Nella lezione precedente, la n. 21, abbiamo accennato agli investimenti in generale e a cosa vuol dire realmente essere un investitore del quadrante “I”.

Abbiamo detto che un lavoratore che investe i propri risparmi in un fondo pensione è una persona saggia ma non è un investitore nel senso più tecnico del termine. Infatti, è un vero investitore chi trae la maggior parte del proprio reddito dagli investimenti fatti o pianificati in futuro, cioè una persona che si mantiene facendo lavorare i soldi al suo posto!!!

Non si deve confondere l’investitore professionista che vive investendo i suoi soldi nel quadrante “I” e chi investe sporadicamente ma il suo reddito lo genera da un altro quadrante!

Ad esempio ti chiedo: gli Agenti di Cambio sono investitori?

Molti consulenti nel mondo degli investimenti NON generano il proprio reddito dal quadrante “I”! La maggor parte degli agenti di cambio, agenti immobiliari, consulenti finanziari, consulenti di banca, commercialisti, etc…, appartengono ai quadranti dei “D” ed “A”, sono cioè professionisti che prestano il loro sapere alle dipendenze di terzi, es. ragioniere in uno studio commercialistico o sono professionisti dotati di capacità tecniche più evolute e proprietari del proprio posto di lavoro, es. titolari di agenzia immobiliare, studi commercialistici con alle dipendenze altri tecnici, etc. Il loro reddito proviene dalle loro professioni, non necessariamente da ATTIVI di proprietà o INVESTIMENTI.

Tutti questi possono essere investitori?

TUTTI possiamo essere investitori, anche i suddetti professionisti. Tuttavia, è importante conoscere la differenza tra chi guadagna soldi dalle commissioni, o viene pagato per le proprie consulenze, oppure cerca di comprare al ribasso e vendere al rialzo e invece, CHI guadagna soldi trovando o CREANDO buoni investimenti!!! Se hai dei consulenti in campo finanziario, puoi facilmente scoprire quanto sono bravi: chiedi loro che percentuale del loro reddito proviene da commissioni e consulenze e che percentuale del loro reddito deriva dai loro investimenti o ATTIVI di proprietà! Se ti rispondono, saprai se hai davanti a te un vero INVESTITORE o un lavoratore dipendente o autonomo!

Scoprirai che molti professionisti nell’ambito degli investimenti hanno poco in termini di reddito da investimenti. In altre parole, NON mettono in pratica ciò che predicano!!! Nella prossima lezione vedremo chi sono i veri investitori!!!

Nella precedente lezione, la n. 20, abbiamo parlato del quadrante “I” degli investimenti ed abbiamo concluso citando tutte le forme pensionistiche attualmente possibili per i lavoratori.

Ora analizzeremo ancor più da vicino il quadrante degli INVESTIMENTI o degli INVESTITORI PROFESSIONISTI. Tutti noi, volendo, possiamo essere investitori ma solo gli investitori professionisti hanno quell’istruzione finanziaria necessaria a far lavorare i soldi per loro a differenza dei quadranti dei lavoratori dipendenti ed autonomi che lavorano per i soldi! La differenza tra lavorare per i soldi e far lavorare i soldi per noi è fondamentale ma è appannaggio di pochi eletti. Chi riceve il suo reddito o la maggior parte del suo reddito dal quadrante “I” degli investitori professionisti è molto istruito in materia finanziaria e sa cogliere occasioni che gli appartenenti agli altri quadranti del cashflow non “vedono” letteralmente!!!

Reddito da investimenti

Esaminiamo una persona che per investire compra una casa e dopo la dà in affitto a terzi. Se il canone d’affitto che riscuote mensilmente è maggiore delle spese di gestione della proprietà, quel reddito proviene effettivamente dal quadrante “I”. La discriminante però, è quanto reddito generi da questo quadrante senza lavorarci. Se la percentuale più alta del tuo reddito proviene dal quadrante “I”, puoi considerarti un investitore!

Il tuo fondo pensione è una forma di investimento?

Depositare regolarmente dei soldi in un fondo pensione è una forma di investimento ed è una cosa saggia da fare! Molti di noi sperano di essere considerati INVESTITORI quando arriviamo alla fine degli anni lavorativi, ma il quadrante “I” ritiene veri INVESTITORI appunto PROFESSIONISTI chi ha un reddito che proviene da investimenti fatti o da fare negli anni lavorativi. In realtà, molti non stanno investendo in un Fondo Pensioni, stanno semplicemente depositando soldi nel loro fondo pensione SPERANDO che quando raggiungeranno l’età pensionabile, gli arriveranno più soldi di quanti ne abbiano depositati!

C’è una differenza sostanziale tra chi mette i propri risparmi nel fondo pensione e chi attraverso gli investimenti usa i soldi attivamente per produrre altri soldi sotto forma di reddito!!!

Nella prossima lezione entreremo ancora più nel merito!

Nella lezione precedente, la n. 18, sull’istruzione finanziaria ed i ricchi, ho concluso con una domanda: qual’è la definizione di ricchezza?

La definizione di ricchezza è: il numero di giorni che puoi sopravvivere senza lavorare fisicamente (senza che lo faccia neppure nessuno della tua famiglia), quindi, senza reddito pur mantenendo stabile il tuo tenore di vita attuale! Es.: guadagni 1.200 € al mese lavorando e hai, sotto forma di risparmi, 4.000 € sul c/c, la tua ricchezza allora è pari a circa 3 mesi o novanta giorni, dopodichè non avendo reddito non puoi più vivere secondo i tuoi standard e diventi indigente! Come vedi, la ricchezza si misura in termini di tempo non di soldi! Non conta quanto denaro si guadagna, ma quanto te ne rimane tolte le spese e per quanto tempo lavora per te!

Ci sono tante persone che guadagnano tanto ma spendono altrettanto, il loro reddito esce subito dalla colonna delle spese o costi!!!

NON hanno ATTIVI nel loro Stato Patrimoniale personale perchè tutto quello che guadagnano spendono e, spesso, si indebitano per possedere sempre più PASSIVI che credono ATTIVI. Alla lunga si trovano ad essere sommersi dal “debito cattivo” e sono costretti a lavorare tutta la vita per tentare di ripagarli!

Facendo un esempio con i motori a combustione interna delle auto sportive, diciamo che il motore è al massimp regime quando il gas o acceleratore è vicinissimo al numero massimo di giri supportato dallo stesso motore e per un determinato lasso di tempo prima che si verifichi un cedimento o rottura.

A livello finanziario ci sono persone ricche e povere, che agiscono sempre come un motore al massimo regime!

Per i motori andare sempre al massimo regime consentito, ha come risultato che si accorcia drasticamente la vita del motore stesso ed il danno relativo è molto grande! Lo stesso vale nell’operare con le proprie finanze al “massimo regime”!!!