Nella lezione precedente, la n. 23, sull’istruzione finanziaria e gli investimenti, abbiamo analizzato il quadrante “I” degli investitori, e spiegate le caratteristiche dell’investitore professionale cioè colui che ricava la maggior parte del suo reddito dagli investimenti!

Caratteristica base dell’investitore professionista è far lavorare i soldi al suo posto e NON lavorare per i soldi come avviene per i dipendenti e gli autonomi ! Lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi hanno paura di perdere i loro soldi negli investimenti e quindi asseriscono che gli investimenti sono pericolosi! Secondo me è più pericoloso non avere istruzione finanziaria o affidarsi completamente ai cosidetti “esperti”, cioè i consulenti finanziari che, spesso, non sono veri esperti in quanto anche loro dipendenti di qualche Studio o Agenzia. Sono, infatti, spesso, lavoratori dipendenti che non producono la maggior parte del loro reddito da investimenti, ma da lavoro subordinato!!! Se l’esperto sbaglia con i tuoi soldi che succede? Succede che ci rimetti tu in prima persona!!!

Comunque negli investimenti, anche i più cauti, c’è un certo margine di rischio! Il modo migliore per affrontalo secondo me è prima di tutto investire nella propria istruzione finanziaria che, almeno che tu non sia un titolare d’impresa o imprenditore o un investitore professionale, non hai, vero?

La buona notizia  sugli investimenti è che il “rischio” può essere di gran lunga ridotto e, in certi casi, eliminato! L’Istruzione finanziaria è definito “il gioco dei soldi”, se ne conosci il funzionamento o le regole, puoi sfruttarlo a tuo favore investendo su quello che tu ritieni più opportuno per te! Ricorda sempre: la conoscenza è potere! Se non hai conoscenza sarai sempre manipolato dagli altri!!!

Il vero investitore vuole sapere prima possibile quanto rapidamente riprenderà il capitale investito. Un lavoratore dipendente o autonomo o un investitore non professionale che ha un Fondo Comune deve aspettare anni per sapere se recupererà o meno i soldi versati nel Fondo stesso!!!

Questa è la differenza principale tra un investitore professionista e un lavoratore che mette da parte i soldi per la pensione!

Intendiamoci, mettere da parte i soldi per la pensione è una cosa corretta e saggia ma i Fondi Comuni probabilmente non sono la migliore soluzione!!!      La maggior parte delle persone ha paura di perdere i propri soldi e per questo cerca la sicurezza economica e gli investimenti “sicuri”, ma i Fondi sono uno strumento alla mercè del mercato dei titoli, le Borse ! Quindi, sono soggetti alle fluttuazioni del mercato!!! Le abilità e le conoscenze nel quadrante degli investimenti “I” possono essere apprese se sei disposto a dedicare del tempo ad impararle.

Nella lezione precedente, la n. 21, abbiamo accennato agli investimenti in generale e a cosa vuol dire realmente essere un investitore del quadrante “I”.

Abbiamo detto che un lavoratore che investe i propri risparmi in un fondo pensione è una persona saggia ma non è un investitore nel senso più tecnico del termine. Infatti, è un vero investitore chi trae la maggior parte del proprio reddito dagli investimenti fatti o pianificati in futuro, cioè una persona che si mantiene facendo lavorare i soldi al suo posto!!!

Non si deve confondere l’investitore professionista che vive investendo i suoi soldi nel quadrante “I” e chi investe sporadicamente ma il suo reddito lo genera da un altro quadrante!

Ad esempio ti chiedo: gli Agenti di Cambio sono investitori?

Molti consulenti nel mondo degli investimenti NON generano il proprio reddito dal quadrante “I”! La maggor parte degli agenti di cambio, agenti immobiliari, consulenti finanziari, consulenti di banca, commercialisti, etc…, appartengono ai quadranti dei “D” ed “A”, sono cioè professionisti che prestano il loro sapere alle dipendenze di terzi, es. ragioniere in uno studio commercialistico o sono professionisti dotati di capacità tecniche più evolute e proprietari del proprio posto di lavoro, es. titolari di agenzia immobiliare, studi commercialistici con alle dipendenze altri tecnici, etc. Il loro reddito proviene dalle loro professioni, non necessariamente da ATTIVI di proprietà o INVESTIMENTI.

Tutti questi possono essere investitori?

TUTTI possiamo essere investitori, anche i suddetti professionisti. Tuttavia, è importante conoscere la differenza tra chi guadagna soldi dalle commissioni, o viene pagato per le proprie consulenze, oppure cerca di comprare al ribasso e vendere al rialzo e invece, CHI guadagna soldi trovando o CREANDO buoni investimenti!!! Se hai dei consulenti in campo finanziario, puoi facilmente scoprire quanto sono bravi: chiedi loro che percentuale del loro reddito proviene da commissioni e consulenze e che percentuale del loro reddito deriva dai loro investimenti o ATTIVI di proprietà! Se ti rispondono, saprai se hai davanti a te un vero INVESTITORE o un lavoratore dipendente o autonomo!

