L’istruzione finanziaria sui quadranti del cashflow non è un insieme di regole. E’ solo una guida alla libertà finanziaria, una guida per coloro che la vogliono usare. Una guida per chi non vuole alzarsi ogni giorno della propria vita tutte le mattine per andare a lavorare in un posto che detesta ed esclusivamente perchè ha un disperato bisogno di soldi!

Le rivieste che parlano della ricchezza, dicono che la maggior parte dei ricchi, intesi come imprenditori e investitori professionisti, non ereditieri che dilapidano il patrimonio familiare e basta, guadagnano il 70% del proprio reddito dagli investimenti, quindi, dal quadrante “I”, e meno del 30% dai loro stipendi (busta paga tipica del quadrante “D”)! E, nel caso fossero dei dipendenti, molto probabilmente sono dipendenti della loro azienda!

Per le altre persone nel mondo, l’80% del proprio reddito deriva da una busta paga come dipendenti di qualcun altro o di sè stessi (autonomi) e meno del 20% del proprio reddito proviene da INVESTIMENTI!!!

C’è una condizione intermedia tra poveri e ricchi, il ceto medio! Il ceto medio o benestanti sono economicamente agiati grazie a lauti stipendi o a prestigiose cariche nel mondo dell’economia o della politica, ma non sono ricchi!!!

Anche se fanno gli imprenditori e hanno successo, generalmente, sono dei ricchi autonomi che possiedono negozi, bar, ristoranti o attività di successo nel loro ambito locale, tuttavia non hanno ancora convertito il loro denaro in ATTIVI durevoli che ogni mese generano reddito da qui all’eternità! Per diventare ricchi gli imprenditori di successo devono far crescere in maniera esponenziale i loro ATTIVI affinchè i redditi da essi prodotti siano sempre maggiori del totale delle loro spese mensili! Se le tue rendite sono superiori a tutte le tue spese, puoi definirti RICCO!!!

Qual’è la definizione di ricchezza? Lo scopriremo nella prossima lezione!

La scorsa lezione. òa n. 14 sull’istruzione finanziaria e sui titolari d’impresa, l’ho conclusa ponendoti una domanda: Sai fare un hamburger migliore di quello di Mc Donald’s?

Spesso le persone comuni che vogliono affacciarsi al mondo degli affari, pensando di mettersi in proprio, si focalizzano esclusivamente sul prodotto o sull’idea! Questi sono le idee delle persone che lavorano nei quadranti di sinistra: DIPENDENTI ed AUTONOMI. TU cosa risponderesti alla domanda sopra citata? E’ stato chiesto ad un campione di persone comuni ed il 100% di esse ha risposto, naturalmente, di si! Intendendo, che sanno cucinare tutti un hamburger migliore di quello che trovi in un qualsiasi Mc Donald’s!

Allora è stata loro posta una seconda domanda:Sapresti mettere in piedi un sistema d’affari migliore di quello di Mc Donald’s?

A questo punto chi proviene lavorativamente dai quadranti di sinistra, DIPENDENTI e AUTONOMI, si focalizza sull’idea dell’hamburger migliore, mentre, chi proviene lavorativamente dai quadranti di destra, TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI, si focalizza sul sistema!

Questo per dire che ci sono molti imprenditori che offrono prodotti e/o servizi qualitativamente superiori a quelli che mettono sul mercato le grandi multinazionali, così come ci sono miliardi di persone capaci di fare e cucinare hamburger migliori di quelli di Mc Donald’s. MA SOLO Mc Donald’s ha il SISTEMA che ha venduto miliardi di hamburger nel mondo!!!

Se consideriamo il SISTEMA creato e posseduto da Mc Donald’s, Ti suggerisco di andare in un fast food della catena Mc Donald’s, di sederti, ordinare un hamburger e di osservare il sistema che ha fornito il tuo hamburger al lavoro! Considera i camion che consegnano la carne, l’azienda che ha allevato i manzi, l’intermediario che ha comprato la carne e gli spot pubblicitari in cui appare Ronald McDonald. Pensa ai fornai che preparano i panini classici di Mc Donald’s, ai milioni di kg di patatine fritte uguali in tutto il mondo, poi, pensa agli Agenti di Cambio che raccolgono Fondi per Mc Donald’s a Wall Street ed avrai il quadro completo del sistema Mc Donald’s!

Ci sono innumerevoli nuove idee al mondo, miliardi di persone con prodotti e servizi da offrire, MA SOLO pochi che sanno come sviluppare un sistema eccellente!!!

Un facile esempio è Bill Gates, fondatore della casa software n. 1 al mondo, la Microsoft Corporation. Bill Gates non ha prodotto un grande software, ha semplicemente comprato il software creato da un altro genio informatico, comprensivo dei diritti d’autore che ha depositato a suo nome nel Mondo, e ci ha costruito intorno un POTENTE SISTEMA GLOBALE!!!

