Nella precedente lezione, la n. 40, sull’istruzione finanziaria, abbiamo menzionato il livello n. 6 degli investitori i cosidetti CAPITALISTI anch’essi bravi dispensatori di denaro, poi, abbiamo spiegato che studiando tutta la vita la finanza e la psicologia del denaro si potrà migliorare i nostri PUNTI FORTI ed affrontare i nostri PUNTI DEBOLI alfine di trasformare anch’essi in DOTI PERSONALI.

 I Dipendenti NON usano lo stesso gergo o vocabolario degli Investitori e, viceversa, i Titolari di Grandi Imprese NON usano lo stesso gergo o vocabolario degli Autonomi. Ciò perche tutti noi (Italiani), ma è la stessa cosa nel Mondo, usiamo le parole che abbiamo imparato nel quafrante di provenienza, es: se sono figlio di un Tirolare di Grande Impresa, quindi, figlio di un ricco, userò lo stesso gergo imprenditoriale di mio padre! Un’altra persona cresciuto in un ambiente umile userà il linguaggio imparato in quell’ambiente!

Se sono un idraulico (lavoratore autonomo) e il mio consulente finanziario mi dice: senti il rapporto PREZZO/UTILE delle tue azioni ENEL è di 12! Ma io NON capisco il significato, me lo devo far spiegare dal consulente! Se conosco il gergo il consulente è facilitato è può lavorare meglio con altri strumenti finanziari più evoluti perchè sà che io li capisco!

NON si diventa ricchi con l’istruzione finanziaria solamente MA è un primo passo fondamentale verso la ricchezza!  Se io ed il mio consulente parliamo lo stesso linguaggio finanziario ci capiamo meglio non trovi?  Infatti, l’ISTRUZIONE FINANZIARIA è alla base dell’INTELLIGENZA FINANZIARIA! Capire le parole ed i nimeri del gergo finanziario è la base per iniziare a PENSARE DA RICCHI. Pensare da ricchi e NON da poveri è la base per diventare RICCHI! Se NON capisci una LINGUA diversa dalla tua cosa fai? La studi! Se invece, impari a pensare da ricco inizi a vedere OPPORTUNITA’ che prima NON vedevi!!! Non è che prima eri cieco ma non pensavi a CREARE denaro dal nulla come, invece, fanno i ricchi! Ricorda questa frase: SE I SOLDI PRIMA NON LI VEDI NELLA TUA MENTE, NON TI RESTERANNO TRA LE MANI!

La gente comune ripete sempre: CI VOGLIONO SOLDI PER FARE SOLDI! Ma Warren Buffett, il più grande investitore di tutti i tempi, Bill Gates, Patron della MICROSOFT, hanno iniziato da zero!!! Ora sono MILIARDARI!!!

Hanno dimostrato al Mondo intero che NON E’ VERO che per fare soldi ci vogliono i soldi!!!

Altro assunto FALSO della gente comune è:INVESTIRE E’ RISCHIOSO! Il vero rischio quando si investe è NON POSSEDERE NESSUNA ISTRUZIONE FINANZIARIA, ma investire “alla cieca”!!! Stai investendo o giocando d’azzardo? Di qui il termine sbagliato “GIOCARE IN BORSA”! Senza alcuna Istruzione Finanziaria, investire è come giocare al casinò, o la va o la spacca!!!

Se non hai nessuna Istruzione Finanziaria dovrai sempre fare affidamento sui consigli degli altri! Certamente è meglio fare affidamento su qualche consiglio che NON avere o accettare nessun consiglio! Se siamo finanziariamente ANALFABETI, è bene tenere la mente aperta ed ascoltare tutti i consigli offertici. Però, bisogna filtrare TUTTI i consigli e prediligere quelli provenienti dai RICCHI! Seguire i consigli gratuiti della gente comune può essere anch’esso un azzardo! Infatti, SOLO chi ce l’ha fatta a diventare ricco conosce il cammino, gli altri vanno per supposizioni! Comunque alla fine la decisione su COME e DOVE investire deve essere la nostra!

