Nella precedente lezione, la n. 22, abbiamo concluso dicendo che il vero investitore è colui che fa lavorare i soldi al posto suo e sa come farlo avendo una buona istruzione finanziaria.

Quindi, la caratteristica principale di chi guadagna soldi dal quadrante “I” è generare soldi con i propri soldi. Se è bravo a farlo, può far lavorare i soldi per sè e la propria famiglia per secoli! L’investitore con la I maiuscola sa come fare soldi con i soldi e non deve alzarsi tutte le mattine per andare a lavorare. Inoltre, gode di molti vantaggi fiscali che NON sono disponibili a chi deve lavorare per i soldi! UNO dei motivi per cui i RICCHI diventano sempre più ricchi è che possono, a volte, guadagnare milioni e LEGALMENTE non pagare imposte su quei soldi!!!   Questo perchè li fanno nella colonna degli ATTIVI e non nella colonna del REDDITO! Oppure li fanno come investitori NON come lavoratori!

Invece, chi lavora per i soldi, non solo spesso è tassato in base a percentuali superiori, ma le sue tasse sono trattenute direttamente dal suo stipendio. Infatti, i dipendenti o gli autonomi NON vedono mai questa parte di reddito in quanto gli viene tolta prima!!!

Perchè non c’è una maggior numero di investitori?

Il quadrante “I” è il quadrante per lavorare meno, guadagnare di più e pagare meno tasse!!! Perchè allora non c’è un maggior numero di investitori? Per lo stesso motivo per cui tanti non avviano un’attività in proprio, la parola che riassume ciò è RISCHIO!

A tanti non piace dar via i propri soldi duramente guadagnati per non vederli ritornare. La maggior parte delle persone comuni hanno talmente PAURA di perdere i loro soldi che scelgono volontariamente di NON INVESTIRE … non importa quanti soldi potrebbero guadagnarci in cambio!!! Un giorno un VIP alla TV ha detto: Non è ll ritorno sull’investimento che mi preoccupa (ROI), ma il ritorno dell’investimento!!!

La paura di perdere soldi  sembra dividere gli investitori in 4 grandi categorie:

1. Persone contrarie al rischio che scelgono soltanto la sicurezza, mettendo i soldi in banca anche a interessi zero;

2. Persone che delegano gli investimenti ad altri, un “esperto” come un consulente finanziario o un gestore di fondi comuni;

3. Scommettitori;

4. Investitori.

Che differenza c’è tra uno scommettitore, un investitore ed una persona che delega gli investimenti ad altri?

Per lo scommettitore investire è un gioco che si basa sulle probabilità, per l’investitore investire è un gioco che si basa sulle reali abilità tecniche mentre, per chi delega gli investimenti ad altri investire è un gioco che non vuole imparare, ci pensa il consulente finanziario.

Nella lezione precedente, la n. 21, abbiamo accennato agli investimenti in generale e a cosa vuol dire realmente essere un investitore del quadrante “I”.

Abbiamo detto che un lavoratore che investe i propri risparmi in un fondo pensione è una persona saggia ma non è un investitore nel senso più tecnico del termine. Infatti, è un vero investitore chi trae la maggior parte del proprio reddito dagli investimenti fatti o pianificati in futuro, cioè una persona che si mantiene facendo lavorare i soldi al suo posto!!!

Non si deve confondere l’investitore professionista che vive investendo i suoi soldi nel quadrante “I” e chi investe sporadicamente ma il suo reddito lo genera da un altro quadrante!

Ad esempio ti chiedo: gli Agenti di Cambio sono investitori?

Molti consulenti nel mondo degli investimenti NON generano il proprio reddito dal quadrante “I”! La maggor parte degli agenti di cambio, agenti immobiliari, consulenti finanziari, consulenti di banca, commercialisti, etc…, appartengono ai quadranti dei “D” ed “A”, sono cioè professionisti che prestano il loro sapere alle dipendenze di terzi, es. ragioniere in uno studio commercialistico o sono professionisti dotati di capacità tecniche più evolute e proprietari del proprio posto di lavoro, es. titolari di agenzia immobiliare, studi commercialistici con alle dipendenze altri tecnici, etc. Il loro reddito proviene dalle loro professioni, non necessariamente da ATTIVI di proprietà o INVESTIMENTI.

Tutti questi possono essere investitori?