Nella prossima lezione parleremo, invece, degli investitori il 4° quadrante del cashflow!

Riprendiamo la lez. precedente la n. 13 sull’istruzione finanziaria e i Titolari d’Impresa!

Nella scorsa lezione abbiamo terminato descrivendo le differenze tra un’attività lavorativa di un lavoratore autonomo e quella di vero Titolare d’Impresa. Abbiamo detto che il lavoratore autonomo POSSIEDE un lavoro, mentre il Titolare d’Impresa possiede un sistema chiamato AZIENDA, autonomo dal titolare stesso. Questo fa sì che il lavoratore autonomo se va in vacanza, va in vacanza anche il suo reddito perchè egli stesso è il lavoratore principale. Anche se l’autonomo ha sotto di sè dei dipendenti, questi non sono in grado di lavorare senza di lui. Invece, il titolare d’impresa possiede l’azienda ed il suo sistema, avendo anche numerosi dipendenti e dirigenti che lavorano per lui e gestiscono il lavoro. Per cui se egli si assenta non succede nulla e quando torna il suo sistema azienda è tranquillamente funzionante e redditizio.

Ora vediamo le caratteristiche che devono avere TITOLARE D’IMPRESA e AUTONOMO per avere successo negli affari!

Per avere successo negli affari come titolare d’impresa sono INDISPENSABILI:

  • la proprietà ed il controllo di sistemi (il sistema azienda è un insieme di sottosistemi: il software gestionale, il reparto magazzino, il reparto produzione, la direzione generale, la direzione amministrativa, il marketing, la vendita, i fornitori, etc… e tutti devono funzionare in sincronia perfetta assieme. Se anche uno solo di questi sottosistemi non funziona con gli altri il successo è compromesso!);
  • la capacità di guidare le persone (leadership).

Per avere successo negli affari un AUTONOMO deve per forza evolversi in TITOLARE D’IMPRESA. Come autonomo avrà molta difficoltà ad avere successo veramente negli affari! Ma perchè un autonomo si evolva in un vero titolare d’impresa deve TRASFORMARE SE STESSO E LE SUE CONOSCENZE IN UN “SISTEMA” … e molti non sono in grado di farlo … oppure sono troppo attaccati al lavoro autonomo!!!

Sapete fare in hamburger migliore di quello di Mc Donald’s? Lo vedremo nella prossima lezione!

 

Nella precedente lezione, la n. 11, abbiamo parlato di come si esprimono e come la pensano i titolari di grandi imprese in merito al lavoro e a come organizzarlo.

Abbiamo anche detto, all’inizio delle nostre lezioni, che i lavoratori dei quadranti TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI, sono quelli che partono già o si costruiscono durante ll percorso professionale una buona istruzione finanziaria e la perpretano sempre. Questo fa sì, che abbiano notevoli capacità tecniche negli affari e doti di leadership. La scorsa lezione ci siamo chiesti ma cos’è la leadership?

Partiamo dalle abilità tecniche, cosa sono?

Le abilità tecniche che interessano a noi, sono quelle necessarie per riuscire negli affari. Sono: la capacità di leggere rendiconti finanziari della nostra o altre aziende, saper leggere le statistiche di mercato, prospetti di vendita, bilanci, dati di produzione e vendita, contratti, etc… Tutte queste abilità tipiche di un contabile esperto, di un amministratore delegato o di un commercialista affermato, devono essere coadiuvate sempre dall’impegno costante a imparare a lavorare con le persone e guidarle verso il successo. Da qui, possiamo estrapolare il concetto di leadership, l’abilità di tirare fuori il meglio dagli altri e guidarli verso la meta. A questo proposito famosi personaggi ricchi dicevano: le abilità tecniche sono facili da imparare basta studiare assiduamente, il difficile è lavorare con le persone.

Sviluppo imprenditoriale

Spesso, le persone comuni dicono: Comincerò una mia attività!

Questo è un buon proposito per se stessi. Però, lo dicono convinti che la strada per la sicurezza finanziaria e, di conseguenza, per la felicità sia “fare per proprio conto” o “sviluppare un prodotto che non offre nessun altro”!

Così frettolosamente fondano una loro attività, ma nella pratica passano solamente dal quadrante DIPENDENTE al quadrante LAVORATORE AUTONOMO! Ogni quadrante ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma per raggiungere la libertà finanziaria desiderata, bisogna puntare, l’abbiamo già detto ai quadranti di destra (TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI). Nel caso suddetto, questi frettolosi imprenditori, invece di raggiungere il quadrante T (titolari di grande impresa) cadono nel quadrante A (lavoratori autonomi) e lì rimangono bloccati. Perchè?