Scoprirai che molti professionisti nell’ambito degli investimenti hanno poco in termini di reddito da investimenti. In altre parole, NON mettono in pratica ciò che predicano!!! Nella prossima lezione vedremo chi sono i veri investitori!!!

Nella precedente lezione, la n. 20, abbiamo parlato del quadrante “I” degli investimenti ed abbiamo concluso citando tutte le forme pensionistiche attualmente possibili per i lavoratori.

Ora analizzeremo ancor più da vicino il quadrante degli INVESTIMENTI o degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Tutti noi, volendo, possiamo essere investitori ma solo gli investitori professionisti hanno quell’istruzione finanziaria necessaria a far lavorare i soldi per loro a differenza dei quadranti dei lavoratori dipendenti ed autonomi che lavorano per i soldi! La differenza tra lavorare per i soldi e far lavorare i soldi per noi è fondamentale ma è appannaggio di pochi eletti. Chi riceve il suo reddito o la maggior parte del suo reddito dal quadrante “I” degli investitori professionisti è molto istruito in materia finanziaria e sa cogliere occasioni che gli appartenenti agli altri quadranti del cashflow non “vedono” letteralmente!!!

Reddito da investimenti

Esaminiamo una persona che per investire compra una casa e dopo la dà in affitto a terzi. Se il canone d’affitto che riscuote mensilmente è maggiore delle spese di gestione della proprietà, quel reddito proviene effettivamente dal quadrante “I”. La discriminante però, è quanto reddito generi da questo quadrante senza lavorarci. Se la percentuale più alta del tuo reddito proviene dal quadrante “I”, puoi considerarti un investitore!

Il tuo fondo pensione è una forma di investimento?

Depositare regolarmente dei soldi in un fondo pensione è una forma di investimento ed è una cosa saggia da fare! Molti di noi sperano di essere considerati INVESTITORI quando arriviamo alla fine degli anni lavorativi, ma il quadrante “I” ritiene veri INVESTITORI appunto PROFESSIONISTI chi ha un reddito che proviene da investimenti fatti o da fare negli anni lavorativi. In realtà, molti non stanno investendo in un Fondo Pensioni, stanno semplicemente depositando soldi nel loro fondo pensione SPERANDO che quando raggiungeranno l’età pensionabile, gli arriveranno più soldi di quanti ne abbiano depositati!

C’è una differenza sostanziale tra chi mette i propri risparmi nel fondo pensione e chi attraverso gli investimenti usa i soldi attivamente per produrre altri soldi sotto forma di reddito!!!

Nella prossima lezione entreremo ancora più nel merito!

 Nella precedente lezione sull’istruzione finanziaria, la n. 19, abbiamo concluso dicendo che è molto rischioso operare a livello finanziario sempre al “massimo regime”, cioè spendendo sempre tutto ciò che guadagnamo lavorando, qualsiasi lavoro esso sia e a qualsiasi livello di reddito!!!

Oggigiorno, non solo i lavoratori dipendenti sono stressati, ma anche i lavoratori autonomi anche se con un reddito alto. Perchè? Perchè anch’essi avendo sempre maggiori spese rincorrono i soldi e sono costretti a lavorare di più!

 Indipendentemente da quanto guadagnano le persone nel mondo con un normale lavoro sia come dipendente di terzi sia come dipendenti di sè stessi, dovrebbero sempre mettere una parte dei loro guadagni nel quadrante “I” quello degli INVESTITORI! Generalmente, se sei finanziariamente istruito, nel quadrante “I” i tuoi soldi generano altri soldi!

Ci sono tuttavia altre forme di investimento!

Alcuni di noi investono nell’istruzione. Infatti, anche la scuola “tradizionale”, pur con i suoi forti limiti attuali, è molto importante perchè migliora in ogni caso la nostra istruzione, e migliore è la nostra istruzione in genere, migliori sono le possibilità di guadagnare più soldi. Passare 5 anni all’Università rende possibile ampliare il nostro potenziale di guadagno da 24.000 euro all’anno a 50.000 euro l’anno! Non è una differenza da poco!!!

Nel 2017 le leggi sulle pensioni ci dicono che. mediamente, dobbiamo lavorare più di 40 anni per ambire forse un giorno alla pensione, in Italia come nel resto del mondo!

Per cui “sprecare” altri 5 anni sui libri prima di lavorare, non dovrebbe essere un duro sacrificio rispetto a ciò che ci aspetta nel mondo del lavoro che è il mondo reale!

Oggi viviamo nell’era INFORMATICA, non più nell’era industriale!!! Puntare ad essere dipendenti di un’Azienda o dello Stato per tutta la vita lavorativa ed in cambio ambire alla pensione a vita dopo, era una forma di investimento diffusa, appunto, nell’era industriale, ma ormai, obsoleta nell’attuale era informatica.

Altri, investono tutt’ora nella grande famiglia!!!

Di conseguenza, fanno sì che i figli si occupino di loro quando saranno vecchi! Questa era una forma di investimento addirittura tipica dell’era agricola precedente a quella industriale!!! Ma a causa delle ristrettezze economiche attuali, diventa sempre più difficile per le famiglie, particolarmente per quelle numerose, sostenere le spese correnti ed in più sostenere quelle correnti e mediche dei genitori anziani!!!

