Nella precedente lezione, la n. 40, sull’istruzione finanziaria, abbiamo menzionato il livello n. 6 degli investitori i cosidetti CAPITALISTI anch’essi bravi dispensatori di denaro, poi, abbiamo spiegato che studiando tutta la vita la finanza e la psicologia del denaro si potrà migliorare i nostri PUNTI FORTI ed affrontare i nostri PUNTI DEBOLI alfine di trasformare anch’essi in DOTI PERSONALI.

 I Dipendenti NON usano lo stesso gergo o vocabolario degli Investitori e, viceversa, i Titolari di Grandi Imprese NON usano lo stesso gergo o vocabolario degli Autonomi. Ciò perche tutti noi (Italiani), ma è la stessa cosa nel Mondo, usiamo le parole che abbiamo imparato nel quafrante di provenienza, es: se sono figlio di un Tirolare di Grande Impresa, quindi, figlio di un ricco, userò lo stesso gergo imprenditoriale di mio padre! Un’altra persona cresciuto in un ambiente umile userà il linguaggio imparato in quell’ambiente!

Se sono un idraulico (lavoratore autonomo) e il mio consulente finanziario mi dice: senti il rapporto PREZZO/UTILE delle tue azioni ENEL è di 12! Ma io NON capisco il significato, me lo devo far spiegare dal consulente! Se conosco il gergo il consulente è facilitato è può lavorare meglio con altri strumenti finanziari più evoluti perchè sà che io li capisco!

NON si diventa ricchi con l’istruzione finanziaria solamente MA è un primo passo fondamentale verso la ricchezza!  Se io ed il mio consulente parliamo lo stesso linguaggio finanziario ci capiamo meglio non trovi?  Infatti, l’ISTRUZIONE FINANZIARIA è alla base dell’INTELLIGENZA FINANZIARIA! Capire le parole ed i nimeri del gergo finanziario è la base per iniziare a PENSARE DA RICCHI. Pensare da ricchi e NON da poveri è la base per diventare RICCHI! Se NON capisci una LINGUA diversa dalla tua cosa fai? La studi! Se invece, impari a pensare da ricco inizi a vedere OPPORTUNITA’ che prima NON vedevi!!! Non è che prima eri cieco ma non pensavi a CREARE denaro dal nulla come, invece, fanno i ricchi! Ricorda questa frase: SE I SOLDI PRIMA NON LI VEDI NELLA TUA MENTE, NON TI RESTERANNO TRA LE MANI!

La gente comune ripete sempre: CI VOGLIONO SOLDI PER FARE SOLDI! Ma Warren Buffett, il più grande investitore di tutti i tempi, Bill Gates, Patron della MICROSOFT, hanno iniziato da zero!!! Ora sono MILIARDARI!!!

Hanno dimostrato al Mondo intero che NON E’ VERO che per fare soldi ci vogliono i soldi!!!

Altro assunto FALSO della gente comune è:INVESTIRE E’ RISCHIOSO! Il vero rischio quando si investe è NON POSSEDERE NESSUNA ISTRUZIONE FINANZIARIA, ma investire “alla cieca”!!! Stai investendo o giocando d’azzardo? Di qui il termine sbagliato “GIOCARE IN BORSA”! Senza alcuna Istruzione Finanziaria, investire è come giocare al casinò, o la va o la spacca!!!

Se non hai nessuna Istruzione Finanziaria dovrai sempre fare affidamento sui consigli degli altri! Certamente è meglio fare affidamento su qualche consiglio che NON avere o accettare nessun consiglio! Se siamo finanziariamente ANALFABETI, è bene tenere la mente aperta ed ascoltare tutti i consigli offertici. Però, bisogna filtrare TUTTI i consigli e prediligere quelli provenienti dai RICCHI! Seguire i consigli gratuiti della gente comune può essere anch’esso un azzardo! Infatti, SOLO chi ce l’ha fatta a diventare ricco conosce il cammino, gli altri vanno per supposizioni! Comunque alla fine la decisione su COME e DOVE investire deve essere la nostra!