Ma se NON sai la differenza tra BUONI e CATTIVI consigli, decidere come investire e dove sarà molto RISCHIOSO non trovi? Accettare consigli da familiari, amici  o del nostro partner è veramente perioloso!!! Tra le persone che vogliono il nostro bene a tutti i costi senza secondi fini ci sono appunto: familiari, amici e partner.Però, spesso, per troppo amore o affetto rischiamo di ricevere consigli SBAGLIATI sul denaro e sugli investimenti! Consigli che NOI reputiamo molto affidabili perchè ci vengono dati da persone che ci amano e che noi amiamo. La COLPA non è dei familiari, amici o del partner ma nostra! Siamo noi a essere fnanziariamente IGNORANTI e non facciamo nulla per cambiare il nostro STATUS QUO!!! Raramente, infatti, incontro persone lungimiranti che vogliono migliorarsi e crescere a livello personale e finanziario! Chi è finanziariamente “ignorante” si deve “affidare” e deve affidare i propri soldi a dei CONSULENTI FINANZIARI professionali! Il TUO consulente, però, NON potrà MAI essere più intelligente di TE!!! Infatti, se TU NON sei intelligente Non potranno dirti più di tanto perchè NON lo capiresti!!! Viceversa, se TU sei molto intelligente e finanziariamente molto ben istruito, il TUO consulente, se ben preparato, potrà darti dei consigli PIU’ SOFISTICATI perchè li capiresti bene!!! Il RISCHIO ad essere poco ISTRUITI a livello finanziario è che ti propongano solo investimenti a basso rischio MA, soprattutto, a BASSO RENDIMENTO!!! Agli investitori finanziariamente poco istruiti, i consulenti consiglieranno di DIVERSIFICARE!!! Se sei fortunato, ma è rarissimo che avvenga, il TUO consulente passerà un pò di tempo con te ad insegnarti qualcosa! MA devi anche capire che il suo TEMPO è DENARO. Quindi devi essere disposto a pagargli il tempo che passa con te!!!  Se, altresì, ti metti d’impegno per diventare TU STESSO un investitore finanziariamente istruito, troverai facilmente un consulente personale a sua volta preparato, che ti farà vedere investimenti e strategie che vedono solo le persone veramente FINANZIARIAMENTE INTELLIGENTI ED ISTRUITE, I VERI RICCHI!!! 

Continua a seguire la serie sull’istruzione finanziaria e ne scoprirai delle belle! A presto …

Nella precedente lezione, la n. 32, sull’istruzione finanziaria, ho chiuso citando un saggio che diceva: l’unica differenza tra una persona ricca ed una povera è cosa fanno nel tempo libero l’uno e l’altro!!!

Nella scorsa leziune, sempre la n. 32, abbiamo analizzato anche il percorso finanziario che porta alla SICUREZZA FINANZIARIA ed il percorso finanziario che porta alla LIBERTA’ FINANZIARIA intesa come massima espressione di sè e della ricchezza personale!!!

Ora, TI enucio il percorso che consiglio! Spesso, non solo io, ma anche famosi imprenditori che ora sono milionari o miliardari, consigliamo a chi vuole diventare ricco, di spostarsi dai quadranti di sinistra “D” (lavoratori dipendenti) ed “A” (lavoratori autonomi) ai quadranti di destra “T” (titolari di grandi imprese commerciali) e “I” (investitori professionali)!!!

Però è meglio, prima di puntare direttamente al quadrante “I” degli investitori, prima fare una puntatina al quadrante “T” dei titolari di grandi imprese commerciali in quanto abbiamo detto, sempre nella lezione precedente, la n. 32, che servono abilità diverse dal quadrante “T” al quadrante “I”!!!

Per le seguenti ragioni:

1. Esperienza ed istruzione: se hai successo prima di tutto come “T” (titolare di grandi imprese commerciali), avrai una maggiore opportunità di diventare un potente “I” (investitore professionista).

Gli “I” investono nei “T” !!! Gli investitori professionisti investono nelle aziende quotate in borsa, che sono le grandi aziende commerciali. Se prima sviluppi un forte senso degli affari come imprenditore, dopo automaticamente puoi diventare un investitore migliore!!! Sei in grado di individuare più facilmente altri bravi “T” (titolari di grandi imprese commerciali)!!! I grandi investitori professionisti investono in “T” di successo ed in idee di successo!!! Perchè??? Perchè è troppo rischioso investire in un lavoratore dipendente “D” o in un lavoratore autonomo “A” che non conosce la differenza tra un sistema ed un prodotto o che non ha doti di leadership!!!

Investitori e Titolari di grandi imprese commerciali!!!

Il secondo motivo per cui conviene PRIMA studiare e muoversi nel quadrante “T” (titolari di grandi imprese commerciali), è il CASHFLOW!!!   Se hai un’attività già avviata e che va avanti da sola, dovresti avere sufficiente tempo libero e un adeguato flusso di cassa (cashflow) sufficiente a sostenere gli alti e bassi del quadrante “I” degli investimenti!!! Se non hai un CASHFLOW, NON puoi permetterti di investire semplicemente perchè NON puoi permetterti di “rischiare” finanziariamente!!! Il denaro da riservare agli investimenti deve essere denaro in più che hai e puoi rischiare di perderlo!!! Certamente NON andrai a rischiare il denaro che ti serve per vivere!!!

Investire richiede notevoli capitali e conoscenze!!!

La maggior parte degli investitori di successo, tranne rari casi, hanno perso molte volte prima di vincere!!! Il SUCCESSO è un cattivo maestro!!! L’apprendimento migliore avviene dagli ERRORI commessi, e nel quadrante “I” gli errori costano molto caro!!!