TUTTI possiamo essere investitori, anche i suddetti professionisti. Tuttavia, è importante conoscere la differenza tra chi guadagna soldi dalle commissioni, o viene pagato per le proprie consulenze, oppure cerca di comprare al ribasso e vendere al rialzo e invece, CHI guadagna soldi trovando o CREANDO buoni investimenti!!! Se hai dei consulenti in campo finanziario, puoi facilmente scoprire quanto sono bravi: chiedi loro che percentuale del loro reddito proviene da commissioni e consulenze e che percentuale del loro reddito deriva dai loro investimenti o ATTIVI di proprietà! Se ti rispondono, saprai se hai davanti a te un vero INVESTITORE o un lavoratore dipendente o autonomo!

Scoprirai che molti professionisti nell’ambito degli investimenti hanno poco in termini di reddito da investimenti. In altre parole, NON mettono in pratica ciò che predicano!!! Nella prossima lezione vedremo chi sono i veri investitori!!!

Nella precedente lezione, la n. 20, abbiamo parlato del quadrante “I” degli investimenti ed abbiamo concluso citando tutte le forme pensionistiche attualmente possibili per i lavoratori.

Ora analizzeremo ancor più da vicino il quadrante degli INVESTIMENTI o degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Tutti noi, volendo, possiamo essere investitori ma solo gli investitori professionisti hanno quell’istruzione finanziaria necessaria a far lavorare i soldi per loro a differenza dei quadranti dei lavoratori dipendenti ed autonomi che lavorano per i soldi! La differenza tra lavorare per i soldi e far lavorare i soldi per noi è fondamentale ma è appannaggio di pochi eletti. Chi riceve il suo reddito o la maggior parte del suo reddito dal quadrante “I” degli investitori professionisti è molto istruito in materia finanziaria e sa cogliere occasioni che gli appartenenti agli altri quadranti del cashflow non “vedono” letteralmente!!!

Reddito da investimenti

Esaminiamo una persona che per investire compra una casa e dopo la dà in affitto a terzi. Se il canone d’affitto che riscuote mensilmente è maggiore delle spese di gestione della proprietà, quel reddito proviene effettivamente dal quadrante “I”. La discriminante però, è quanto reddito generi da questo quadrante senza lavorarci. Se la percentuale più alta del tuo reddito proviene dal quadrante “I”, puoi considerarti un investitore!

Il tuo fondo pensione è una forma di investimento?

Depositare regolarmente dei soldi in un fondo pensione è una forma di investimento ed è una cosa saggia da fare! Molti di noi sperano di essere considerati INVESTITORI quando arriviamo alla fine degli anni lavorativi, ma il quadrante “I” ritiene veri INVESTITORI appunto PROFESSIONISTI chi ha un reddito che proviene da investimenti fatti o da fare negli anni lavorativi. In realtà, molti non stanno investendo in un Fondo Pensioni, stanno semplicemente depositando soldi nel loro fondo pensione SPERANDO che quando raggiungeranno l’età pensionabile, gli arriveranno più soldi di quanti ne abbiano depositati!

C’è una differenza sostanziale tra chi mette i propri risparmi nel fondo pensione e chi attraverso gli investimenti usa i soldi attivamente per produrre altri soldi sotto forma di reddito!!!

Nella prossima lezione entreremo ancora più nel merito!

Nella lezione precedente sull’istruzione finanziaria, la n. 16, abbiamo iniziato a parlare degli investitori, il 4° quadrante del cashflow, il quadrante a cui ambire se si vuole diventare veramente ricchi. Abbiamo visto le differenze tra: DIPENDENTI, AUTONOMI, TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI.

Quando parlo di investitori del quadrante “I”, intendo gli investitori professionisti, coloro che fanno degli investimenti il loro mestiere! Ciò perchè chiunque può essere un investitore ma pochi anno l’istruzione finanziaria necessaria, solo gli investitori professisti ed i titolari d’impresa e neanche tutti!!!

Prima di affacciarsi al mondo degli investitori professionsti, è meglio studiare per diventare degli ottimi TITOLARI D’IMPRESA possessori di un sistema azienda efficiente in tutte le sue parti (sotto – sistemi).

Una volta creato o acquisito (tramite franchising o network marketing) un sistema efficiente ed averlo unito a personale competente (dipendenti qualificati), per avere successo come titolari d’impresa basta semplicemente ampliare il sistema stesso e assumere ancora più personale qualificato!

Se segui questo piano finanziario il successo è quasi garantito e dico quasi perchè in ogni attività lavorativa c’è un certo margine di rischio!!!