Ma se NON sai la differenza tra BUONI e CATTIVI consigli, decidere come investire e dove sarà molto RISCHIOSO non trovi? Accettare consigli da familiari, amici  o del nostro partner è veramente perioloso!!! Tra le persone che vogliono il nostro bene a tutti i costi senza secondi fini ci sono appunto: familiari, amici e partner.Però, spesso, per troppo amore o affetto rischiamo di ricevere consigli SBAGLIATI sul denaro e sugli investimenti! Consigli che NOI reputiamo molto affidabili perchè ci vengono dati da persone che ci amano e che noi amiamo. La COLPA non è dei familiari, amici o del partner ma nostra! Siamo noi a essere fnanziariamente IGNORANTI e non facciamo nulla per cambiare il nostro STATUS QUO!!! Raramente, infatti, incontro persone lungimiranti che vogliono migliorarsi e crescere a livello personale e finanziario! Chi è finanziariamente “ignorante” si deve “affidare” e deve affidare i propri soldi a dei CONSULENTI FINANZIARI professionali! Il TUO consulente, però, NON potrà MAI essere più intelligente di TE!!! Infatti, se TU NON sei intelligente Non potranno dirti più di tanto perchè NON lo capiresti!!! Viceversa, se TU sei molto intelligente e finanziariamente molto ben istruito, il TUO consulente, se ben preparato, potrà darti dei consigli PIU’ SOFISTICATI perchè li capiresti bene!!! Il RISCHIO ad essere poco ISTRUITI a livello finanziario è che ti propongano solo investimenti a basso rischio MA, soprattutto, a BASSO RENDIMENTO!!! Agli investitori finanziariamente poco istruiti, i consulenti consiglieranno di DIVERSIFICARE!!! Se sei fortunato, ma è rarissimo che avvenga, il TUO consulente passerà un pò di tempo con te ad insegnarti qualcosa! MA devi anche capire che il suo TEMPO è DENARO. Quindi devi essere disposto a pagargli il tempo che passa con te!!!  Se, altresì, ti metti d’impegno per diventare TU STESSO un investitore finanziariamente istruito, troverai facilmente un consulente personale a sua volta preparato, che ti farà vedere investimenti e strategie che vedono solo le persone veramente FINANZIARIAMENTE INTELLIGENTI ED ISTRUITE, I VERI RICCHI!!! 

Continua a seguire la serie sull’istruzione finanziaria e ne scoprirai delle belle! A presto …

L’istruzione finanziaria sui quadranti del cashflow non è un insieme di regole. E’ solo una guida alla libertà finanziaria, una guida per coloro che la vogliono usare. Una guida per chi non vuole alzarsi ogni giorno della propria vita tutte le mattine per andare a lavorare in un posto che detesta ed esclusivamente perchè ha un disperato bisogno di soldi!

Le rivieste che parlano della ricchezza, dicono che la maggior parte dei ricchi, intesi come imprenditori e investitori professionisti, non ereditieri che dilapidano il patrimonio familiare e basta, guadagnano il 70% del proprio reddito dagli investimenti, quindi, dal quadrante “I”, e meno del 30% dai loro stipendi (busta paga tipica del quadrante “D”)! E, nel caso fossero dei dipendenti, molto probabilmente sono dipendenti della loro azienda!

Per le altre persone nel mondo, l’80% del proprio reddito deriva da una busta paga come dipendenti di qualcun altro o di sè stessi (autonomi) e meno del 20% del proprio reddito proviene da INVESTIMENTI!!!

C’è una condizione intermedia tra poveri e ricchi, il ceto medio! Il ceto medio o benestanti sono economicamente agiati grazie a lauti stipendi o a prestigiose cariche nel mondo dell’economia o della politica, ma non sono ricchi!!!

Anche se fanno gli imprenditori e hanno successo, generalmente, sono dei ricchi autonomi che possiedono negozi, bar, ristoranti o attività di successo nel loro ambito locale, tuttavia non hanno ancora convertito il loro denaro in ATTIVI durevoli che ogni mese generano reddito da qui all’eternità! Per diventare ricchi gli imprenditori di successo devono far crescere in maniera esponenziale i loro ATTIVI affinchè i redditi da essi prodotti siano sempre maggiori del totale delle loro spese mensili! Se le tue rendite sono superiori a tutte le tue spese, puoi definirti RICCO!!!