Un lavoratore autonomo tipico,

come ad esempio un commerciante, un avvocato, un commercialista, etc… rimane sempre schiavo del lavoro, infatti, se ha successo deve lavorare sempre di più, se non ha successo deve trovarsi un altro lavoro. In entrambi i casi, comunque, sta lavorando per i soldi per circa 8 ore al giorno se non di più! Sta vendendo il suo tempo (il bene più prezioso per tutti) in cambio di soldi! Ed il tempo non ritorna più per questo per i ricchi vale di più della ricchezza stessa!

Un vero titolare d’mpresa, invece, lavora per costruirsi un sistema che gli lasci sempre più tempo per fare le cose importanti. Un sistema impresa ben avviato con i suoi dipendenti, non ha bisogno della presenza fisica ogni giorno del titolare, va avanti da solo e arricchisce il titolare ogni giorno di più! Questo, nel tempo, porta alla vera libertà finanziaria! Vi ricordate la storia di Eddie e Bill? Stai trasportando secchi o stai costruendo un acquedotto? (lez. 9)

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra un’attività del quadrante A (lavoratore autonomo) ed una del quadrante T (titolare d’impresa), a presto!

Nella scorsa lezione, la n. 10, abbiamo visto come, in merito all’istruzione finanziaria,

siamo condizionati dai genitori e dai familiari a pensare e considerare i soldi, la ricchezza, i ricchi.etc… in base ai quadranti del cashflow in cui attualmente ci troviamo. Abbiamo anche accennato come lo Stato Italiano ed i suoi Organi di Governo nonchè i maggiori imprenditori italiani, preferiscono tenerci nell’ignoranza finanziaria al fine di poterci manovrare meglio sia politicamente che economicamente.

Nelle precedenti lezioni sull’istruzione finanziaria, abbiamo anche visto che, purtroppo, i DIPENDENTI e gli AUTONOMI, generalmente, non hanno nessun tipo di istruzione finanziaria o una leggerissima infarinatura e quindi, se investono lo fanno un po’ alla cieca, e questo è molto rischioso specie per loro!

Sempre nella scorsa lezione, abbiamo visto, in genere, come si esprimono e cosa vogliono dalla vita i DIPENDENTI e gli AUTONOMI!

Abbiamo detto che l’istruzione finanziaria ce l’hanno, in genere, i grandi titolari d’impresa e gli investitori professionisti. Questa gli deriva dalle loro esperienze sul campo ma anche dalla frequentazione di corsi e seminari molto costosi che solo loro possono permettersi!

Vediamo ora, come si esprimono, potenzialmente, i titolari d’impresa (T)!

I veri titolari d’impresa, intendendo i proprietari di grandi imprese con più di 500 dipendenti, sono quasi l’opposto come persone dei lavoratori autonomi. Infatti, i titolari d’impresa amano circondarsi di persone intelligenti provenienti da tutti e 4 i quadranti! Ai titolari d’impresa, al contrario degli autonomi, piace delegare i vari compiti aziendali. Spesso dicono: Perchè fare da soli se si possono assumere altri che lo fanno per te o meglio di te?

E’ il caso di Henry Ford, il fondatore dell’omonima e famosissima casa automobilistica americana. Ford, pur essendo un grande Titolare d’Impresa, veniva spesso tacciato di “ignoranza”, lo accusavano di non sapere granchè! Per tutta risposta a quell’offesa, Henry Ford li invitò tutti nel suo Ufficio e gli disse di porgli tutte le domande possibili e lui avrebbe risposto a tutte. Ford aveva sulla sua scrivania tanti telefoni per ogni reparto della FORD MOTOR COMPANY. L’avvenimento di svolse e nel suo Ufficio si riunirono la maggior parte di chi lo accusava di essere ignorante! Iniziarono a porgli innumerevoli domande incentrate specialmente su ciò che accadeva ogni giorno alla FORD. Lui se le segnò tutte su un block notes. Alla fine chiamò tutti i suoi responsabili e disse loro di rispondere alle domande!!! Tutti rimasero sorpresi ed egli disse loro: Preferisco assumere persone più istruite ed intelligenti di me per avere sempre delle risposte giuste, così posso tenere libera la mente per cose più importanti, la prima “PENSARE”!!!

Una delle frasi migliori di Henry Ford era: Pensare è il lavoro più difficile che esista. Ecco perchè siamo in pochi a farlo!