Se ti mancano sia conoscenza sotto forma di istruzione finanziaria sia capitali, investire è un SUICIDIO!!!

Studiare l’istruzione finanziaria per diventare prima un buon imprenditore di successo, ti permetterà di crearti il flusso di denaro necessario per andare avanti e diventare un buon investitore!!! Il CASHFLOW che creerai come imprenditore di successo, ti sosterrà mentre studi per diventare un buon investitore professionista!!! A questo punto puoi capire che NON servono soldi per fare soldi!!! Serve un buon Piano Finanziario, voglia di imparare e determinazione!!!

BUONE NOTIZIE!!!

Grazie ai grandissimi progressi tecnologi, oggi è più facile che mai avere successo come investitori!!!

Nella lezione precedente, la n. 18, sull’istruzione finanziaria ed i ricchi, ho concluso con una domanda: qual’è la definizione di ricchezza?

La definizione di ricchezza è: il numero di giorni che puoi sopravvivere senza lavorare fisicamente (senza che lo faccia neppure nessuno della tua famiglia), quindi, senza reddito pur mantenendo stabile il tuo tenore di vita attuale! Es.: guadagni 1.200 € al mese lavorando e hai, sotto forma di risparmi, 4.000 € sul c/c, la tua ricchezza allora è pari a circa 3 mesi o novanta giorni, dopodichè non avendo reddito non puoi più vivere secondo i tuoi standard e diventi indigente! Come vedi, la ricchezza si misura in termini di tempo non di soldi! Non conta quanto denaro si guadagna, ma quanto te ne rimane tolte le spese e per quanto tempo lavora per te!

Ci sono tante persone che guadagnano tanto ma spendono altrettanto, il loro reddito esce subito dalla colonna delle spese o costi!!!

NON hanno ATTIVI nel loro Stato Patrimoniale personale perchè tutto quello che guadagnano spendono e, spesso, si indebitano per possedere sempre più PASSIVI che credono ATTIVI. Alla lunga si trovano ad essere sommersi dal “debito cattivo” e sono costretti a lavorare tutta la vita per tentare di ripagarli!

Facendo un esempio con i motori a combustione interna delle auto sportive, diciamo che il motore è al massimp regime quando il gas o acceleratore è vicinissimo al numero massimo di giri supportato dallo stesso motore e per un determinato lasso di tempo prima che si verifichi un cedimento o rottura.

A livello finanziario ci sono persone ricche e povere, che agiscono sempre come un motore al massimo regime!

Per i motori andare sempre al massimo regime consentito, ha come risultato che si accorcia drasticamente la vita del motore stesso ed il danno relativo è molto grande! Lo stesso vale nell’operare con le proprie finanze al “massimo regime”!!!

L’istruzione finanziaria sui quadranti del cashflow non è un insieme di regole. E’ solo una guida alla libertà finanziaria, una guida per coloro che la vogliono usare. Una guida per chi non vuole alzarsi ogni giorno della propria vita tutte le mattine per andare a lavorare in un posto che detesta ed esclusivamente perchè ha un disperato bisogno di soldi!

Le rivieste che parlano della ricchezza, dicono che la maggior parte dei ricchi, intesi come imprenditori e investitori professionisti, non ereditieri che dilapidano il patrimonio familiare e basta, guadagnano il 70% del proprio reddito dagli investimenti, quindi, dal quadrante “I”, e meno del 30% dai loro stipendi (busta paga tipica del quadrante “D”)! E, nel caso fossero dei dipendenti, molto probabilmente sono dipendenti della loro azienda!

Per le altre persone nel mondo, l’80% del proprio reddito deriva da una busta paga come dipendenti di qualcun altro o di sè stessi (autonomi) e meno del 20% del proprio reddito proviene da INVESTIMENTI!!!

C’è una condizione intermedia tra poveri e ricchi, il ceto medio! Il ceto medio o benestanti sono economicamente agiati grazie a lauti stipendi o a prestigiose cariche nel mondo dell’economia o della politica, ma non sono ricchi!!!

Anche se fanno gli imprenditori e hanno successo, generalmente, sono dei ricchi autonomi che possiedono negozi, bar, ristoranti o attività di successo nel loro ambito locale, tuttavia non hanno ancora convertito il loro denaro in ATTIVI durevoli che ogni mese generano reddito da qui all’eternità! Per diventare ricchi gli imprenditori di successo devono far crescere in maniera esponenziale i loro ATTIVI affinchè i redditi da essi prodotti siano sempre maggiori del totale delle loro spese mensili! Se le tue rendite sono superiori a tutte le tue spese, puoi definirti RICCO!!!

Qual’è la definizione di ricchezza? Lo scopriremo nella prossima lezione!

Investitori o investitori professionisti!