In Italia ed in America, la previdenza sociale e l’assistenza sanitaria sono piani pensionistici obbligatori per legge, ma spesso, vengono pagati attraverso le trattenute in busta paga effettuate mensilmente ai lavoratori dipendenti! Questa, è un’ulteriore forma di investimento obbligatorio per legge!!!

A causa dei grandi cambiamenti demografici odierni e quelli previsti per il futuro e degli enormi costi di questi 2 piani pensionistici obbligatori, questa forma di investimento RISCHIA MOLTO PROBABILMENTE di non potere tenere fede alle promesse fatte di mantenerci fino alla morte tutti quanti!!!

Ci sono poi le forme indipendenti di investimento per la pensione: le pensioni integrative! Spesso, lo Stato, Italia ed America comprese, offre incentivi fiscali sia al datore di lavoro sia al dipendente perchè si avvalgano di questi piani in quanto, per lo Stato sono un’altra forma di credito cui possono avere accesso!!!

Nella lezione precedente, la n. 18, sull’istruzione finanziaria ed i ricchi, ho concluso con una domanda: qual’è la definizione di ricchezza?

La definizione di ricchezza è: il numero di giorni che puoi sopravvivere senza lavorare fisicamente (senza che lo faccia neppure nessuno della tua famiglia), quindi, senza reddito pur mantenendo stabile il tuo tenore di vita attuale! Es.: guadagni 1.200 € al mese lavorando e hai, sotto forma di risparmi, 4.000 € sul c/c, la tua ricchezza allora è pari a circa 3 mesi o novanta giorni, dopodichè non avendo reddito non puoi più vivere secondo i tuoi standard e diventi indigente! Come vedi, la ricchezza si misura in termini di tempo non di soldi! Non conta quanto denaro si guadagna, ma quanto te ne rimane tolte le spese e per quanto tempo lavora per te!

Ci sono tante persone che guadagnano tanto ma spendono altrettanto, il loro reddito esce subito dalla colonna delle spese o costi!!!

NON hanno ATTIVI nel loro Stato Patrimoniale personale perchè tutto quello che guadagnano spendono e, spesso, si indebitano per possedere sempre più PASSIVI che credono ATTIVI. Alla lunga si trovano ad essere sommersi dal “debito cattivo” e sono costretti a lavorare tutta la vita per tentare di ripagarli!

Facendo un esempio con i motori a combustione interna delle auto sportive, diciamo che il motore è al massimp regime quando il gas o acceleratore è vicinissimo al numero massimo di giri supportato dallo stesso motore e per un determinato lasso di tempo prima che si verifichi un cedimento o rottura.

A livello finanziario ci sono persone ricche e povere, che agiscono sempre come un motore al massimo regime!

Per i motori andare sempre al massimo regime consentito, ha come risultato che si accorcia drasticamente la vita del motore stesso ed il danno relativo è molto grande! Lo stesso vale nell’operare con le proprie finanze al “massimo regime”!!!

L’istruzione finanziaria sui quadranti del cashflow non è un insieme di regole. E’ solo una guida alla libertà finanziaria, una guida per coloro che la vogliono usare. Una guida per chi non vuole alzarsi ogni giorno della propria vita tutte le mattine per andare a lavorare in un posto che detesta ed esclusivamente perchè ha un disperato bisogno di soldi!

Le rivieste che parlano della ricchezza, dicono che la maggior parte dei ricchi, intesi come imprenditori e investitori professionisti, non ereditieri che dilapidano il patrimonio familiare e basta, guadagnano il 70% del proprio reddito dagli investimenti, quindi, dal quadrante “I”, e meno del 30% dai loro stipendi (busta paga tipica del quadrante “D”)! E, nel caso fossero dei dipendenti, molto probabilmente sono dipendenti della loro azienda!

Per le altre persone nel mondo, l’80% del proprio reddito deriva da una busta paga come dipendenti di qualcun altro o di sè stessi (autonomi) e meno del 20% del proprio reddito proviene da INVESTIMENTI!!!

C’è una condizione intermedia tra poveri e ricchi, il ceto medio! Il ceto medio o benestanti sono economicamente agiati grazie a lauti stipendi o a prestigiose cariche nel mondo dell’economia o della politica, ma non sono ricchi!!!

Anche se fanno gli imprenditori e hanno successo, generalmente, sono dei ricchi autonomi che possiedono negozi, bar, ristoranti o attività di successo nel loro ambito locale, tuttavia non hanno ancora convertito il loro denaro in ATTIVI durevoli che ogni mese generano reddito da qui all’eternità! Per diventare ricchi gli imprenditori di successo devono far crescere in maniera esponenziale i loro ATTIVI affinchè i redditi da essi prodotti siano sempre maggiori del totale delle loro spese mensili! Se le tue rendite sono superiori a tutte le tue spese, puoi definirti RICCO!!!

Qual’è la definizione di ricchezza? Lo scopriremo nella prossima lezione!