Per essere ottimi titolari d’impresa però, ancora una voltà, è fondamentale avere un’ottima istruzione finanziaria o costruirsela durante il cammino che porta alla ricchezza. Oltre all’istruzione finanziaria però, servono anche grandi capacità tecniche che con essa si apprendono, cioè grandi abilità tecniche negli affari e conoscere una vera scienza che è la LEADERSHIP. Se non sai motivare e guidare il tuo team difficilmente raggiungerai il traguardo finale, la libertà finanziaria. Per nostra fortuna, sia l’istruzione finanziaria che la leadership si acquisiscono con lo studio continuo delle materie finanziarie e della leadership. In sostanza, se volete veramente come obiettivo finale, la libertà finanziaria come titolari d’impresa il vostro cammino è quello dell’eterno studente e il percorso è l’istruzione finanziaria e lo studio della leadership. Ma cos’è la leadership?

Lo scopriremo nella prossima lezione, la n. 12. Vi aspetto, alla prossima!

Nella precedente lezione, la n. 9, abbiamo visto come siamo influenzati nelle nostre convinzioni e valori fin da piccoli da genitori e parenti e cosa ci insegnano sul denaro e sulla ricchezza, quindi, qual’è la nostra istruzione finanziaria.

Abbiamo visto le differenze di convinzioni e valori appresi a seconda che si appartenga alla famiglia media italiana o alla famiglia ricca italiana. Più nello specifico, abbiamo visto quali sono le convinzioni e valori tramandati sia quando si appartiene ad una normale famiglia italiana, sia quando si è figli di una ricca famiglia italiana.

Altresì, abbiamo visto come gli imprenditori italiani di maggior successo e lo Stato Italiano tendono a fare in modo che rimaniamo finanziariamente ignoranti, cosicchè possono manovrarci come vogliono sia a livello politico che economico.

Ora vedremo come si esprimono i lavoratori di ogni quadrante relativamente alla propria attività lavorativa!

Chi viene dal quadrante D (lavoratore dipendente), potrebbe dire: IO CERCO UN POSTO FISSO, SICURO, CON UN BUON STIPENDIO E OTTIME INDENNITA’

Chi viene dal quadrante A (lavoratore autonomo), potrebbe dire: LA MIA TARIFFA E’ DI 100 EURO ALL’ORA. POTREI FARMI AIUTARE DA UN DIPENDENTE MA NON RIESCO A TROVARE NESSUNO CHE SAPPIA LAVORARE BENE COME ME!

Chi viene dal quadrante T (titolare d’impresa), potrebbe dire: STO CERCANDO UN NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO PER GESTIRE LA MIA SOCIETA’.

Chi viene dal quadrante I (investitore professionista), potrebbe dire: IL MIO FLUSSO DI DENARO SI BASA SUL TASSO DI RENDIMENTO INTERNO O SUL TASSO DI RENDIMENTO NETTO?

Questi esempi ci servono per capire che ogni tipologia di lavoratore e di quadrante ha il suo gergo e il suo linguaggio!

Le parole ed il linguaggio di un quadrante o di una tipologia di lavoratori sono strumenti e anche MOLTO POTENTI! Non a caso i POLITICI ed i TITOLARI D’IMPRESA sono dei leader nell’uso delle parole! Tuttavia la più grande dote di un leader è saper ascoltare prima di parlare e di saper usare un linguaggio diverso a seconda il tipo di interlocutore. Ad esempio se uso la parola “RISCHIO” devo sapere che stimolerò la figura dell’investitore professionista ma spaventerò la figura del dipendente che vuol tenersi più lontano possibile da questa parola.

Inoltre, ascoltando attentamente le persone ed il loro linguaggio si può capire quali siano i loro valori e convinzioni fin da subito!

Ad esempio, quando senti una persona parlare di “sicurezza” e chiedere subito quali siano le “indennità”, sai che hai di fronte un dipendente. Il lavoratore dipendente, colui che aspira ad un posto fisso, è perchè ha PAURA dell’incertezza economica. Vuole la sicurezza di uno stipendio fisso ogni fine mese. Non sono tanto interessati ai soldi fini a se stessi, vogliono la certezza di un posto fisso ed uno stipendio per vivere. Per loro la sicurezza è più importante dei soldi!

Vediamo come si esprime, potenzialmente, il lavoratore autonomo (A)!

Sono quelli che dicono: VOGLIO ESSERE IL CAPO DI ME STESSO! o VOGLIO FARE A MODO MIO! Come i dipendenti anche gli autonomi reagiscono alla paura di non avere abbastanza soldi. Ma mentre i dipendenti cercano la “sicurezza”, gli autonomi reagiscono cercando di assumere in prima persona il controllo sul loro reddito. Vogliono “prendere il toro per le corna”! Negli autonomi troviamo grandi professionisti come: MEDICI, AVVOCATI, DENTISTI, MECCANICI, IDRAULICI, ELETTRICISTI, FALEGNAMI, ARCHITETTI, INGEGNERI, AGENTI DI VIAGGIO, AGENTI IMMOBILIARI, etc…