Il 4° quadrante del cashflow parla della categoria degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Questi, fanno i soldi con i soldi. Non hanno bisogno di lavorare perchè sanno far lavorare i soldi per loro! Infatti il quadrante “I” (investitori professisti) è detto anche il parco giochi dei ricchi!!! A prescindere se siamo DIPENDENTI, AUTONOMI O TITOLARI D’IMPRESA se sogniamo un giorno di diventare veramente ricchi, dobbiamo sbarcare nel quadrante “I”. E’ qui che i soldi si convertono in ricchezza!!!

I quadranti del cashflow o flusso di cassa!

I quadranti del cashflow indicano come viene generato il reddito personale di ciascuno di noi a seconda che si sia:

  • D (lavoratori dipendenti);
  • A (lavoratori autonomi);
  • T (titolari d’impresa);
  • I (investitori professionisti).

Le differenze tra di queste categorie di lavoratori ed investitori sono che:

  • Il D ha un lavoro, non è disoccupato, cioè privo di lavoro;
  • L’A possiede un lavoro. è il capo di se stesso in più proprietario, del negozio, dello studio, della bottega, etc…;
  • Il T possiede un SISTEMA chiamato Azienda e dipendenti che lavorano per lui;
  • L’I fa lavorare i soldi per lui.

Il tempo ed i soldi degli altri!

Conosci il segreto della grande ricchezza?

Eccolo svelato:

1. il tempo “delle altre persone”;

2. i soldi “delle altre persone”.

Questo grande segreto è quasi sempre, appannaggio dei TITOLARI D’IMPRESA e degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Perchè parlo sempre degli investitori professionisti quando parlo del quadrante “I”? Perchè nella vita, prima o poi, siamo tutti investitori e piccoli investitori, ma non conosciamo il vero segreto di far lavorare i soldi per noi e, soldi di altre persone!!! Al contrario gli investitori professionisti sanno far lavorare i soldi degli altri per loro!

Ma chi sono queste altre persone che danno i loro soldi ed il loro tempo agli investitori professionisti?

Generalmente chi dà i propri soldi ed il proprio tempo agli investitori professionisti, sono i DIPENDENTI e gli AUTONOMI!!!

Nella prossima lezione vedremo le differenze tra le altre persone ed i ricchi e cosa vuol dire far lavorare i soldi per noi!

Riprendiamo la lez. precedente la n. 13 sull’istruzione finanziaria e i Titolari d’Impresa!

Nella scorsa lezione abbiamo terminato descrivendo le differenze tra un’attività lavorativa di un lavoratore autonomo e quella di vero Titolare d’Impresa. Abbiamo detto che il lavoratore autonomo POSSIEDE un lavoro, mentre il Titolare d’Impresa possiede un sistema chiamato AZIENDA, autonomo dal titolare stesso. Questo fa sì che il lavoratore autonomo se va in vacanza, va in vacanza anche il suo reddito perchè egli stesso è il lavoratore principale. Anche se l’autonomo ha sotto di sè dei dipendenti, questi non sono in grado di lavorare senza di lui. Invece, il titolare d’impresa possiede l’azienda ed il suo sistema, avendo anche numerosi dipendenti e dirigenti che lavorano per lui e gestiscono il lavoro. Per cui se egli si assenta non succede nulla e quando torna il suo sistema azienda è tranquillamente funzionante e redditizio.

Ora vediamo le caratteristiche che devono avere TITOLARE D’IMPRESA e AUTONOMO per avere successo negli affari!

Per avere successo negli affari come titolare d’impresa sono INDISPENSABILI:

  • la proprietà ed il controllo di sistemi (il sistema azienda è un insieme di sottosistemi: il software gestionale, il reparto magazzino, il reparto produzione, la direzione generale, la direzione amministrativa, il marketing, la vendita, i fornitori, etc… e tutti devono funzionare in sincronia perfetta assieme. Se anche uno solo di questi sottosistemi non funziona con gli altri il successo è compromesso!);
  • la capacità di guidare le persone (leadership).

Per avere successo negli affari un AUTONOMO deve per forza evolversi in TITOLARE D’IMPRESA. Come autonomo avrà molta difficoltà ad avere successo veramente negli affari! Ma perchè un autonomo si evolva in un vero titolare d’impresa deve TRASFORMARE SE STESSO E LE SUE CONOSCENZE IN UN “SISTEMA” … e molti non sono in grado di farlo … oppure sono troppo attaccati al lavoro autonomo!!!

Sapete fare in hamburger migliore di quello di Mc Donald’s? Lo vedremo nella prossima lezione!

 

Nella scorsa lezione, la n. 10, abbiamo visto come, in merito all’istruzione finanziaria,

siamo condizionati dai genitori e dai familiari a pensare e considerare i soldi, la ricchezza, i ricchi.etc… in base ai quadranti del cashflow in cui attualmente ci troviamo. Abbiamo anche accennato come lo Stato Italiano ed i suoi Organi di Governo nonchè i maggiori imprenditori italiani, preferiscono tenerci nell’ignoranza finanziaria al fine di poterci manovrare meglio sia politicamente che economicamente.