Passare da dipendente o lavoratore autonomo a titolare d’impresa richiede una certa elasticità mentale perchè bisogna cambiare atteggiamento per raggiungere la iibertà finanziaria desiderata! Infatti, è un processo non per tutti. Perchè? Perchè molti di noi sono intrappolati nel quadrante ove sono attualmente e nel relativo atteggiamento mentale che caratterizza quello specifico quadrante! Vi faccio un piccolo esempio: mettiamo che sono un dipendente, mi hanno sempre spronato a diventare un bravo dipendente per cui il mio atteggiamento mentale è quello di dipendere sempre da un reddito fisso mensile (la busta paga) senza correre rischi!

Se sono mentalmente rigido, sto nel mio quadrante dI DIPENDENTE ed il mio atteggiamento mentale non cambia perchè sono legato al reddito fisso e non sono disposto a rischiare per diventare un titolare d’impresa che a livello personale non ha una busta paga mensile per chissà quanto tempo! (Almeno inizialmente)

Nella prossima lezione scopriremo ancora di più le differenze tra i quadranti delle persone normali e quelli dei ricchi!!!

Investitori o investitori professionisti!

Il 4° quadrante del cashflow parla della categoria degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Questi, fanno i soldi con i soldi. Non hanno bisogno di lavorare perchè sanno far lavorare i soldi per loro! Infatti il quadrante “I” (investitori professisti) è detto anche il parco giochi dei ricchi!!! A prescindere se siamo DIPENDENTI, AUTONOMI O TITOLARI D’IMPRESA se sogniamo un giorno di diventare veramente ricchi, dobbiamo sbarcare nel quadrante “I”. E’ qui che i soldi si convertono in ricchezza!!!

I quadranti del cashflow o flusso di cassa!

I quadranti del cashflow indicano come viene generato il reddito personale di ciascuno di noi a seconda che si sia:

  • D (lavoratori dipendenti);
  • A (lavoratori autonomi);
  • T (titolari d’impresa);
  • I (investitori professionisti).

Le differenze tra di queste categorie di lavoratori ed investitori sono che:

  • Il D ha un lavoro, non è disoccupato, cioè privo di lavoro;
  • L’A possiede un lavoro. è il capo di se stesso in più proprietario, del negozio, dello studio, della bottega, etc…;
  • Il T possiede un SISTEMA chiamato Azienda e dipendenti che lavorano per lui;
  • L’I fa lavorare i soldi per lui.

Il tempo ed i soldi degli altri!

Conosci il segreto della grande ricchezza?

Eccolo svelato:

1. il tempo “delle altre persone”;

2. i soldi “delle altre persone”.

Questo grande segreto è quasi sempre, appannaggio dei TITOLARI D’IMPRESA e degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Perchè parlo sempre degli investitori professionisti quando parlo del quadrante “I”? Perchè nella vita, prima o poi, siamo tutti investitori e piccoli investitori, ma non conosciamo il vero segreto di far lavorare i soldi per noi e, soldi di altre persone!!! Al contrario gli investitori professionisti sanno far lavorare i soldi degli altri per loro!

Ma chi sono queste altre persone che danno i loro soldi ed il loro tempo agli investitori professionisti?

Generalmente chi dà i propri soldi ed il proprio tempo agli investitori professionisti, sono i DIPENDENTI e gli AUTONOMI!!!

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra le altre persone ed i ricchi e cosa vuol dire far lavorare i soldi per noi!

Nella precedente lezione, la n. 11, abbiamo parlato di come si esprimono e come la pensano i titolari di grandi imprese in merito al lavoro e a come organizzarlo.

Abbiamo anche detto, all’inizio delle nostre lezioni, che i lavoratori dei quadranti TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI, sono quelli che partono già o si costruiscono durante ll percorso professionale una buona istruzione finanziaria e la perpretano sempre. Questo fa sì, che abbiano notevoli capacità tecniche negli affari e doti di leadership. La scorsa lezione ci siamo chiesti ma cos’è la leadership?

Partiamo dalle abilità tecniche, cosa sono?

Le abilità tecniche che interessano a noi, sono quelle necessarie per riuscire negli affari. Sono: la capacità di leggere rendiconti finanziari della nostra o altre aziende, saper leggere le statistiche di mercato, prospetti di vendita, bilanci, dati di produzione e vendita, contratti, etc… Tutte queste abilità tipiche di un contabile esperto, di un amministratore delegato o di un commercialista affermato, devono essere coadiuvate sempre dall’impegno costante a imparare a lavorare con le persone e guidarle verso il successo. Da qui, possiamo estrapolare il concetto di leadership, l’abilità di tirare fuori il meglio dagli altri e guidarli verso la meta. A questo proposito famosi personaggi ricchi dicevano: le abilità tecniche sono facili da imparare basta studiare assiduamente, il difficile è lavorare con le persone.