Gli autonomi sono, generalmente, persone perfezioniste, vogliono realizzare tutto al meglio. Sono convinti che nessun altro sappia fare una cosa meglio di loro. Per loro il denaro non è la cosa più importante. L’indipendenza, la libertà di fare le cose a modo proprio e di essere rispettati come esperti nel loro campo sono molto più importanti del semplice denaro.Gli autonomi hanno difficoltà ad assumere dei dipendenti che li aiutino perchè, secondo loro, nessuno è all’altezza del compito. Inoltre, per loro, assumere qualcuno e poi formarlo nello stesso campo d’attività, significa creare dei potenziali concorrenti un domani! Questo singolare modo di pensare li costringe a lavorare di più e a fare le cose a modo loro! Però dicono spesso: Al giorno d’oggi è difficile trovare dei bravi collaboratori!!!

Nella prossima lezione vedremo come si esprimono i titolari d’impresa e gli investitori professionisti!

L’istruzione familiare!!!

Le prime idee sui soldi ce le facciamo da piccoli in famiglia. I genitori, pensando di fare bene e perchè ci vogliono molto bene, ci inculcano in testa le loro idee sui soldi e sulla ricchezza. Spesso, anche i nostri genitori a loro volta, hanno “sùbito” queste convinzioni e questi valori dai nostri nonni. Questo vale per i ricchi come per i poveri! Cambiano solo i valori inculcati! Un genitore medio trasmetterà ai suoi figli convinzioni e valori negativi sui soldi e sulla ricchezza, perchè a lui sono stati insegnati questi valori e per lui, autoconvintosi della negatività dei soldi e della ricchezza, è naturale mettere i figli al riparo da rischi!

Altresì, il genitore ricco

trasmetterà ai suoi figli convinzioni e valori positivi sui soldi e sulla ricchezza, perchè a sua volta, gli sono stati insegnati quei valori dai nostri nonni, ed anche lui si è autoconvinto della positività di queste convinzioni e valori, ed anche per lui è naturale insegnarlo ai propri figli per metterli a conoscenza dei segreti e della realtà che nascondono i soldi e la ricchezza!

Purtroppo per noi e per i nostri figli, sia in Italia che nel resto del mondo, i ricchi veri sono il 10% circa della popolazione della terra. Il risultato è che siamo bersagliati da convinzioni e valori negativi sul denaro e sulla ricchezza, mentre d’altraparte, i ricchi vengono “convinti” a preservare gli insegnamenti dei genitori ricchi e a non divulgarli agli altri. Io ti istruisco finanziariamente ma tu non devi raccontarlo agli altri, alle persone comuni!

Quindi, l’istruzione finanziaria è considerata ancora oggi una cosa per pochi eletti, altresì è molto diffusa, volutamente, l’ignoranza finanziaria!!!

Una volta si diceva: Dividi et impèra! Lo Stato italiano come i ricchi imprenditori italiani, hanno vantaggi non da poco a tenere il popolo italiano nell’ignoranza finanziaria. Così è più facile per loro manovrarci politicamente ed economicamente! Loro hanno il potere che gli deriva dalla ricchezza per sopraffarci sempre e comunque!

Ma vediamo degli esempi reali su convinzioni e valori tramandati da un padre comune in contrapposizione con le convinzioni ed i valori tramandati da un padre ricco!!!

Il padre comune o altrimenti detto il padre povero, in relazione alla quantità di denaro posseduta:

1) L’amore o la fissazione per il denaro è il MALE;

2) Chi ha troppi soldi è AVIDO;

3) Nella vita i soldi NON sono importanti;

4) NON sono interessato ai soldi;

5) Non sarò MAI ricco;

6) NON posso permettermelo;

7) Investire è RISCHIOSO;

8) I soldi NON sono tutto.

Il padre ricco, in relazione alla quantità di attivi e soldi posseduti:

1) E’ sciocco trascorrere l’esistenza a lavorare per i soldi;

2) E’ sciocco far finta che i soldi non siano importanti;

3) La vita è più importante dei soldi, ma i soldi aiutano a vivere;

4) Perchè lavorare tanto per i soldi?;

5) Impara ad avere soldi e persone che lavorino per te e potrai essere libero di fare le cose importanti;

6) E’ importante avere molto tempo libero per stare con la tua famiglia;

7) E’ importante avere soldi in più da poter donare in beneficienza;

8) E’ fondamentale creare posti di lavoro e stabilità finanziaria per i propri dipendenti e la propria comunità;

9) E’ importante avere tempo e soldi per prendersi cura della propria salute;

10) E’ bello poter viaggiare in tutto il mondo con la propria famiglia;

11) I soldi sono importanti ma non voglio passare la mia vita a lavorare per averli.