Nelle precedenti lezioni sull’istruzione finanziaria, abbiamo anche visto che, purtroppo, i DIPENDENTI e gli AUTONOMI, generalmente, non hanno nessun tipo di istruzione finanziaria o una leggerissima infarinatura e quindi, se investono lo fanno un po’ alla cieca, e questo è molto rischioso specie per loro!

Sempre nella scorsa lezione, abbiamo visto, in genere, come si esprimono e cosa vogliono dalla vita i DIPENDENTI e gli AUTONOMI!

Abbiamo detto che l’istruzione finanziaria ce l’hanno, in genere, i grandi titolari d’impresa e gli investitori professionisti. Questa gli deriva dalle loro esperienze sul campo ma anche dalla frequentazione di corsi e seminari molto costosi che solo loro possono permettersi!

Vediamo ora, come si esprimono, potenzialmente, i titolari d’impresa (T)!

I veri titolari d’impresa, intendendo i proprietari di grandi imprese con più di 500 dipendenti, sono quasi l’opposto come persone dei lavoratori autonomi. Infatti, i titolari d’impresa amano circondarsi di persone intelligenti provenienti da tutti e 4 i quadranti! Ai titolari d’impresa, al contrario degli autonomi, piace delegare i vari compiti aziendali. Spesso dicono: Perchè fare da soli se si possono assumere altri che lo fanno per te o meglio di te?

E’ il caso di Henry Ford, il fondatore dell’omonima e famosissima casa automobilistica americana. Ford, pur essendo un grande Titolare d’Impresa, veniva spesso tacciato di “ignoranza”, lo accusavano di non sapere granchè! Per tutta risposta a quell’offesa, Henry Ford li invitò tutti nel suo Ufficio e gli disse di porgli tutte le domande possibili e lui avrebbe risposto a tutte. Ford aveva sulla sua scrivania tanti telefoni per ogni reparto della FORD MOTOR COMPANY. L’avvenimento di svolse e nel suo Ufficio si riunirono la maggior parte di chi lo accusava di essere ignorante! Iniziarono a porgli innumerevoli domande incentrate specialmente su ciò che accadeva ogni giorno alla FORD. Lui se le segnò tutte su un block notes. Alla fine chiamò tutti i suoi responsabili e disse loro di rispondere alle domande!!! Tutti rimasero sorpresi ed egli disse loro: Preferisco assumere persone più istruite ed intelligenti di me per avere sempre delle risposte giuste, così posso tenere libera la mente per cose più importanti, la prima “PENSARE”!!!

Una delle frasi migliori di Henry Ford era: Pensare è il lavoro più difficile che esista. Ecco perchè siamo in pochi a farlo!

Per essere ottimi titolari d’impresa però, ancora una voltà, è fondamentale avere un’ottima istruzione finanziaria o costruirsela durante il cammino che porta alla ricchezza. Oltre all’istruzione finanziaria però, servono anche grandi capacità tecniche che con essa si apprendono, cioè grandi abilità tecniche negli affari e conoscere una vera scienza che è la LEADERSHIP. Se non sai motivare e guidare il tuo team difficilmente raggiungerai il traguardo finale, la libertà finanziaria. Per nostra fortuna, sia l’istruzione finanziaria che la leadership si acquisiscono con lo studio continuo delle materie finanziarie e della leadership. In sostanza, se volete veramente come obiettivo finale, la libertà finanziaria come titolari d’impresa il vostro cammino è quello dell’eterno studente e il percorso è l’istruzione finanziaria e lo studio della leadership. Ma cos’è la leadership?

Lo scopriremo nella prossima lezione, la n. 12. Vi aspetto, alla prossima!

Nella precedente lezione, la n. 9, abbiamo visto come siamo influenzati nelle nostre convinzioni e valori fin da piccoli da genitori e parenti e cosa ci insegnano sul denaro e sulla ricchezza, quindi, qual’è la nostra istruzione finanziaria.

Abbiamo visto le differenze di convinzioni e valori appresi a seconda che si appartenga alla famiglia media italiana o alla famiglia ricca italiana. Più nello specifico, abbiamo visto quali sono le convinzioni e valori tramandati sia quando si appartiene ad una normale famiglia italiana, sia quando si è figli di una ricca famiglia italiana.

Altresì, abbiamo visto come gli imprenditori italiani di maggior successo e lo Stato Italiano tendono a fare in modo che rimaniamo finanziariamente ignoranti, cosicchè possono manovrarci come vogliono sia a livello politico che economico.

Ora vedremo come si esprimono i lavoratori di ogni quadrante relativamente alla propria attività lavorativa!