Qual’è la definizione di ricchezza? Lo scopriremo nella prossima lezione!

Nella lezione precedente sull’istruzione finanziaria, la n. 16, abbiamo iniziato a parlare degli investitori, il 4° quadrante del cashflow, il quadrante a cui ambire se si vuole diventare veramente ricchi. Abbiamo visto le differenze tra: DIPENDENTI, AUTONOMI, TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI.

Quando parlo di investitori del quadrante “I”, intendo gli investitori professionisti, coloro che fanno degli investimenti il loro mestiere! Ciò perchè chiunque può essere un investitore ma pochi anno l’istruzione finanziaria necessaria, solo gli investitori professisti ed i titolari d’impresa e neanche tutti!!!

Prima di affacciarsi al mondo degli investitori professionsti, è meglio studiare per diventare degli ottimi TITOLARI D’IMPRESA possessori di un sistema azienda efficiente in tutte le sue parti (sotto – sistemi).

Una volta creato o acquisito (tramite franchising o network marketing) un sistema efficiente ed averlo unito a personale competente (dipendenti qualificati), per avere successo come titolari d’impresa basta semplicemente ampliare il sistema stesso e assumere ancora più personale qualificato!

Se segui questo piano finanziario il successo è quasi garantito e dico quasi perchè in ogni attività lavorativa c’è un certo margine di rischio!!!

Passare da dipendente o lavoratore autonomo a titolare d’impresa richiede una certa elasticità mentale perchè bisogna cambiare atteggiamento per raggiungere la iibertà finanziaria desiderata! Infatti, è un processo non per tutti. Perchè? Perchè molti di noi sono intrappolati nel quadrante ove sono attualmente e nel relativo atteggiamento mentale che caratterizza quello specifico quadrante! Vi faccio un piccolo esempio: mettiamo che sono un dipendente, mi hanno sempre spronato a diventare un bravo dipendente per cui il mio atteggiamento mentale è quello di dipendere sempre da un reddito fisso mensile (la busta paga) senza correre rischi!

Se sono mentalmente rigido, sto nel mio quadrante dI DIPENDENTE ed il mio atteggiamento mentale non cambia perchè sono legato al reddito fisso e non sono disposto a rischiare per diventare un titolare d’impresa che a livello personale non ha una busta paga mensile per chissà quanto tempo! (Almeno inizialmente)

Nella prossima lezione scopriremo ancora di più le differenze tra i quadranti delle persone normali e quelli dei ricchi!!!

Nella lezione precedente, la n. 12 abbiamo parlato, in riferimento alle materie di studio che dobbiamo affrontare nel nostro cammino verso l’istruzione finanziaria, dei quadranti di destra del cashflow, delle abilità tecniche negli affari di titolari d’impresa e degli investitori professionisti, della leadership e di come spesso, le persone comuni che tentano di mettersi in proprio finiscono per diventare ancora più schiavi del denaro di prima.

Ora analizzeremo le differenze che ci sono tra un’attività del quadrante AUTONOMO ed una del quadrante TITOLARE D’IMPRESA. Ciò per farti capire meglio che se da lavoratore dipendente decidi di metterti in proprio, punta a crearti un “sisrema azienda” e non una semplice attività in proprio per i motivi elencati nel sottotitolo a questa lezione di istruzione finanziaria. Se vuoi rinfrescarti la memoria leggi la lezione n. 12!

I veri TITOLARI DI GRANDE IMPRESE, possono lasciare la loro attività per un anno o più, sicuri che quando torneranno la ritroveranno ancora in vita e, addirittura, meglio di come l’hanno lasciata.

Il lavoratore autonomo, se lascia la sua attività per un anno o più, al suo ritorno non la troverà più!