Nella prossima lezione vedremo come si esprimono i lavoratori di ogni quadrante, ti aspetto!!!

Salva

Salva

Salva

Alla fine della lezione precedente. la n. 6, sull’istruzione finanziaria,

ti ho promesso una fiaba che ti farà capire meglio come intraprendere la strada verso la libertà finanziaria. Eccola:

In un bellissimo villaggio africano avevano un problema, quando non pioveva mancava l’acqua. Per risolvere il problema gli anziani del villaggio decisero di appaltare i lavori per una fornitura idrica costante. Due giovani missionari americani si offrirono volontari per cercare una soluzione al problema. Gli anziani accettarono la loro offerta e appaltarono i lavori idrici a entrambi.

Poco distante dal villaggio c’era un lago molto grande e l’acqua era abbastanza pulita. Eddie, il primo missionario si mise subito al lavoro, comprò 2 secchi ed iniziò a fare su e giù dal lago al villaggio e viceversa. Svuotava i 2 secchi nel pozzo del villaggio e piano piano lo riempiva, faticando dalla mattina alla sera.Nonostante ciò, era felice iniziava a guadagnare i primi soldi e il suo concorrente, Bill, il secondo missionario era sparito dal villaggio. Inoltre, con i primi soldi, potè comprare altri due secchi e, con l’aiuto del figlio più grande, poteva trasportare 4 secchi contemporaneamente dal lago al villaggio. Dopo qualche mese i guadagni aumentarono ed Eddie potè comprare altri 2 secchi arrivando a 6 secchi complessivi. Decise, perciò, di far pagare ogni litro d’acqua 1 dollaro!

Dopo 6 mesi tornò al villaggio Bill con un’impresa ed una squadra di ingegneri e operai.

In breve costruirono un acquedotto che partiva dal lago e trasportava automaticamente l’acqua nel villaggio, in più l’acqua veniva filtrata dal lago quando entrava nell’acquedotto e filtrata prima di entrare in una cisterna enorme da cui partivano le tubazioni che arrivavano direttamente nelle tubazioni delle abitazioni del villaggio tramite rubinetti. Tutti rimasero meravigliati da ciò, in più, l’acqua fornita da Bill era decisamente più pulita e potabile. Dopo un mese dalla realizzazione del progetto Bill portà il prezzo al litro a 0,25 dollari, un quarto di quanto la faceva pagare Eddie!

Inutile dire che Eddie fallì e Bill prosperò talmente tanto che la sua impresa decise di servire anche i villaggi limitrofi.

istruzione finanziaria

istruzione finanziaria

Morale della favola? Perchè ho voluto raccontarti questa breve storiella?

istruzione finanziaria

ustruzione finanziaria

E’ presto detto, se decidi di studiare e formarti per la ricchezza e la libertà finanziaria devi chiederti, ogni volta che devi prendere una decisione d’affari, sto trasportando secchi o sto costruendo un acquedotto che mi rifornirà di soldi sempre? Sto lavorando duro o sto lavorando in modo intelligente?

 Abbiamo già detto che la strada più veloce per diventare ricchi è diventare TITOLARI D’IMPRESA o INVESTITORI PROFESSIONISTI. Per arrivarci dobbiamo studiare continuativamente tutta la vita la cosidetta istruzione finanziaria che ad oggi pochi hanno o condividono con gli altri.

Attualmente siamo passati dall’era industriale, iniziata nel 1800 all’odierna era dell’informazione o informatica, ove la fanno da padrone le informazioni. Quando c’è un cambio epocale nella storia dell’uomo, abbiamo sempre assistito in passato a grandi trasferimenti di ricchezza da una classe di lavoratori all’altra. Attualmente, chi beneficierà in questa era delle più grandi opportunità di ricchezza, saranno le persone della terra più istruite finanziariamente, cioè i Titolari d’Impresa o Imprenditori di grandi Aziende leader e gli Investitori Professionisti. Ciò perchè, l’istruzione finanziaria dà loro la possibilità di IDENTIFICARE e COGLIERE tali grandi OPPORTUNITA’. Purtroppo, chi non è istruito finanziariamente, come ad esempio DIPENDENTI e LAVORATORI AUTONOMI, non è in grado di identificare e cogliere tali opportunità di ricchezza.

Questo è uno dei più grandi motivi per cui le due attuali classi sociali, poveri e ricchi, sono e saranno sempre più distanti tra loro: i poveri saranno sempre più poveri ed i ricchi saranno sempre più ricchi. Per cambiare tale ordine di cose bisogna prima di tutto, istruirsi finanziariamente e, poi, agire di conseguenza!