Chi viene dal quadrante D (lavoratore dipendente), potrebbe dire: IO CERCO UN POSTO FISSO, SICURO, CON UN BUON STIPENDIO E OTTIME INDENNITA’

Chi viene dal quadrante A (lavoratore autonomo), potrebbe dire: LA MIA TARIFFA E’ DI 100 EURO ALL’ORA. POTREI FARMI AIUTARE DA UN DIPENDENTE MA NON RIESCO A TROVARE NESSUNO CHE SAPPIA LAVORARE BENE COME ME!

Chi viene dal quadrante T (titolare d’impresa), potrebbe dire: STO CERCANDO UN NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO PER GESTIRE LA MIA SOCIETA’.

Chi viene dal quadrante I (investitore professionista), potrebbe dire: IL MIO FLUSSO DI DENARO SI BASA SUL TASSO DI RENDIMENTO INTERNO O SUL TASSO DI RENDIMENTO NETTO?

Questi esempi ci servono per capire che ogni tipologia di lavoratore e di quadrante ha il suo gergo e il suo linguaggio!

Le parole ed il linguaggio di un quadrante o di una tipologia di lavoratori sono strumenti e anche MOLTO POTENTI! Non a caso i POLITICI ed i TITOLARI D’IMPRESA sono dei leader nell’uso delle parole! Tuttavia la più grande dote di un leader è saper ascoltare prima di parlare e di saper usare un linguaggio diverso a seconda il tipo di interlocutore. Ad esempio se uso la parola “RISCHIO” devo sapere che stimolerò la figura dell’investitore professionista ma spaventerò la figura del dipendente che vuol tenersi più lontano possibile da questa parola.

Inoltre, ascoltando attentamente le persone ed il loro linguaggio si può capire quali siano i loro valori e convinzioni fin da subito!

Ad esempio, quando senti una persona parlare di “sicurezza” e chiedere subito quali siano le “indennità”, sai che hai di fronte un dipendente. Il lavoratore dipendente, colui che aspira ad un posto fisso, è perchè ha PAURA dell’incertezza economica. Vuole la sicurezza di uno stipendio fisso ogni fine mese. Non sono tanto interessati ai soldi fini a se stessi, vogliono la certezza di un posto fisso ed uno stipendio per vivere. Per loro la sicurezza è più importante dei soldi!

Vediamo come si esprime, potenzialmente, il lavoratore autonomo (A)!

Sono quelli che dicono: VOGLIO ESSERE IL CAPO DI ME STESSO! o VOGLIO FARE A MODO MIO! Come i dipendenti anche gli autonomi reagiscono alla paura di non avere abbastanza soldi. Ma mentre i dipendenti cercano la “sicurezza”, gli autonomi reagiscono cercando di assumere in prima persona il controllo sul loro reddito. Vogliono “prendere il toro per le corna”! Negli autonomi troviamo grandi professionisti come: MEDICI, AVVOCATI, DENTISTI, MECCANICI, IDRAULICI, ELETTRICISTI, FALEGNAMI, ARCHITETTI, INGEGNERI, AGENTI DI VIAGGIO, AGENTI IMMOBILIARI, etc…

Gli autonomi sono, generalmente, persone perfezioniste, vogliono realizzare tutto al meglio. Sono convinti che nessun altro sappia fare una cosa meglio di loro. Per loro il denaro non è la cosa più importante. L’indipendenza, la libertà di fare le cose a modo proprio e di essere rispettati come esperti nel loro campo sono molto più importanti del semplice denaro.Gli autonomi hanno difficoltà ad assumere dei dipendenti che li aiutino perchè, secondo loro, nessuno è all’altezza del compito. Inoltre, per loro, assumere qualcuno e poi formarlo nello stesso campo d’attività, significa creare dei potenziali concorrenti un domani! Questo singolare modo di pensare li costringe a lavorare di più e a fare le cose a modo loro! Però dicono spesso: Al giorno d’oggi è difficile trovare dei bravi collaboratori!!!

Nella prossima lezione vedremo come si esprimono i titolari d’impresa e gli investitori professionisti!

L’istruzione familiare!!!

Le prime idee sui soldi ce le facciamo da piccoli in famiglia. I genitori, pensando di fare bene e perchè ci vogliono molto bene, ci inculcano in testa le loro idee sui soldi e sulla ricchezza. Spesso, anche i nostri genitori a loro volta, hanno “sùbito” queste convinzioni e questi valori dai nostri nonni. Questo vale per i ricchi come per i poveri! Cambiano solo i valori inculcati! Un genitore medio trasmetterà ai suoi figli convinzioni e valori negativi sui soldi e sulla ricchezza, perchè a lui sono stati insegnati questi valori e per lui, autoconvintosi della negatività dei soldi e della ricchezza, è naturale mettere i figli al riparo da rischi!