Sviluppo imprenditoriale

Spesso, le persone comuni dicono: Comincerò una mia attività!

Questo è un buon proposito per se stessi. Però, lo dicono convinti che la strada per la sicurezza finanziaria e, di conseguenza, per la felicità sia “fare per proprio conto” o “sviluppare un prodotto che non offre nessun altro”!

Così frettolosamente fondano una loro attività, ma nella pratica passano solamente dal quadrante DIPENDENTE al quadrante LAVORATORE AUTONOMO! Ogni quadrante ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma per raggiungere la libertà finanziaria desiderata, bisogna puntare, l’abbiamo già detto ai quadranti di destra (TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI). Nel caso suddetto, questi frettolosi imprenditori, invece di raggiungere il quadrante T (titolari di grande impresa) cadono nel quadrante A (lavoratori autonomi) e lì rimangono bloccati. Perchè?

Un lavoratore autonomo tipico,

come ad esempio un commerciante, un avvocato, un commercialista, etc… rimane sempre schiavo del lavoro, infatti, se ha successo deve lavorare sempre di più, se non ha successo deve trovarsi un altro lavoro. In entrambi i casi, comunque, sta lavorando per i soldi per circa 8 ore al giorno se non di più! Sta vendendo il suo tempo (il bene più prezioso per tutti) in cambio di soldi! Ed il tempo non ritorna più per questo per i ricchi vale di più della ricchezza stessa!

Un vero titolare d’mpresa, invece, lavora per costruirsi un sistema che gli lasci sempre più tempo per fare le cose importanti. Un sistema impresa ben avviato con i suoi dipendenti, non ha bisogno della presenza fisica ogni giorno del titolare, va avanti da solo e arricchisce il titolare ogni giorno di più! Questo, nel tempo, porta alla vera libertà finanziaria! Vi ricordate la storia di Eddie e Bill? Stai trasportando secchi o stai costruendo un acquedotto? (lez. 9)

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra un’attività del quadrante A (lavoratore autonomo) ed una del quadrante T (titolare d’impresa), a presto!

Alla fine della lezione precedente. la n. 6, sull’istruzione finanziaria,

ti ho promesso una fiaba che ti farà capire meglio come intraprendere la strada verso la libertà finanziaria. Eccola:

In un bellissimo villaggio africano avevano un problema, quando non pioveva mancava l’acqua. Per risolvere il problema gli anziani del villaggio decisero di appaltare i lavori per una fornitura idrica costante. Due giovani missionari americani si offrirono volontari per cercare una soluzione al problema. Gli anziani accettarono la loro offerta e appaltarono i lavori idrici a entrambi.

Poco distante dal villaggio c’era un lago molto grande e l’acqua era abbastanza pulita. Eddie, il primo missionario si mise subito al lavoro, comprò 2 secchi ed iniziò a fare su e giù dal lago al villaggio e viceversa. Svuotava i 2 secchi nel pozzo del villaggio e piano piano lo riempiva, faticando dalla mattina alla sera.Nonostante ciò, era felice iniziava a guadagnare i primi soldi e il suo concorrente, Bill, il secondo missionario era sparito dal villaggio. Inoltre, con i primi soldi, potè comprare altri due secchi e, con l’aiuto del figlio più grande, poteva trasportare 4 secchi contemporaneamente dal lago al villaggio. Dopo qualche mese i guadagni aumentarono ed Eddie potè comprare altri 2 secchi arrivando a 6 secchi complessivi. Decise, perciò, di far pagare ogni litro d’acqua 1 dollaro!

Dopo 6 mesi tornò al villaggio Bill con un’impresa ed una squadra di ingegneri e operai.

In breve costruirono un acquedotto che partiva dal lago e trasportava automaticamente l’acqua nel villaggio, in più l’acqua veniva filtrata dal lago quando entrava nell’acquedotto e filtrata prima di entrare in una cisterna enorme da cui partivano le tubazioni che arrivavano direttamente nelle tubazioni delle abitazioni del villaggio tramite rubinetti. Tutti rimasero meravigliati da ciò, in più, l’acqua fornita da Bill era decisamente più pulita e potabile. Dopo un mese dalla realizzazione del progetto Bill portà il prezzo al litro a 0,25 dollari, un quarto di quanto la faceva pagare Eddie!