E’ anche però vera un’altra cosa, per avere successo nell’attuale era dell’informazione, una persona avrà bisogno d’informazioni da tutti e 4 i quadranti del cashflow! Il nostro sistema scolastico mondiale è fermo all’era industriale e tuttora, forma le nuove leve “solo” ai quadranti di sinistra, i DIPENDENTI ed i LAVORATORI AUTONOMI. Praticamente ancor oggi insegnamo ai giovani, che un domani dovranno affrontare il mondo del lavoro, a essere dipendenti o autonomi. Per carità si può diventare agiati o ricchi anche come dipendenti o autonomi ma è molto più difficile! Perchè? Se trovi un buon lavoro come dipendente con una buona busta paga ad es.: diciamo € 3.000 al mese o se ti crei una buona attività autonoma dipendente di te stesso per una busta paga di € 7.000 al mese, diciamo che hai un tenore di vita notevole. Però non ti puoi mai fermare devi sempre lavorare sia come dipendente che come autonomo! La busta paga è incentrata su di te, per cui se lavori guadagni altrimenti a lungo andare sarai sempre più in difficoltà economiche fino a diventare povero!

Il TITOLARE D’IMPRESA e l’INVESTITORE PROFESSIONISTA, invece,

NON devono obbligatoriamente lavorare ma possono scegliere se farlo o meno e cosa fare anche! Il Titolare di una grande Impresa che ha dai 500 dipendenti in sù e l’Investitore Professionista possono scegliersi il ramo d’attività che più preferiscono ove creare l’impresa o dove investire e come. I dipendenti del Titolare o i soldi accumulati dall’Investitore manderanno avanti le loro attività anche se loro sono assenti anche per lunghi periodi di tempo.

Come mai? Perchè i DIPENDENTI e gli AUTONOMI lavorano per i soldi, vendono il loro tempo, circa 8 ore al giorno, per lo stipendio, mentre, i TITOLARI D’IMPRESA e gli INVESTITORI sanno e fanno lavorare i soldi per loro!!! Questa è la differenza fondamentale tra loro.

Nella prossima lezione parleremo di soldi e ancora dei quadranti.

Salva

Abbiamo chiuso la lezione n. 5 sull’istruzione finanziaria parlando dei quadranti del cashflow

raccontando la storia dell’imprenditore milionario Robert Kyiosaki nel suo libro che Vi invito a leggere con attenzione “I Quadranti del Cashflow”, un racconto che insegna dei concetti sulla finanza forse scontati ma presi, spesso, sottogamba dalla maggior parte delle persone e, quindi, ignorati e non seguiti con gravi ripercussioni economiche. Kyiosaki racconta di essere cresciuto con 2 padri, quello naturale ed il padre del suo migliore amico. Il padre naturale era un uomo molto colto e con tantissimi titoli accademici, lavorava nel pubblico impiego e, negli anni, ha ricoperto le più alte cariche pubbliche nel mondo dell’istruzione scolastica. Però non concepiva l’istruzione finanziaria e non apprezzava le persone ricche di famiglia o che si erano fatte da sole guadagnandosi fama e ricchezza. Era convinto che i ricchi o gli “arricchiti” erano persone spregevoli e cattive verso il prossimo.

Quindi, come consiglio di vita diceva al figlio: Studia molto, prendi buoni voti e poi trovati un lavoro sicuro e ben retribuito per tutta la vita.

Il padre per così dire “acquisito”, aveva preso in simpatia il piccolo Robert, anche se era un uomo pratico e cercava, a suo modo,

di dare delle lezioni di vita reale a suo figlio e al suo amico. Era talmente pratico che, pur di rincorrere la ricchezza, non aveva terminato neanche le superiori, intraprendendo la carriera dell’imprenditore fin da giovane e puntando direttamente al settore immobiliare. Tuttavia, essendosi fatto da sè, come imprenditore ed investitore aveva imparato a livello pratico un sacco di cose sulla contabilità e sul denaro, tanto da stravolgere i due ragazzi ignari del mondo reale. Quindi, come consiglio di vita diceva al figlio ed al suo amico: Studiate molto e laureatevi anche se potete, ma nella vita create delle attività remunerative, diventate degli investitori di successo e acquistate ATTIVI che vi diano un reddito mensile per tutta la vita tale da non dovervi preoccupare del lavoro e puntando a raggiungere la libertà finanziaria desiderata.

Siccome il piccolo Robert Kyiosaki

aspirava, fin da piccolo, anch’egli alla ricchezza. era molto affascinato dal padre del suo migliore amico.

La cosa che lo colpiva maggiormente era che, il suo vero padre pieno di titoli accademici e persona molto famosa nel campo dell’istruzione scolastica, aveva un ottimo stipendio ma non lo sapeva gestire bene, percui aveva difficoltà ad arrivare a fine mese e, infatti, morì povero in canna. Mentre il padre “acquisito” che, non aveva una busta paga corposa come quella del padre naturale, gestiva numerosi supermercati e ristoranti e diveniva ogni giorno più ricco tanto che, nonostante anch’egli non sia più vivo, ha lasciato al figlio un patrimonio immobiliare e liquidità che gli basteranno per le generazioni a venire!!!