Per quale motivo il destino del titolare d’impresa e dell’autonomo presentano questa differenza sostanziale? La risposta è semplice ma determinante, il lavoratore autonomo POSSIEDE un impiego, il vero titolare di una grande impresa, POSSIEDE un sistema chiamato azienda e assume persone molto competenti per farlo funzionare bene! Il lavoratore autonomo, detto in altro modo, è lui stesso il suo sistema, per cui non può nè allontanarsi neanche per brevissimo tempo nè può fermarsi, essendo lui stesso il suo sistema se non lavora si ferma tutto. Il guadagno del lavoratore autonomo è legato a se stesso!

Facciamo il caso di un dentista, egli è un lavoratore autonomo a tutti gli effetti, è lui stesso il motore del suo studio dentistico, il resto sono collaboratori stipendiati.

Il dentista è una persona che studia moltissimo, si laurea in medicina con la speciaiizzazione dentistica. Inizia a lavorare prima da un collega di cui è dipendente, poi riesce ad aprirsi uno studio in proprio, diventando egli stesso il motore della sua attività. Ora è diventato un lavoratore autonomo a tutti gli effetti, POSSIEDE la sua attività! Se è bravo si fa un nome, il successo gli porta sempre più lavoro per cui deve assumere degli aiutanti: almeno 1 segretaria che gli prenda e gestisca gli appuntamenti e diciamo, un aiuto dentista in sala operatoria che lo supporti. Li deve assumere quindi stipendiare ogni mese.

Questo fa aumentare le spese di gestione dello studio dentistico e nel contempo, fa diminuire il reddito personale del dentista stesso!

Inoltre, rappresentando egli stesso il suo reddito, quando decide di andare in vacanza con la famiglia anche il suo reddito va in vacanza! Quel mese di vacanza però lo deve pagare ai dipendenti ugualmente, in più, deve pagarsi le vacanze per se e la famiglia!

Il titolare della grande impresa, proprietario del sistema azienda creato, proprio perchè possiede il sistema ma non è lui il sistema, può andare tranquillamente in vacanza anche per più tempo del dentista, il sistema azienda va avanti da solo con il lavoro dei dipendenti!           Anche se è in vacanza i soldi continuano ad arrivare nel suo sistema!

Nella prossima lezione continueremo a parlare dei titolari d’impresa, ti aspetto!

Nella precedente lezione, la n. 11, abbiamo parlato di come si esprimono e come la pensano i titolari di grandi imprese in merito al lavoro e a come organizzarlo.

Abbiamo anche detto, all’inizio delle nostre lezioni, che i lavoratori dei quadranti TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI, sono quelli che partono già o si costruiscono durante ll percorso professionale una buona istruzione finanziaria e la perpretano sempre. Questo fa sì, che abbiano notevoli capacità tecniche negli affari e doti di leadership. La scorsa lezione ci siamo chiesti ma cos’è la leadership?

Partiamo dalle abilità tecniche, cosa sono?

Le abilità tecniche che interessano a noi, sono quelle necessarie per riuscire negli affari. Sono: la capacità di leggere rendiconti finanziari della nostra o altre aziende, saper leggere le statistiche di mercato, prospetti di vendita, bilanci, dati di produzione e vendita, contratti, etc… Tutte queste abilità tipiche di un contabile esperto, di un amministratore delegato o di un commercialista affermato, devono essere coadiuvate sempre dall’impegno costante a imparare a lavorare con le persone e guidarle verso il successo. Da qui, possiamo estrapolare il concetto di leadership, l’abilità di tirare fuori il meglio dagli altri e guidarli verso la meta. A questo proposito famosi personaggi ricchi dicevano: le abilità tecniche sono facili da imparare basta studiare assiduamente, il difficile è lavorare con le persone.

Sviluppo imprenditoriale

Spesso, le persone comuni dicono: Comincerò una mia attività!

Questo è un buon proposito per se stessi. Però, lo dicono convinti che la strada per la sicurezza finanziaria e, di conseguenza, per la felicità sia “fare per proprio conto” o “sviluppare un prodotto che non offre nessun altro”!