Inutile dire che Eddie fallì e Bill prosperò talmente tanto che la sua impresa decise di servire anche i villaggi limitrofi.

istruzione finanziaria

istruzione finanziaria

Morale della favola? Perchè ho voluto raccontarti questa breve storiella?

istruzione finanziaria

ustruzione finanziaria

E’ presto detto, se decidi di studiare e formarti per la ricchezza e la libertà finanziaria devi chiederti, ogni volta che devi prendere una decisione d’affari, sto trasportando secchi o sto costruendo un acquedotto che mi rifornirà di soldi sempre? Sto lavorando duro o sto lavorando in modo intelligente?

 Abbiamo già detto che la strada più veloce per diventare ricchi è diventare TITOLARI D’IMPRESA o INVESTITORI PROFESSIONISTI. Per arrivarci dobbiamo studiare continuativamente tutta la vita la cosidetta istruzione finanziaria che ad oggi pochi hanno o condividono con gli altri.

Attualmente siamo passati dall’era industriale, iniziata nel 1800 all’odierna era dell’informazione o informatica, ove la fanno da padrone le informazioni. Quando c’è un cambio epocale nella storia dell’uomo, abbiamo sempre assistito in passato a grandi trasferimenti di ricchezza da una classe di lavoratori all’altra. Attualmente, chi beneficierà in questa era delle più grandi opportunità di ricchezza, saranno le persone della terra più istruite finanziariamente, cioè i Titolari d’Impresa o Imprenditori di grandi Aziende leader e gli Investitori Professionisti. Ciò perchè, l’istruzione finanziaria dà loro la possibilità di IDENTIFICARE e COGLIERE tali grandi OPPORTUNITA’. Purtroppo, chi non è istruito finanziariamente, come ad esempio DIPENDENTI e LAVORATORI AUTONOMI, non è in grado di identificare e cogliere tali opportunità di ricchezza.

Questo è uno dei più grandi motivi per cui le due attuali classi sociali, poveri e ricchi, sono e saranno sempre più distanti tra loro: i poveri saranno sempre più poveri ed i ricchi saranno sempre più ricchi. Per cambiare tale ordine di cose bisogna prima di tutto, istruirsi finanziariamente e, poi, agire di conseguenza!

E’ anche però vera un’altra cosa, per avere successo nell’attuale era dell’informazione, una persona avrà bisogno d’informazioni da tutti e 4 i quadranti del cashflow! Il nostro sistema scolastico mondiale è fermo all’era industriale e tuttora, forma le nuove leve “solo” ai quadranti di sinistra, i DIPENDENTI ed i LAVORATORI AUTONOMI. Praticamente ancor oggi insegnamo ai giovani, che un domani dovranno affrontare il mondo del lavoro, a essere dipendenti o autonomi. Per carità si può diventare agiati o ricchi anche come dipendenti o autonomi ma è molto più difficile! Perchè? Se trovi un buon lavoro come dipendente con una buona busta paga ad es.: diciamo € 3.000 al mese o se ti crei una buona attività autonoma dipendente di te stesso per una busta paga di € 7.000 al mese, diciamo che hai un tenore di vita notevole. Però non ti puoi mai fermare devi sempre lavorare sia come dipendente che come autonomo! La busta paga è incentrata su di te, per cui se lavori guadagni altrimenti a lungo andare sarai sempre più in difficoltà economiche fino a diventare povero!

Il TITOLARE D’IMPRESA e l’INVESTITORE PROFESSIONISTA, invece,

NON devono obbligatoriamente lavorare ma possono scegliere se farlo o meno e cosa fare anche! Il Titolare di una grande Impresa che ha dai 500 dipendenti in sù e l’Investitore Professionista possono scegliersi il ramo d’attività che più preferiscono ove creare l’impresa o dove investire e come. I dipendenti del Titolare o i soldi accumulati dall’Investitore manderanno avanti le loro attività anche se loro sono assenti anche per lunghi periodi di tempo.

Come mai? Perchè i DIPENDENTI e gli AUTONOMI lavorano per i soldi, vendono il loro tempo, circa 8 ore al giorno, per lo stipendio, mentre, i TITOLARI D’IMPRESA e gli INVESTITORI sanno e fanno lavorare i soldi per loro!!! Questa è la differenza fondamentale tra loro.