Il fine del libro “I quadranti del cashflow” di Robert Kiyosaki, è quello di istruire le persone che desiderano la ricchezza per ottenerla nella vita reale e specificatamente, a quelle persone che pur trovandosi nei quadranti di sinistra, DIPENDENTE e AUTONOMO, sono pronti a passare nei quadranti di destra, TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI.

La maggior parte delle persone sul pianeta, Italia compresa, appartengono ai 2 quadranti di sinistra, sono quindi DIPENDENTI da qualche persona o Azienda o, sono Lavoratori Autonomi dipendenti da sè stessi o, in ultima analisi, sono titolari di piccole e medie imprese.

Passare dai quadranti di sinistra a quelli di destra non è una strada facile ma è l’unica e la più veloce, che conduce alla libertà finanziaria.

Nella prossima lezione vi racconterò una favoletta che ti fa capire meglio cosa intendo dire!

E’ quello giusto per te?

Poche persone al mondo sono veramente libere finanziaramente. La libertà finanziaria, significa non dover lavorare se non per scelta avendo delle entrate automatiche che coprono mensilmente le nostre spese totali. Oggi solo i ricchi o le persone economicamente agiate possono permettersi il lusso di scegliere se lavorare o meno e cosa fare … oltre a divertirsi! La maggior parte di noi nel mondo DEVE lavorare per vivere e non si può permettere tanti lussi! Purtroppo, nel mondo e anche in Italia, ci sono persone che non hanno neanche un lavoro oppure ne sono alla ricerca! Con l’aumentare continuo del costo della vita dappertutto, queste ultime persone stanno diventando indigenti, cioè poveri! L’Italia ha un tasso di disoccupazione in continuo aumento specie tra i giovani.

Questo per politiche sociali ed economiche sbagliate che aumentano sempre l’età pensionabile dei lavoratori e non applicano il naturale turn-over tra i lavoratori. Non assumono giovani ma tengono il personale per più di 40 anni. Di tutti gli italiani nel complesso pochissimi sono quelli istruiti finanziaramente.

Ma, in qualsiasi situazione ti trovi attualmente, se vuoi imparare come difenderti da queste politiche sociali ed economiche sbagliate e totalmente a favore dello Stato Italiano, del Governo e dei politici in senso lato, puoi iniziare a studiare ed istruirti sul mondo finanziario.

Se ci seguirai, ti spiegheremo come!  Il mondo del lavoro è diviso principalmente in 4 quadranti e, nel suo libro “i quadranti del cashflow” (consigliato leggerlo), l’imprenditore milionario Robert Kiyosaki ci spiega quali sono e che caratteristiche hanno!

Libertà finanziaria

Libertà finanziaria

I 4 quadranti sono raffigurati da 4 lettere maiuscole che rappresentano rispettivamente le seguenti figure lavorative:

D = dipendenti

A = autonomi

T = titolari d’impresa o imprenditori

I = investitori in generale, qualsiasi sia il ramo d’investimento prescelto.

Ora, figurati mentalmente un quadrante separato verticalmente ed orizzontalmente da 2 righe in modo da ottenere 4 spazi, 2 a sinistra e 2 a destra, vedi figura sotto:

libertà finanziaria

libertà finanziaria

Il quadrante n. 1 è quello D che sta per dipendente o lavoratore dipendente. Chi lavora alle dipendenze di terzi.

Il quadrante n. 3 è quello A che sta per autonomo o lavoratore autonomo. Chi si è creato un’attività lavorativa in proprio come ad esempio un professionista: avvocato, commercialista, dentista, ingegnere, ragioniere, etc… ed è proprietario di attrezzature, arredi e anche dell’immobile dove ha sede la sua attività!

Il quadrante n. 2 è quello T che sta per titolare d’impresa o imprenditore, intesa come impresa dai 500 dipendenti in sù. La piccola impresa con meno di 500 dipendenti la collochiamo sempre nel quadrante A dei lavoratori autonomi. Appartengono a questa categoria i grandi magnati dell’imprenditoria come: Bill Gates proprietario e fondatore della MICROSOFT, la famiglia Agnelli proprietari e fondatori della FIAT, etc…

Il quadrante n. 4 è quello I che sta per investitori, coloro che usano il denaro per speculare e trarne grossi guadagni ma anche i piccoli investitori che non investono ingenti somme di denaro e devono accontentarsi di piccole operazioni finanziarie.

Salva

Salva

Salva