Così frettolosamente fondano una loro attività, ma nella pratica passano solamente dal quadrante DIPENDENTE al quadrante LAVORATORE AUTONOMO! Ogni quadrante ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma per raggiungere la libertà finanziaria desiderata, bisogna puntare, l’abbiamo già detto ai quadranti di destra (TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI). Nel caso suddetto, questi frettolosi imprenditori, invece di raggiungere il quadrante T (titolari di grande impresa) cadono nel quadrante A (lavoratori autonomi) e lì rimangono bloccati. Perchè?

Un lavoratore autonomo tipico,

come ad esempio un commerciante, un avvocato, un commercialista, etc… rimane sempre schiavo del lavoro, infatti, se ha successo deve lavorare sempre di più, se non ha successo deve trovarsi un altro lavoro. In entrambi i casi, comunque, sta lavorando per i soldi per circa 8 ore al giorno se non di più! Sta vendendo il suo tempo (il bene più prezioso per tutti) in cambio di soldi! Ed il tempo non ritorna più per questo per i ricchi vale di più della ricchezza stessa!

Un vero titolare d’mpresa, invece, lavora per costruirsi un sistema che gli lasci sempre più tempo per fare le cose importanti. Un sistema impresa ben avviato con i suoi dipendenti, non ha bisogno della presenza fisica ogni giorno del titolare, va avanti da solo e arricchisce il titolare ogni giorno di più! Questo, nel tempo, porta alla vera libertà finanziaria! Vi ricordate la storia di Eddie e Bill? Stai trasportando secchi o stai costruendo un acquedotto? (lez. 9)

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra un’attività del quadrante A (lavoratore autonomo) ed una del quadrante T (titolare d’impresa), a presto!

Alla fine della lezione precedente. la n. 6, sull’istruzione finanziaria,

ti ho promesso una fiaba che ti farà capire meglio come intraprendere la strada verso la libertà finanziaria. Eccola:

In un bellissimo villaggio africano avevano un problema, quando non pioveva mancava l’acqua. Per risolvere il problema gli anziani del villaggio decisero di appaltare i lavori per una fornitura idrica costante. Due giovani missionari americani si offrirono volontari per cercare una soluzione al problema. Gli anziani accettarono la loro offerta e appaltarono i lavori idrici a entrambi.

Poco distante dal villaggio c’era un lago molto grande e l’acqua era abbastanza pulita. Eddie, il primo missionario si mise subito al lavoro, comprò 2 secchi ed iniziò a fare su e giù dal lago al villaggio e viceversa. Svuotava i 2 secchi nel pozzo del villaggio e piano piano lo riempiva, faticando dalla mattina alla sera.Nonostante ciò, era felice iniziava a guadagnare i primi soldi e il suo concorrente, Bill, il secondo missionario era sparito dal villaggio. Inoltre, con i primi soldi, potè comprare altri due secchi e, con l’aiuto del figlio più grande, poteva trasportare 4 secchi contemporaneamente dal lago al villaggio. Dopo qualche mese i guadagni aumentarono ed Eddie potè comprare altri 2 secchi arrivando a 6 secchi complessivi. Decise, perciò, di far pagare ogni litro d’acqua 1 dollaro!

Dopo 6 mesi tornò al villaggio Bill con un’impresa ed una squadra di ingegneri e operai.

In breve costruirono un acquedotto che partiva dal lago e trasportava automaticamente l’acqua nel villaggio, in più l’acqua veniva filtrata dal lago quando entrava nell’acquedotto e filtrata prima di entrare in una cisterna enorme da cui partivano le tubazioni che arrivavano direttamente nelle tubazioni delle abitazioni del villaggio tramite rubinetti. Tutti rimasero meravigliati da ciò, in più, l’acqua fornita da Bill era decisamente più pulita e potabile. Dopo un mese dalla realizzazione del progetto Bill portà il prezzo al litro a 0,25 dollari, un quarto di quanto la faceva pagare Eddie!