Nella prossima lezione parleremo di soldi e ancora dei quadranti.

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La scorsa lezione abbiamo terminato descrivendo i 4 quadranti in cui tutti i lavoratori, nel mondo come in Italia, si collocano. Rivediamoli velocemente:

Nel quadrante n. 1 denominato D = dipendenti, troviamo tutti i lavoratori alle dipendenze di terzi e che a fine mese ricevono reddito attraverso una BUSTA PAGA.

Nel quadrante n. 3 denominato A = autonomi, troviamo tutti i lavoratori autonomi, coloro che sono proprietari della propria attività lavorativa che si sono creati da soli. Ad esempio: avvocati, commercialisti, dentisti, ingegneri, architetti e anche commercianti e piccoli imprenditori. Sovente i lavoratori autonomi sono appunto dipendenti di se stessi e possono come non, avere una busta paga tramite la quale ricevono il proprio reddito a fine mese. Chi non ha la busta paga sovente lavora “a provvigioni” come ad esempio i venditori!

Questi primi due quadranti, D e A, sono i quadranti di sinistra.

Il quadrante D, A, T e I

Il quadrante D, A, T e I.

Ora analizziamo i due quadranti di destra, il quadrante n. 2 denominato T ed il quadrante n. 4 denominato I.

Nel quadrante n. 2 denominato T = titolari d’impresa, troviamo gli imprenditori titolari della propria impresa intesa come azienda che ha minino 500 dipendenti a salire. Abbiamo detto nelle lezioni precedenti che gli imprenditori o titolari d’impresa medio – grande sono tra i pochi, anche in Italia, ad avere adeguata istruzione finanziaria necessaria a dirigere le loro attività. In genere anch’essi sono dipendenti ma non di se stessi bensì della loro impresa o attività. Sono dipendenti solo ai fini contributivi e previdenziali. Abbiamo detto che hanno 500 dipendenti o più al loro servizio e che retribuiscono. Ma come? Gli imprenditori o titolari d’impresa attraverso le loro attività commerciali creano o generano reddito in grado di sostenere se stessi ed i propri dipendenti. Tuttavia, se non sono presenti fisicamente in ufficio, le loro attività vanno avanti anche senza la loro presenza! Perchè sono già avviate ed automatizzate ed i dipendenti che vi lavorano sanno già cosa fare e come! Gli imprenditori o titolari d’impresa hanno imparato e sono istruiti finanziaramente a loro spese, cioè per tentativi o partecipando a costosi seminari o corsi di formazione a loro spese!

Il quadrante I o degli investitori:

Nel quadrante n. 4 denominato I = investitori, troviamo le persone che investono i loro risparmi o il surplus dei loro guadagni in prodotti o servizi dove è possibile speculare per aumentare in maniera esponenziale i loro guadagni / risparmi stessi! L’investitore medio, anche in Italia, non ha una grande istruzione finanziaria o addirittura non ne ha proprio e si affida a consulenti finanziari professionali affidando loro il proprio denaro e sperando nelle capacità del consulente di farlo fruttare! I grandi investitori, invece, quelli che investono come attività principale, hanno anche loro come gli imprenditori o i titolari d’impresa una discreta istruzione finanziaria. Spesso sono anch’essi imprenditori.

Questi quadranti, T ed I, sono i quadranti di destra!

Che differenza c’è tra i quadranti di sinistra e quelli di destra?

Possiamo subito notare che i quadranti di sinistra D e A, sono 2 quadranti in cui trovi la maggior parte dei lavoratori in Italia e nel Mondo. Perchè? Il sistema scolastico italiano, ma anche quello mondiale , prepara ottimamente i nostri ragazzi, un domani lavoratori, a essere bravi dipendenti o bravi professionisti.

I quadranti di destra, T ed I, ti istruiscono, invece, finanziariamente affinchè tu possa imparare a diventare un bravo imprenditore o un bravo investitore. Ma come? Con la pratica e con gli errori! Fin da piccoli a casa e a scuola, ci insegnano che fare errori è negativo. Perciò se fai un errore vieni punito o con un rimprovero, con una nota personale o un brutto voto!

Nei quadranti di destra T e I, invece, fare errori è fondamentale per imparare bene il mestiere di imprenditore o di investitore. E più fai errori più impari! Perchè? Perchè ogni errore diventa una lezione di vita! La prossima volta sai cosa evitare per non incorrere in quello stesso errore.

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