Altresì, il genitore ricco

trasmetterà ai suoi figli convinzioni e valori positivi sui soldi e sulla ricchezza, perchè a sua volta, gli sono stati insegnati quei valori dai nostri nonni, ed anche lui si è autoconvinto della positività di queste convinzioni e valori, ed anche per lui è naturale insegnarlo ai propri figli per metterli a conoscenza dei segreti e della realtà che nascondono i soldi e la ricchezza!

Purtroppo per noi e per i nostri figli, sia in Italia che nel resto del mondo, i ricchi veri sono il 10% circa della popolazione della terra. Il risultato è che siamo bersagliati da convinzioni e valori negativi sul denaro e sulla ricchezza, mentre d’altraparte, i ricchi vengono “convinti” a preservare gli insegnamenti dei genitori ricchi e a non divulgarli agli altri. Io ti istruisco finanziariamente ma tu non devi raccontarlo agli altri, alle persone comuni!

Quindi, l’istruzione finanziaria è considerata ancora oggi una cosa per pochi eletti, altresì è molto diffusa, volutamente, l’ignoranza finanziaria!!!

Una volta si diceva: Dividi et impèra! Lo Stato italiano come i ricchi imprenditori italiani, hanno vantaggi non da poco a tenere il popolo italiano nell’ignoranza finanziaria. Così è più facile per loro manovrarci politicamente ed economicamente! Loro hanno il potere che gli deriva dalla ricchezza per sopraffarci sempre e comunque!

Ma vediamo degli esempi reali su convinzioni e valori tramandati da un padre comune in contrapposizione con le convinzioni ed i valori tramandati da un padre ricco!!!

Il padre comune o altrimenti detto il padre povero, in relazione alla quantità di denaro posseduta:

1) L’amore o la fissazione per il denaro è il MALE;

2) Chi ha troppi soldi è AVIDO;

3) Nella vita i soldi NON sono importanti;

4) NON sono interessato ai soldi;

5) Non sarò MAI ricco;

6) NON posso permettermelo;

7) Investire è RISCHIOSO;

8) I soldi NON sono tutto.

Il padre ricco, in relazione alla quantità di attivi e soldi posseduti:

1) E’ sciocco trascorrere l’esistenza a lavorare per i soldi;

2) E’ sciocco far finta che i soldi non siano importanti;

3) La vita è più importante dei soldi, ma i soldi aiutano a vivere;

4) Perchè lavorare tanto per i soldi?;

5) Impara ad avere soldi e persone che lavorino per te e potrai essere libero di fare le cose importanti;

6) E’ importante avere molto tempo libero per stare con la tua famiglia;

7) E’ importante avere soldi in più da poter donare in beneficienza;

8) E’ fondamentale creare posti di lavoro e stabilità finanziaria per i propri dipendenti e la propria comunità;

9) E’ importante avere tempo e soldi per prendersi cura della propria salute;

10) E’ bello poter viaggiare in tutto il mondo con la propria famiglia;

11) I soldi sono importanti ma non voglio passare la mia vita a lavorare per averli.

Nella prossima lezione vedremo come si esprimono i lavoratori di ogni quadrante, ti aspetto!!!

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Alla fine della lezione precedente. la n. 6, sull’istruzione finanziaria,

ti ho promesso una fiaba che ti farà capire meglio come intraprendere la strada verso la libertà finanziaria. Eccola:

In un bellissimo villaggio africano avevano un problema, quando non pioveva mancava l’acqua. Per risolvere il problema gli anziani del villaggio decisero di appaltare i lavori per una fornitura idrica costante. Due giovani missionari americani si offrirono volontari per cercare una soluzione al problema. Gli anziani accettarono la loro offerta e appaltarono i lavori idrici a entrambi.

Poco distante dal villaggio c’era un lago molto grande e l’acqua era abbastanza pulita. Eddie, il primo missionario si mise subito al lavoro, comprò 2 secchi ed iniziò a fare su e giù dal lago al villaggio e viceversa. Svuotava i 2 secchi nel pozzo del villaggio e piano piano lo riempiva, faticando dalla mattina alla sera.Nonostante ciò, era felice iniziava a guadagnare i primi soldi e il suo concorrente, Bill, il secondo missionario era sparito dal villaggio. Inoltre, con i primi soldi, potè comprare altri due secchi e, con l’aiuto del figlio più grande, poteva trasportare 4 secchi contemporaneamente dal lago al villaggio. Dopo qualche mese i guadagni aumentarono ed Eddie potè comprare altri 2 secchi arrivando a 6 secchi complessivi. Decise, perciò, di far pagare ogni litro d’acqua 1 dollaro!

Dopo 6 mesi tornò al villaggio Bill con un’impresa ed una squadra di ingegneri e operai.