Inutile dire che Eddie fallì e Bill prosperò talmente tanto che la sua impresa decise di servire anche i villaggi limitrofi.

istruzione finanziaria

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Morale della favola? Perchè ho voluto raccontarti questa breve storiella?

istruzione finanziaria

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E’ presto detto, se decidi di studiare e formarti per la ricchezza e la libertà finanziaria devi chiederti, ogni volta che devi prendere una decisione d’affari, sto trasportando secchi o sto costruendo un acquedotto che mi rifornirà di soldi sempre? Sto lavorando duro o sto lavorando in modo intelligente?

 Abbiamo già detto che la strada più veloce per diventare ricchi è diventare TITOLARI D’IMPRESA o INVESTITORI PROFESSIONISTI. Per arrivarci dobbiamo studiare continuativamente tutta la vita la cosidetta istruzione finanziaria che ad oggi pochi hanno o condividono con gli altri.

Attualmente siamo passati dall’era industriale, iniziata nel 1800 all’odierna era dell’informazione o informatica, ove la fanno da padrone le informazioni. Quando c’è un cambio epocale nella storia dell’uomo, abbiamo sempre assistito in passato a grandi trasferimenti di ricchezza da una classe di lavoratori all’altra. Attualmente, chi beneficierà in questa era delle più grandi opportunità di ricchezza, saranno le persone della terra più istruite finanziariamente, cioè i Titolari d’Impresa o Imprenditori di grandi Aziende leader e gli Investitori Professionisti. Ciò perchè, l’istruzione finanziaria dà loro la possibilità di IDENTIFICARE e COGLIERE tali grandi OPPORTUNITA’. Purtroppo, chi non è istruito finanziariamente, come ad esempio DIPENDENTI e LAVORATORI AUTONOMI, non è in grado di identificare e cogliere tali opportunità di ricchezza.

Questo è uno dei più grandi motivi per cui le due attuali classi sociali, poveri e ricchi, sono e saranno sempre più distanti tra loro: i poveri saranno sempre più poveri ed i ricchi saranno sempre più ricchi. Per cambiare tale ordine di cose bisogna prima di tutto, istruirsi finanziariamente e, poi, agire di conseguenza!

E’ anche però vera un’altra cosa, per avere successo nell’attuale era dell’informazione, una persona avrà bisogno d’informazioni da tutti e 4 i quadranti del cashflow! Il nostro sistema scolastico mondiale è fermo all’era industriale e tuttora, forma le nuove leve “solo” ai quadranti di sinistra, i DIPENDENTI ed i LAVORATORI AUTONOMI. Praticamente ancor oggi insegnamo ai giovani, che un domani dovranno affrontare il mondo del lavoro, a essere dipendenti o autonomi. Per carità si può diventare agiati o ricchi anche come dipendenti o autonomi ma è molto più difficile! Perchè? Se trovi un buon lavoro come dipendente con una buona busta paga ad es.: diciamo € 3.000 al mese o se ti crei una buona attività autonoma dipendente di te stesso per una busta paga di € 7.000 al mese, diciamo che hai un tenore di vita notevole. Però non ti puoi mai fermare devi sempre lavorare sia come dipendente che come autonomo! La busta paga è incentrata su di te, per cui se lavori guadagni altrimenti a lungo andare sarai sempre più in difficoltà economiche fino a diventare povero!

Il TITOLARE D’IMPRESA e l’INVESTITORE PROFESSIONISTA, invece,

NON devono obbligatoriamente lavorare ma possono scegliere se farlo o meno e cosa fare anche! Il Titolare di una grande Impresa che ha dai 500 dipendenti in sù e l’Investitore Professionista possono scegliersi il ramo d’attività che più preferiscono ove creare l’impresa o dove investire e come. I dipendenti del Titolare o i soldi accumulati dall’Investitore manderanno avanti le loro attività anche se loro sono assenti anche per lunghi periodi di tempo.

Come mai? Perchè i DIPENDENTI e gli AUTONOMI lavorano per i soldi, vendono il loro tempo, circa 8 ore al giorno, per lo stipendio, mentre, i TITOLARI D’IMPRESA e gli INVESTITORI sanno e fanno lavorare i soldi per loro!!! Questa è la differenza fondamentale tra loro.

