Nella lezione precedente, la n. 12 abbiamo parlato, in riferimento alle materie di studio che dobbiamo affrontare nel nostro cammino verso l’istruzione finanziaria, dei quadranti di destra del cashflow, delle abilità tecniche negli affari di titolari d’impresa e degli investitori professionisti, della leadership e di come spesso, le persone comuni che tentano di mettersi in proprio finiscono per diventare ancora più schiavi del denaro di prima.

Ora analizzeremo le differenze che ci sono tra un’attività del quadrante AUTONOMO ed una del quadrante TITOLARE D’IMPRESA. Ciò per farti capire meglio che se da lavoratore dipendente decidi di metterti in proprio, punta a crearti un “sisrema azienda” e non una semplice attività in proprio per i motivi elencati nel sottotitolo a questa lezione di istruzione finanziaria. Se vuoi rinfrescarti la memoria leggi la lezione n. 12!

I veri TITOLARI DI GRANDE IMPRESE, possono lasciare la loro attività per un anno o più, sicuri che quando torneranno la ritroveranno ancora in vita e, addirittura, meglio di come l’hanno lasciata.

Il lavoratore autonomo, se lascia la sua attività per un anno o più, al suo ritorno non la troverà più!

Per quale motivo il destino del titolare d’impresa e dell’autonomo presentano questa differenza sostanziale? La risposta è semplice ma determinante, il lavoratore autonomo POSSIEDE un impiego, il vero titolare di una grande impresa, POSSIEDE un sistema chiamato azienda e assume persone molto competenti per farlo funzionare bene! Il lavoratore autonomo, detto in altro modo, è lui stesso il suo sistema, per cui non può nè allontanarsi neanche per brevissimo tempo nè può fermarsi, essendo lui stesso il suo sistema se non lavora si ferma tutto. Il guadagno del lavoratore autonomo è legato a se stesso!

Facciamo il caso di un dentista, egli è un lavoratore autonomo a tutti gli effetti, è lui stesso il motore del suo studio dentistico, il resto sono collaboratori stipendiati.

Il dentista è una persona che studia moltissimo, si laurea in medicina con la speciaiizzazione dentistica. Inizia a lavorare prima da un collega di cui è dipendente, poi riesce ad aprirsi uno studio in proprio, diventando egli stesso il motore della sua attività. Ora è diventato un lavoratore autonomo a tutti gli effetti, POSSIEDE la sua attività! Se è bravo si fa un nome, il successo gli porta sempre più lavoro per cui deve assumere degli aiutanti: almeno 1 segretaria che gli prenda e gestisca gli appuntamenti e diciamo, un aiuto dentista in sala operatoria che lo supporti. Li deve assumere quindi stipendiare ogni mese.

Questo fa aumentare le spese di gestione dello studio dentistico e nel contempo, fa diminuire il reddito personale del dentista stesso!

Inoltre, rappresentando egli stesso il suo reddito, quando decide di andare in vacanza con la famiglia anche il suo reddito va in vacanza! Quel mese di vacanza però lo deve pagare ai dipendenti ugualmente, in più, deve pagarsi le vacanze per se e la famiglia!

Il titolare della grande impresa, proprietario del sistema azienda creato, proprio perchè possiede il sistema ma non è lui il sistema, può andare tranquillamente in vacanza anche per più tempo del dentista, il sistema azienda va avanti da solo con il lavoro dei dipendenti!           Anche se è in vacanza i soldi continuano ad arrivare nel suo sistema!

Nella prossima lezione continueremo a parlare dei titolari d’impresa, ti aspetto!

Nella precedente lezione, la n. 11, abbiamo parlato di come si esprimono e come la pensano i titolari di grandi imprese in merito al lavoro e a come organizzarlo.

Abbiamo anche detto, all’inizio delle nostre lezioni, che i lavoratori dei quadranti TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI, sono quelli che partono già o si costruiscono durante ll percorso professionale una buona istruzione finanziaria e la perpretano sempre. Questo fa sì, che abbiano notevoli capacità tecniche negli affari e doti di leadership. La scorsa lezione ci siamo chiesti ma cos’è la leadership?

Partiamo dalle abilità tecniche, cosa sono?

Le abilità tecniche che interessano a noi, sono quelle necessarie per riuscire negli affari. Sono: la capacità di leggere rendiconti finanziari della nostra o altre aziende, saper leggere le statistiche di mercato, prospetti di vendita, bilanci, dati di produzione e vendita, contratti, etc… Tutte queste abilità tipiche di un contabile esperto, di un amministratore delegato o di un commercialista affermato, devono essere coadiuvate sempre dall’impegno costante a imparare a lavorare con le persone e guidarle verso il successo. Da qui, possiamo estrapolare il concetto di leadership, l’abilità di tirare fuori il meglio dagli altri e guidarli verso la meta. A questo proposito famosi personaggi ricchi dicevano: le abilità tecniche sono facili da imparare basta studiare assiduamente, il difficile è lavorare con le persone.

Sviluppo imprenditoriale

Spesso, le persone comuni dicono: Comincerò una mia attività!

Questo è un buon proposito per se stessi. Però, lo dicono convinti che la strada per la sicurezza finanziaria e, di conseguenza, per la felicità sia “fare per proprio conto” o “sviluppare un prodotto che non offre nessun altro”!

Così frettolosamente fondano una loro attività, ma nella pratica passano solamente dal quadrante DIPENDENTE al quadrante LAVORATORE AUTONOMO! Ogni quadrante ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma per raggiungere la libertà finanziaria desiderata, bisogna puntare, l’abbiamo già detto ai quadranti di destra (TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI). Nel caso suddetto, questi frettolosi imprenditori, invece di raggiungere il quadrante T (titolari di grande impresa) cadono nel quadrante A (lavoratori autonomi) e lì rimangono bloccati. Perchè?

Un lavoratore autonomo tipico,

come ad esempio un commerciante, un avvocato, un commercialista, etc… rimane sempre schiavo del lavoro, infatti, se ha successo deve lavorare sempre di più, se non ha successo deve trovarsi un altro lavoro. In entrambi i casi, comunque, sta lavorando per i soldi per circa 8 ore al giorno se non di più! Sta vendendo il suo tempo (il bene più prezioso per tutti) in cambio di soldi! Ed il tempo non ritorna più per questo per i ricchi vale di più della ricchezza stessa!

Un vero titolare d’mpresa, invece, lavora per costruirsi un sistema che gli lasci sempre più tempo per fare le cose importanti. Un sistema impresa ben avviato con i suoi dipendenti, non ha bisogno della presenza fisica ogni giorno del titolare, va avanti da solo e arricchisce il titolare ogni giorno di più! Questo, nel tempo, porta alla vera libertà finanziaria! Vi ricordate la storia di Eddie e Bill? Stai trasportando secchi o stai costruendo un acquedotto? (lez. 9)

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra un’attività del quadrante A (lavoratore autonomo) ed una del quadrante T (titolare d’impresa), a presto!