In breve costruirono un acquedotto che partiva dal lago e trasportava automaticamente l’acqua nel villaggio, in più l’acqua veniva filtrata dal lago quando entrava nell’acquedotto e filtrata prima di entrare in una cisterna enorme da cui partivano le tubazioni che arrivavano direttamente nelle tubazioni delle abitazioni del villaggio tramite rubinetti. Tutti rimasero meravigliati da ciò, in più, l’acqua fornita da Bill era decisamente più pulita e potabile. Dopo un mese dalla realizzazione del progetto Bill portà il prezzo al litro a 0,25 dollari, un quarto di quanto la faceva pagare Eddie!

Inutile dire che Eddie fallì e Bill prosperò talmente tanto che la sua impresa decise di servire anche i villaggi limitrofi.

istruzione finanziaria

istruzione finanziaria

Morale della favola? Perchè ho voluto raccontarti questa breve storiella?

istruzione finanziaria

ustruzione finanziaria

E’ presto detto, se decidi di studiare e formarti per la ricchezza e la libertà finanziaria devi chiederti, ogni volta che devi prendere una decisione d’affari, sto trasportando secchi o sto costruendo un acquedotto che mi rifornirà di soldi sempre? Sto lavorando duro o sto lavorando in modo intelligente?

 Abbiamo già detto che la strada più veloce per diventare ricchi è diventare TITOLARI D’IMPRESA o INVESTITORI PROFESSIONISTI. Per arrivarci dobbiamo studiare continuativamente tutta la vita la cosidetta istruzione finanziaria che ad oggi pochi hanno o condividono con gli altri.

Attualmente siamo passati dall’era industriale, iniziata nel 1800 all’odierna era dell’informazione o informatica, ove la fanno da padrone le informazioni. Quando c’è un cambio epocale nella storia dell’uomo, abbiamo sempre assistito in passato a grandi trasferimenti di ricchezza da una classe di lavoratori all’altra. Attualmente, chi beneficierà in questa era delle più grandi opportunità di ricchezza, saranno le persone della terra più istruite finanziariamente, cioè i Titolari d’Impresa o Imprenditori di grandi Aziende leader e gli Investitori Professionisti. Ciò perchè, l’istruzione finanziaria dà loro la possibilità di IDENTIFICARE e COGLIERE tali grandi OPPORTUNITA’. Purtroppo, chi non è istruito finanziariamente, come ad esempio DIPENDENTI e LAVORATORI AUTONOMI, non è in grado di identificare e cogliere tali opportunità di ricchezza.

Questo è uno dei più grandi motivi per cui le due attuali classi sociali, poveri e ricchi, sono e saranno sempre più distanti tra loro: i poveri saranno sempre più poveri ed i ricchi saranno sempre più ricchi. Per cambiare tale ordine di cose bisogna prima di tutto, istruirsi finanziariamente e, poi, agire di conseguenza!

E’ anche però vera un’altra cosa, per avere successo nell’attuale era dell’informazione, una persona avrà bisogno d’informazioni da tutti e 4 i quadranti del cashflow! Il nostro sistema scolastico mondiale è fermo all’era industriale e tuttora, forma le nuove leve “solo” ai quadranti di sinistra, i DIPENDENTI ed i LAVORATORI AUTONOMI. Praticamente ancor oggi insegnamo ai giovani, che un domani dovranno affrontare il mondo del lavoro, a essere dipendenti o autonomi. Per carità si può diventare agiati o ricchi anche come dipendenti o autonomi ma è molto più difficile! Perchè? Se trovi un buon lavoro come dipendente con una buona busta paga ad es.: diciamo € 3.000 al mese o se ti crei una buona attività autonoma dipendente di te stesso per una busta paga di € 7.000 al mese, diciamo che hai un tenore di vita notevole. Però non ti puoi mai fermare devi sempre lavorare sia come dipendente che come autonomo! La busta paga è incentrata su di te, per cui se lavori guadagni altrimenti a lungo andare sarai sempre più in difficoltà economiche fino a diventare povero!

Il TITOLARE D’IMPRESA e l’INVESTITORE PROFESSIONISTA, invece,

NON devono obbligatoriamente lavorare ma possono scegliere se farlo o meno e cosa fare anche! Il Titolare di una grande Impresa che ha dai 500 dipendenti in sù e l’Investitore Professionista possono scegliersi il ramo d’attività che più preferiscono ove creare l’impresa o dove investire e come. I dipendenti del Titolare o i soldi accumulati dall’Investitore manderanno avanti le loro attività anche se loro sono assenti anche per lunghi periodi di tempo.

Come mai? Perchè i DIPENDENTI e gli AUTONOMI lavorano per i soldi, vendono il loro tempo, circa 8 ore al giorno, per lo stipendio, mentre, i TITOLARI D’IMPRESA e gli INVESTITORI sanno e fanno lavorare i soldi per loro!!! Questa è la differenza fondamentale tra loro.

Nella prossima lezione parleremo di soldi e ancora dei quadranti.

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