Nella prossima lezione parleremo di soldi e ancora dei quadranti.

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Abbiamo chiuso la lezione n. 5 sull’istruzione finanziaria parlando dei quadranti del cashflow

raccontando la storia dell’imprenditore milionario Robert Kyiosaki nel suo libro che Vi invito a leggere con attenzione “I Quadranti del Cashflow”, un racconto che insegna dei concetti sulla finanza forse scontati ma presi, spesso, sottogamba dalla maggior parte delle persone e, quindi, ignorati e non seguiti con gravi ripercussioni economiche. Kyiosaki racconta di essere cresciuto con 2 padri, quello naturale ed il padre del suo migliore amico. Il padre naturale era un uomo molto colto e con tantissimi titoli accademici, lavorava nel pubblico impiego e, negli anni, ha ricoperto le più alte cariche pubbliche nel mondo dell’istruzione scolastica. Però non concepiva l’istruzione finanziaria e non apprezzava le persone ricche di famiglia o che si erano fatte da sole guadagnandosi fama e ricchezza. Era convinto che i ricchi o gli “arricchiti” erano persone spregevoli e cattive verso il prossimo.

Quindi, come consiglio di vita diceva al figlio: Studia molto, prendi buoni voti e poi trovati un lavoro sicuro e ben retribuito per tutta la vita.

Il padre per così dire “acquisito”, aveva preso in simpatia il piccolo Robert, anche se era un uomo pratico e cercava, a suo modo,

di dare delle lezioni di vita reale a suo figlio e al suo amico. Era talmente pratico che, pur di rincorrere la ricchezza, non aveva terminato neanche le superiori, intraprendendo la carriera dell’imprenditore fin da giovane e puntando direttamente al settore immobiliare. Tuttavia, essendosi fatto da sè, come imprenditore ed investitore aveva imparato a livello pratico un sacco di cose sulla contabilità e sul denaro, tanto da stravolgere i due ragazzi ignari del mondo reale. Quindi, come consiglio di vita diceva al figlio ed al suo amico: Studiate molto e laureatevi anche se potete, ma nella vita create delle attività remunerative, diventate degli investitori di successo e acquistate ATTIVI che vi diano un reddito mensile per tutta la vita tale da non dovervi preoccupare del lavoro e puntando a raggiungere la libertà finanziaria desiderata.

Siccome il piccolo Robert Kyiosaki

aspirava, fin da piccolo, anch’egli alla ricchezza. era molto affascinato dal padre del suo migliore amico.

La cosa che lo colpiva maggiormente era che, il suo vero padre pieno di titoli accademici e persona molto famosa nel campo dell’istruzione scolastica, aveva un ottimo stipendio ma non lo sapeva gestire bene, percui aveva difficoltà ad arrivare a fine mese e, infatti, morì povero in canna. Mentre il padre “acquisito” che, non aveva una busta paga corposa come quella del padre naturale, gestiva numerosi supermercati e ristoranti e diveniva ogni giorno più ricco tanto che, nonostante anch’egli non sia più vivo, ha lasciato al figlio un patrimonio immobiliare e liquidità che gli basteranno per le generazioni a venire!!!

Il fine del libro “I quadranti del cashflow” di Robert Kiyosaki, è quello di istruire le persone che desiderano la ricchezza per ottenerla nella vita reale e specificatamente, a quelle persone che pur trovandosi nei quadranti di sinistra, DIPENDENTE e AUTONOMO, sono pronti a passare nei quadranti di destra, TITOLARI D’IMPRESA e INVESTITORI PROFESSIONISTI.

La maggior parte delle persone sul pianeta, Italia compresa, appartengono ai 2 quadranti di sinistra, sono quindi DIPENDENTI da qualche persona o Azienda o, sono Lavoratori Autonomi dipendenti da sè stessi o, in ultima analisi, sono titolari di piccole e medie imprese.

Passare dai quadranti di sinistra a quelli di destra non è una strada facile ma è l’unica e la più veloce, che conduce alla libertà finanziaria.

Nella prossima lezione vi racconterò una favoletta che ti fa capire meglio cosa intendo dire!