è la differenza principale tra un investitore professionista e un lavoratore che mette da parte i soldi per la pensione!

Intendiamoci, mettere da parte i soldi per la pensione è una cosa corretta e saggia ma i Fondi Comuni probabilmente non sono la migliore soluzione!!!      La maggior parte delle persone ha paura di perdere i propri soldi e per questo cerca la sicurezza economica e gli investimenti “sicuri”, ma i Fondi sono uno strumento alla mercè del mercato dei titoli, le Borse ! Quindi, sono soggetti alle fluttuazioni del mercato!!! Le abilità e le conoscenze nel quadrante degli investimenti “I” possono essere apprese se sei disposto a dedicare del tempo ad impararle.

Nella precedente lezione, la n. 20, abbiamo parlato del quadrante “I” degli investimenti ed abbiamo concluso citando tutte le forme pensionistiche attualmente possibili per i lavoratori.

Ora analizzeremo ancor più da vicino il quadrante degli INVESTIMENTI o degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Tutti noi, volendo, possiamo essere investitori ma solo gli investitori professionisti hanno quell’istruzione finanziaria necessaria a far lavorare i soldi per loro a differenza dei quadranti dei lavoratori dipendenti ed autonomi che lavorano per i soldi! La differenza tra lavorare per i soldi e far lavorare i soldi per noi è fondamentale ma è appannaggio di pochi eletti. Chi riceve il suo reddito o la maggior parte del suo reddito dal quadrante “I” degli investitori professionisti è molto istruito in materia finanziaria e sa cogliere occasioni che gli appartenenti agli altri quadranti del cashflow non “vedono” letteralmente!!!

Reddito da investimenti

Esaminiamo una persona che per investire compra una casa e dopo la dà in affitto a terzi. Se il canone d’affitto che riscuote mensilmente è maggiore delle spese di gestione della proprietà, quel reddito proviene effettivamente dal quadrante “I”. La discriminante però, è quanto reddito generi da questo quadrante senza lavorarci. Se la percentuale più alta del tuo reddito proviene dal quadrante “I”, puoi considerarti un investitore!

Il tuo fondo pensione è una forma di investimento?

Depositare regolarmente dei soldi in un fondo pensione è una forma di investimento ed è una cosa saggia da fare! Molti di noi sperano di essere considerati INVESTITORI quando arriviamo alla fine degli anni lavorativi, ma il quadrante “I” ritiene veri INVESTITORI appunto PROFESSIONISTI chi ha un reddito che proviene da investimenti fatti o da fare negli anni lavorativi. In realtà, molti non stanno investendo in un Fondo Pensioni, stanno semplicemente depositando soldi nel loro fondo pensione SPERANDO che quando raggiungeranno l’età pensionabile, gli arriveranno più soldi di quanti ne abbiano depositati!

C’è una differenza sostanziale tra chi mette i propri risparmi nel fondo pensione e chi attraverso gli investimenti usa i soldi attivamente per produrre altri soldi sotto forma di reddito!!!

Nella prossima lezione entreremo ancora più nel merito!

L’istruzione finanziaria sui quadranti del cashflow non è un insieme di regole. E’ solo una guida alla libertà finanziaria, una guida per coloro che la vogliono usare. Una guida per chi non vuole alzarsi ogni giorno della propria vita tutte le mattine per andare a lavorare in un posto che detesta ed esclusivamente perchè ha un disperato bisogno di soldi!

Le rivieste che parlano della ricchezza, dicono che la maggior parte dei ricchi, intesi come imprenditori e investitori professionisti, non ereditieri che dilapidano il patrimonio familiare e basta, guadagnano il 70% del proprio reddito dagli investimenti, quindi, dal quadrante “I”, e meno del 30% dai loro stipendi (busta paga tipica del quadrante “D”)! E, nel caso fossero dei dipendenti, molto probabilmente sono dipendenti della loro azienda!

Per le altre persone nel mondo, l’80% del proprio reddito deriva da una busta paga come dipendenti di qualcun altro o di sè stessi (autonomi) e meno del 20% del proprio reddito proviene da INVESTIMENTI!!!

C’è una condizione intermedia tra poveri e ricchi, il ceto medio! Il ceto medio o benestanti sono economicamente agiati grazie a lauti stipendi o a prestigiose cariche nel mondo dell’economia o della politica, ma non sono ricchi!!!

Anche se fanno gli imprenditori e hanno successo, generalmente, sono dei ricchi autonomi che possiedono negozi, bar, ristoranti o attività di successo nel loro ambito locale, tuttavia non hanno ancora convertito il loro denaro in ATTIVI durevoli che ogni mese generano reddito da qui all’eternità! Per diventare ricchi gli imprenditori di successo devono far crescere in maniera esponenziale i loro ATTIVI affinchè i redditi da essi prodotti siano sempre maggiori del totale delle loro spese mensili! Se le tue rendite sono superiori a tutte le tue spese, puoi definirti RICCO!!!

Qual’è la definizione di ricchezza? Lo scopriremo nella prossima lezione!